Un afternoon tea per l’MTC 71

Vorrei che questa sfida potesse ripetersi all’infinito. Vorrei provare tutti i tipi di scones, fruit cake, biscotti e torte mai inventati sul suolo britannico, organizzare innumerevoli tè con le amiche, assaggiare miscele diverse e farmi prestare i serviti buoni dalla mamma, e infine trascorrere interminabili ore a fare fotografie di tazze, dolci e mazzi di fiori freschi, lo confesso.

Dubito che tutto ciò potrà accadere, ma ogni tanto è bello sognare.
Così come sogno spesso la mia Inghilterra e, quando penso a Valeria, che ha ideato questo sfida, mi chiedo come sia vivere lassù da italiana, se è felice, se maledice la pioggia, se ormai è disincantata, se magari non ha nemmeno mai amato l’Inghilterra ma ci è finita per caso. Me lo chiedo spesso, sapendola radicata in quel Paese che mi affascina così tanto per la sua civiltà, i suoi riti, le sue ossessioni e le sue fobie. Lo sento vicino, e mi manca.
Anche per questo (e non solo per le gioie del palato) sono stata felice all’idea di allestire un piccolo afternoon tea a casa mia, effettivamente consumato con le mie amiche, anche se non con un servito così bello come quello della foto.

La scelta su cosa servire con il tè è stata difficile perché avrei voluto fare un milione di cose, ma le regole erano chiare. E la misura viene prima di tutto.
Quindi un afternoon tea ultra classico e misurato, per me, con una luce provvidenziale di una domenica mattina nuvolosa (non si direbbe eh?) e un tavolo che mi fa venire in mente scene da Garden Party di Katherine Mansfield, Un marito ideale di Oscar Wilde, Espiazione di McEwan…e continuo a sognare.

Ho optato per una crostata, la classicissima lemon tart e due tipi di biscotti.
I gingernuts, a base di zenzero, sono stati una fantastica scoperta, dal gusto pungente e quasi caramellato. I Garibaldi biscuits, invece, sono una vecchia conoscenza, provati proprio su queste pagine un secolo fa (andate a vedere qui, se avete coraggio) e mai più rifatti, come nella migliore tradizione del blog. Eppure mi erano piaciuti, e con le piccole variazioni di questa volta li ho apprezzati ancora di più.
La lemon tart, pure, è stata una sorpresa. Una farcitura freschissima, dall’intenso gusto di limone, che però si combina alla perfezione con la burrosità della base, la alleggerisce e la ravviva. Mi dispiace che la superficie non sia venuta liscissima e setosa come quella delle torte che ho visto sul web, ma pazienza. La ricetta viene dal sito BBC Good Food, mentre quelle dei biscotti sono prese da Delia Smith, una garanzia in termini di cucina britannica.
Il tè che ho scelto è un tè nero con un leggero aroma di vaniglia e petali di fiordaliso.

Non dico altro perché è ora di andare in cucina, ma se volete scoprire le regole per servire un perfetto tè in stile inglese e quali sono le sue varianti (l‘afternoon tea, per esempio, è tutt’altra cosa dall’high tea, e ancora diverso è il cream tea…) vi suggerisco questo post, da sorseggiare lentamente, magari con un dolcino a portata di mano.

Lemon tart

per la frolla

250 g di farina 00
125 di burro freddo a dadini
70 g di zucchero a velo
2 tuorli medi
3 o 4 cucchiai di acqua fredda

per la farcitura

5 uova
140 g di zucchero semolato
150 g di panna fresca
100 ml di succo di limone filtrato
1 cucchiaio colmo di scorza di limone grattugiata

Setacciate la farina con lo zucchero a velo, unite il burro e sfregate tra le dita fino ad ottenere un composto bricioloso: il burro non deve riscaldarsi troppo ma rivestirsi di farina. Unite poi i tuorli e impastate con una forchetta. Unite tanta acqua fredda quante ne serve per far stare in sé l’impasto. Non lavorate troppo, solo quanto basta a renderlo omogeneo. Compattatelo, formate una palla, schiacciatela, avvolgetela nella pellicola e mettete in frigorifero per almeno un’ora.

Imburrate una tortiera con il fondo apribile del diametro di 22 cm.
Riprendete l’impasto, fatelo riposare 10 minuti fuori dal frigo, poi stendetelo con il matterello sulla spianatoia leggermente infarinata (o su un foglio di carta da forno) fino allo spessore di circa 3 mm (la ricetta inglese dice allo spessore di 1 pound).
Rivestite con la pasta la tortiera, fate aderire bene ai bordi e ritagliate quella in eccesso. Mettete in freezer per 10 minuti, accendete il forno a 160°C e nel frattempo preparate il ripieno.
Con una frusta a mano sbattete le uova con lo zucchero, poi unite la panna e il succo di limone e continuate a sbattere per un minuto o due. Filtrate il composto, unite la scorza di limone e tenete da parte.

