Cake al finocchio e frutta secca: un dolce con solo tuorli

Ormai si sa: la Storia è piena di grandi scoperte frutto di premesse sbagliate o di spunti casuali.
Cristoforo Colombo mica voleva arrivare in America! E la scoperta di Newton non è forse stata solo un colpo di fortuna (oltre che un colpo in testa)? Per non parlare di Guglielmo Marconi, che pur partendo da un errore iniziale ha visto il suo messaggio morse arrivare dall’Inghilterra al Canada…se non è casualità questa!

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E anch’io, nel mio piccolo, ho scoperto un cake strepitoso a partire da una ricetta discutibile (e da una mattinata storta).
Il libro dal quale l’ho presa vanta un’affidabilità incostante, per cui non puoi mai sapere se stai facendo la ricetta perfetta o se mescoli ingredienti accozzati a caso da una mente malvagia. Ogni volta mi dico che dovrei abbandonarlo…ma perché rinunciare a quel pizzico di brivido dato dalla totale incoscienza di dove andrai a parare?

Qualcosa di strano, in questo “cake lievitato al finocchio“, doveva esserci di sicuro, visto che dalla foto sembrava un pan brioche mentre a me è venuto un dolce poco lievitato, a metà tra un plumcake e una schiaccia briaca dell’Elba. Fatto sta che – sia per consistenza che per sapore – l’ho trovato davvero buonissimo, e non solo io.
L’idea del finocchio mi lasciava un po’ perplessa, tanto che avevo pensato di sostituirlo con dell’anice e alla fine ne ho messo un solo cucchiaino, ma ci sta così bene che forse avrei potuto abbondare un po’.  E con questo, ho aggiunto una ricetta alla mia collezione e ho dato una svolta positiva alla mia giornata.

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Ve lo racconto così come l’ho fatto io. Se vi fidate, non resterete delusi.

CAKE SBRICIOLOSO AL FINOCCHIO

  • 125 g di farina 00
  • 125 g di farina di manitoba
  • 100 g di zucchero semolato
  • 70 g di burro
  • 3 tuorli
  • circa 25 cl di latte
  • 50 g di nocciole sgusciate ma con la pellicina
  • 50 g di uvetta
  • scorza grattugiata di mezzo arancio
  • 1-2 cucchiaini di semi di finocchio
  • 3 g di lievito di birra disidratato

Ammollate l’uvetta in acqua tiepida per 15 minuti, poi scolatela, strizzatela e infarinatela.
Accendete il forno a 200° in modalità grill. Mettete le nocciole su una placca e infornate per 6-7 minuti muovendole di tanto in tanto fino a farle tostare leggermente. Rovesciatele in un canovaccio pulito e strofinatele vigorosamente per rimuovere le pellicine: anche se non vengono via tutte va bene lo stesso. Dividete le nocciole a metà con un coltello e mettetele da parte.
In una ciotola capiente, mescolate le farine, il lievito e lo zucchero. Aggiungete i tuorli leggermente sbattuti, il burro sciolto e il latte. L’impasto sarà appiccicoso e piuttosto denso; mescolate bene, poi unite la scorza d’arancia, i semi di finocchio, le nocciole e l’uvetta.
Versate in uno stampo da plumcake foderato di carta forno e mettetelo nel forno spento appena tiepido per un paio d’ore. Poi accendete il forno a 180-190° e cuocete per 35 minuti circa.
Fate raffreddare, poi tagliate a fette…e provate!

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30 comments on “Cake al finocchio e frutta secca: un dolce con solo tuorli

  1. 20/03/2014 at 13:35

    Meraviglioso, potrei averne una fetta? 😉

  2. Deve essere delizioso!!
    Ciao Manu

  3. 20/03/2014 at 22:19

    mi piaaaaceeee!!!!!!!!!!!!!!!proverò!!!

