Frollini al grano saraceno con curd di cachi

La ricetta di oggi sono dei frollini al grano saraceno farciti, ma prima vi aspetta un pistolotto. Perché ci risiamo: si avvicina il temuto periodo dei regali di Natale.
Che poi non sarebbe esattamente questo lo spirito con cui approcciarsi alla santa festa, ma il delirio consumistico di cui siamo ormai preda me la fa vivere così. Con un po’ d’ansia e sempre maggiore misantropia.

Anche per questo sono alcuni anni che con mia mamma usiamo una strategia che ormai si è rivelata vincente, almeno per le mie esigenze. A inizio novembre andiamo in un grande centro commerciale, un giorno infrasettimanale, e compriamo tutti i regali di Natale.
Così non corro il rischio di arrivare agli ultimi giorni senza idee e comprare cose assurde, che mai piaceranno al destinatario e nemmeno a me. E soprattutto evito l circo di musichette, luci e lucine, il revival del kitsch che – non si sa come – dovrebbe invogliarti a comprare di più. A me fa solo venire voglia di scappare.

Ovviamente c’è anche l’alternativa dell’acquisto on line; è un sistema che pratico ancora poco, ma ultimamente ho scoperto vari siti che mi piacciono, tipo LionsHome, e penso che mi affiderò sempre più spesso a questo tipo di shopping. A volte, anche grazie ai suggerimenti dei famigerati cookies, è il modo per avere idee che non mi sarebbe venute nemmeno dopo mesi di peregrinazioni per negozi (come questa, per esempio) e il fatto di non dover vagare per i centri commerciali è impagabile.

Alla fine sono i regali per i genitori che mi mettono in crisi. Sono le persone che conosco meglio ma anche quelle che vorrei accontentare al cento per cento, per i quali non basta la classica “bischerata”, come si dice a Firenze, ossia il pensierino per farsi gli auguri. Ci vuole un regalo degno di questo nome, e io sono sempre a corto di idee.
Profumi, cinture, libri (quelli sono sempre l’idea migliore per me), biglietti per spettacoli: negli anni ci siamo regalati di tutto. Visto che anche loro amano cucinare, avrei in mente diversi attrezzi da cucina, tipo un’essiccatore o una macchina del pane …ma non sono certa che valga lo stesso regalare una cosa che poi vorrei usare anche io 😀

In ogni caso, c’è ancora tempo per pensarci. Meglio tornare a questi occhi di bue, che mi sono piaciuti molto. La crema la trovate qui, è un curd ai cachi e clementine molto delicato, la cui dolcezza contrasta bene con la ruvidità dei frollini.
La frolla è fatta con farina di grano saraceno integrale e olio extravergine, senza burro. Ha un sapore molto particolare, un po’ montanaro direi, e una consistenza molto friabile. Insomma, come sempre, sono da provare per chi è curioso di cose nuove.

Frollini al grano saraceno con curd di cachi

Quantità: 20-25       Tempo di preparazione: 20 minuti + 2 ore di riposo       Tempo di cottura: 12-14 minuti

Ingredienti

210 g di farina di grano saraceno (per me integrale, ma va bene anche quella normale)
90 g di zucchero semolato
60 g di olio extravergine di oliva
1 uovo medio
un pizzico di sale

In una ciotola capiente, sbattete con una forchetta l’uovo, l’olio e lo zucchero. Unite un pizzico di sale e poi la farina setacciata, incorporandola con una forchetta. Quando l’impasto sarà lavorabile rovesciatelo sulla spianatoia leggermente infarinata e lavoratelo quel tanto che basta per farlo stare in se, compattandolo con i polpastrelli. Può darsi che abbiate bisogno di aggiungere ancora un po’ di farina, se lo sentite appiccicoso, ma non eccedete.
Avvolgete la frolla nella pellicola trasparente e mettetela in frigorifero per un paio d’ore.
Trascorso questo tempo, riprendetela, aspettate una decina di minuti e poi stendetela con il matterello su un piano infarinato (o tra due fogli di carta da forno) fino allo spesso di 3 mm. Ricavate dei cerchi con un tagliapasta (il mio aveva il diametro di 5 cm), poi praticate un foro centrale nella metà dei dischi, usando il tappo di un tubetto (ne avrete sicuramente uno in cucina).

Posizionate i biscotti su una teglia rivestita con carta da forno e cuocete a 180°C per 12-14 minuti circa, girando la teglia a metà cottura e stando attenti a non farli colorire troppo. Fate raffreddare e poi farcite i biscotti disponendo un cucchiaino di curd al centro di un disco e sovrapponendovi uno dei dischi con il foro. Una volta farciti posso stare fuori a temperatura ambiente se li consumate nel giro di qualche ora. Se dovete conservarli per un giorno o due, teneteli in frigorifero.

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8 comments on “Frollini al grano saraceno con curd di cachi

  1. 26/11/2018 at 14:26

    Adoro i tuoi “pistolotti” anche io mi organizzo in anticipo perché non reggo la frenesia dell’acquisto dell’ultimo minuto. Quindi o fatto a mano, o in anticipo, o in rete. Quest’anno sono stata virtuosissima e posso guardare a dicembre con tranquillità, sono ottimista anche per quel paio che mi lasciano sempre in dubbio.
    E comunque una scatola di biscotti così sarebbe sempre un’ottima scelta, almeno per me

    • 30/11/2018 at 23:51

      Non so perché ma di comprarli in reti non ci penso mai…ma penso che sarà una soluzione che adotterò sempre più spesso. E poi ci sono quelli fatti a mano, certo…ma quelli è un piacere farli!

  2. 26/11/2018 at 21:04

    Assolutamente meravigliosa questa ricetta! E non parliamo delle foto. Sei proprio brava. Un abbraccio.

    • 30/11/2018 at 23:50

      Grazie mille Sonia, sei sempre tanto cara!

  3. 26/11/2018 at 22:06

    E non hai idea di cosa possa suggerire Amazon per le mamme in pensione che si sono impallinate con l’erboristeria… (il resto a voce. Non ci arriverà MAI qui, ma insomma…) 😀

    • 30/11/2018 at 23:49

      Ahahahah, questa me la devi raccontare…non te ne dimenticare!

  4. 28/11/2018 at 07:50

    Mi piacciono un sacco i tuoi biscotti, altro che. Quanto ai regali io tendo a non farli se non almioamorelorenzo o magari qualche dolcetto fatto in casa. È più bello farne quando ne hai voglia e sei ispirata piuttosto che per forza

    • 30/11/2018 at 23:48

      Anche io molti li faccio in casa eh…ma per quelli devo aspettare gli ultimi giorni…a meno che non siano liquori o conserve 🙂 Quelli li faccio sempre volentieri, quelli che devo comprare non mi piacciono perché ho la sensazione di prendere cose inutili, che servono solo a incentivar il consumismo…

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