Riprendete il guscio di frolla, disponetevi sopra un foglio di carta da forno e poi dei fagioli secchi. Infornate per 10 minuti, poi togliete la carta con i fagioli e proseguite la cottura per altri 20 minuti. Quando i bordi iniziano ad essere dorati, togliete la tortiera dal forno, versatevi il ripieno di uova e limone e infornate di nuovo per altri 30-35 minuti.

Garibaldi Biscuits

110 g di farina 00
25 g di burro a temperatura ambiente
25 g di zucchero semolato + un po’
50 g di mirtilli disidratati
4 cucchiai di panna fresca circa (o di latte)
1 cucchiaino di lievito in polvere
un pizzico di sale
un po’ di albume

Setacciate in una terrina la farina con il lievito e il sale, unite il burro e lavorate con la punta delle dita fino ad avere delle briciole finissime. Unite lo zucchero e poi tanta panna (o latte) quanta ne serve per far compattare l’impasto: deve essere piuttosto duro e staccarsi dalle pareti della ciotola.
Stendete l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata fino ad avere un rettangolo di circa 30 x 20 cm. Distribuite i mirtilli su metà della superficie e ripiegatevi sopra l’altra metà. Stendete nuovamente con il matterello (probabilmente avrete bisogno di infarinare di nuovo il piano e il matterello stesso) fino a riportare la sfoglia allo spessore iniziale, ossia alle dimensioni di circa 30 x 20 cm. Con un coltello affilato, ritagliate bene i bordi, per regolarizzarlo, poi tagliate dei rettangoli di circa 7 x 3 cm. Spennellateli con l’albume, spolverizzateli con zucchero semolato e infornate a 190-195°C per 11-12 minuti circa. Sfornateli quando la superficie si è un po’ brunita.

Gingernuts

110 g di farina 00
50 g di burro
50 g di golden syruo (o miele a vostra scelta, meglio se scuro)
40 g di zucchero semolato
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino abbondante di lievito in polvere
1 cucchiaino raso di bicarbonato di sodio

In una terrina, setacciate la farina, lo zenzero e il bicarbonato. Unite lo zucchero e poi il burro, sfregrando il composto tra le dita fino ad ottenere delle briciole. A questo punto unite il golden syrup (o il miele) e impastate con una forchetta prima e poi con le mani, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Ricavate 16-18 palline (circa 15 g l’uno) che rotolerete tra i palmi delle mani. Posizionatele su una teglia coperta con carta da forno, ben distanziate l’una dall’altra perché in cottura tendono ad allargarsi. Infornate a 190°C per 10 minuti. Sfornate e aspettate qualche minuto prima di spostarli perché saranno ancora morbidi.

E va be’, poi non ho resistito a fare una prova…

Con questo post partecipo alla sfida n. 71 dell’MTChallenge

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24 comments on “Un afternoon tea per l’MTC 71

  1. 22/03/2018 at 14:58

    Qui mi sento proprio “comoda”. C’è tutto quello che mi piace, che cerco, con cui mi coccolo e con cui mi “beo”, per usare un termine un po’ antico che però ben si abbina ad un servizio da tè così! 😉 Io farei durare certi momenti e certi riti per tutto il pomeriggio… anzi, niente orologio, per tutto il tempo che (ci) va. Perchè è bellissimo sentire il tintinnio delle tazze, il rumore del tè che scende e quello dei biscotti che si mangiano, unito alle parole se si è in compagnia, alle sensazioni rilassanti, alla gioia di dedicarsi a se stessi… ha tanto valore, tutto questo! Poi tu hai servito una tale varietà di dolci, che vanno assaggiati tutti, con calma! Ammetto però di lasciare per ultima la torta al limone, perchè è la mia preferita 🙂

    • 22/03/2018 at 23:33

      Quella torta è piaciuta tanto anche a me Francesca! E il tè con le amiche è sempre un bel momento, da godere con calma…lo hai descritto proprio bene. Chissà se riusciremo mai a prendere un tè insieme?

  2. 22/03/2018 at 16:03

    Alice che incanto, la torta, le foto…. tutto!!!
    E poi mi siederei volentieri a bere una tazza con te!!
    Complimenti

    • 22/03/2018 at 23:35

      Grazie Lisa! E domani tè da te 😉 Aspetto… 😀

  3. 22/03/2018 at 16:15

    Eheh. Fortunella io…
    E la prova vince, direi!
    Ps: ma tieni tutti i miei bigliettini? ❤️

    • 22/03/2018 at 23:36

      Quando si fa il prossimo tè? 🙂

  4. 22/03/2018 at 17:03

    Come è quella cosa che hai detto? “Io solo due frasche rubate dalla siepe di Riccardo”….due frasche??? Due frasche messe come se fosse un quadro esposto al Metropolitan, ecco! E poi quelle margheritine candide come la neve appena caduta e depositata sul davanzale per non parlare della fetta di crostata con il limone sopra…secondo me è arrivato il momento per vincere Alice, ascolta a me

    • 22/03/2018 at 23:37

      Ahahah! Grazie Marina! Quelle margherite sono state una manna dal cielo… Un regalo dei più belli.
      Aspetto di prendere un tè con te, prima o poi…

  5. 22/03/2018 at 22:06

    Questo post mi ha conquistata per svariati motivi: le foto come sempre splendide, le ricette sfiziose che mi piacciono tanto e poi per quel tocco British di chi come me e pare anche te, porta la Union Jack tatuata sul cuore. Ho passato a Londra i 6 anni più belli della mia vita e non passa un giorno nel quale non li rimpianga. Ti confesso che progettavo di trasferirmi lá tra qualche anno ma a questo punto, con la Brexit, non so bene che succederà. Speriamo di non dover rinunciare Grazie per avermi riportato a casa, se pur solo per il tempo necessario a leggere il post ❤️

    • 22/03/2018 at 23:44

      Hai vissuto per sei anni a Londra?! Non lo sapevo…deve essere stato bellissimo!E’ una città che amo e mi manca tanto, spero di tornarci presto…anche se da turista non è la stessa cosa, lo so.
      Grazie delle tue parole Silvia…un abbraccio. 🙂

  6. 23/03/2018 at 01:10

    Che luce nelle tuo foto! Se mai ce ne fosse ancora bisogno… il tuo post risplende da solo.

    • 26/03/2018 at 21:28

      Ma grazie Katia 🙂

  7. 23/03/2018 at 09:51

    Solo complimenti e tanti in bocca al lupo
    Ciao

    • 26/03/2018 at 21:28

      Grazie Debora! 🙂

  8. 23/03/2018 at 16:43

    La cosa bella é che anche se finisce la gara non é detto che non farai piú afternoon tea.
    Per cui non ti resta che provare le altre ricette e continuare ad invitare le amiche che, sono sicura, non rifiuteranno.
    Vivee in Inghilterra non é come andarci in vacanza. Ci sono giorni che mi piace molto ed altri in cui farei le valigie, ma tutto sommato ho trovato la mia dimensione qui.
    Ma passiamo al tuo té, non ti sei sbilanciata molto, sie rimasta sul classico. Hai creato un’atmosfera cosí rilassata che mi viene voglia di sprofondare in una poltrona con una tazza di té fumante in una mano ed un gingernuts in un’altra. I gingernuts di Delia Smith sono andati molto questo MTC 🙂
    Sapori delicati e un pó pungenti, tutto bilanciato, tutto impeccabile.
    Grazie mille

    • 26/03/2018 at 21:28

      Continuerò a farli…ci sono troppe cose da provare ancora 🙂

  9. 23/03/2018 at 23:20

    bellissimo tutto: le foto stupende, i dolci molto invitanti…il tuo afternoon tea …fantastico!!

    • 26/03/2018 at 21:25

      Grazie Alessandra 😀

  10. 24/03/2018 at 10:50

    I té con le amiche, l’atmosfera di queste bellissime foto, i dolci… questo è un post che rasenta la perfezione Riesci ad essere sempre elegantissima nei tuoi allestimenti

    • 26/03/2018 at 21:26

      Grazie Viv 😀

  11. 24/03/2018 at 16:08

    Se c’è una cosa a cui non so rinunciare è la pausa tè, mi piace da matti. Hai presente sentirsi un po’ Alice al tavolo con il cappellaio matto e la lepre marzolina? In queste foto c’è tanta luce, un sentirsi un po’ a casa che a me piace tantissimo. Assaggerei tutto guarda, tanto sono golosa! Posso permettermi se non ti dispiace, di chiederti che obiettivo usi per queste bellissime fotografie? Sto valutando un acquisto, e cerco di imparare da chi ne sa più di me! Grazie moltissime! a presto, buon weekend

    • 26/03/2018 at 21:27

      Grazie Silvia! Certo che puoi chiedere, ti pare!? Uso un 50 mm 1.4, praticamente il mio unico obiettivo, ma per il food è quello che va di più ed è molto versatile. Lo uso da due anni e non mi sono ancora stancata…anche se sto mettendo i soldi da parte per poterne compare un altro, prima o poi… 🙂

  12. 27/03/2018 at 21:57

    Che meraviglia!!!!Mi piace tutto: la torta, i garibaldi (chissà come mai) e i gingernuts che entrano dritti dritti nella lista delle cose da provare. Organizzare un afternoon tea è davvero divertente, Marta l’aveva organizzato con i suoi amici poco prima di scoprire la sfida del mese ed era stato un gran successo.
    Secondo me verrebbe bene anche un tè tra blogger, sono sicura che ci divertiremmo una sacco!
    Un bacione, Chiara

    • 28/03/2018 at 08:00

      Ecco, la prossima volta si potrebbe anche pensare ad un tè…per restare in tema 😉
      Grazie e un abbraccio!

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