  4. 20/03/2014 at 22:55

    Sarei curiosa di sapere che libro è… Anche io amo il brivido dell’imprevisto! Davvero intrigante questo cake! 🙂

    • 20/03/2014 at 23:06

      E’ il primo volume de La pasticceria, uscito con la Repubblica almeno 6-7 anni fa. Ci ho trovato delle buone ricette, ma anche alcune che sono altamente “sospette”…proprio come questa! O magari sono io che non sono stata in grado di farla, per carità…però ho seguito tutto alla lettera!
      Comunque il mio risultato l’ho ottenuto…mi posso dire soddisfatta! 🙂

  5. 20/03/2014 at 23:56

    insomma dai alla fine ogni tanto bisogna provare a fidarsi al di là delle perplessità di una ricetta! Anche se te lo aspettavi diverso, cmq l’hai avuta vinta tu, quindi 😉 Mi incuriosisce, te lo confesso! 😀

    • 21/03/2014 at 00:06

      Beh…non sempre la fiducia è ben riposta…ma a volta la fortuna corre in aiuto! 😉

  6. 21/03/2014 at 00:11

    Ma è verissimo!!! Dagli errori possono nascere cose strepitose, questo cake ne è l’esempio!! Mamma mia, sembra squisito!!!Il finocchio deve dargli un sapore particolarissimo! Squisito 🙂

    • 21/03/2014 at 00:12

      Effettivamente il finocchip aggiunge un quid che lo differenzia dai soliti cake…a volte basta solo lasciarsi un po’ andare…in cucina come in tutto il resto! 🙂

  7. 21/03/2014 at 08:32

    Mi piace molto il tuo modo di raccontare le ricette 🙂 e un pizzico di brivido non guasta anche in cucina…

    • 21/03/2014 at 09:08

      Grazie! 🙂
      Spesso temo di essere noiosa…ma ogni ricetta per me è una nuova avventura!
      Buona giornata!

  8. 21/03/2014 at 20:20

    Ma che stranezza… Non è proprio cresciuto in partenza o si è sgonfiato poi? Va beh, direi che se il risultato è buono non importa! Deve essere delizioso da sgranocchiare a merenda con una bella tisana!

    • 21/03/2014 at 20:43

      No no…non è proprio partito!! Alla fine non è venuto duro, è semplicemente friabile…ma di certo non un pan brioche!! Vabbè…io mi sono accontentata lo stesso! 🙂

  9. Se tutti gli errori portassero ad un risultato come questo! Sai che bello? Vorremmo tutti sbagliare 🙂
    Se non l’hai ancora ricevuto qui c’è un premio per te:
    http://lattedolcefritto.blogspot.it/2014/03/un-saluto-all-inverno-lasagne-al-piatto.html
    Se l’hai già ricevuto… è lo stesso, prendilo come un altro segno di stima!
    Tranquilla! niente catene se non ti va, è solo un modo per dirti che ti ho seguita per un po’ e ho pensato a te!
    Valentina

    • 22/03/2014 at 15:18

      Cara Valentina,
      ti ringrazio molto! Ho proseguito le catene di premi qualche volta, all’inizio della mia avventura di blogger, ma poi ho deciso di sospendere…Però è un premio che mi fa indubbiamente piacere e quindi…grazie di cuore!
      A presto,
      Alice

  10. 22/03/2014 at 23:19

    eccomi riemergere dal weekend al Boscolo ma soprattutto dalla febbre
    come mi fanno arrabbiare i libri poco attendibili…
    perché non ti fidavi del finocchio? noi nelle Marche lo mettiamo in tanti dolci (per lo più secchi) ed io adoro il suo aroma.

    • 22/03/2014 at 23:40

      Allora ti sei rimessa! Troppe emozioni in un solo weekend! 😉
      Anche a me il finocchio piace moltissimo ma con la frutta secca mi lasciava un po’ perplessa…e invece si è rivelato supendo, gli dava un profumo strepitoso!

  11. 22/03/2014 at 23:20

    come adoro questo dolcino con tutta quella frutta secca…

  12. 23/03/2014 at 12:01

    Manca il tempo per la lievitazione ma come dici tu alla fine ne è uscito un cake altrettanto buono quindi ben vengano gli errori se ci portano a questi risultati! Un abbraccio e a presto

    • 23/03/2014 at 12:28

      Ciao Marina, grazie molte per la tua consulenza! In realtà nella ricetta diceva di farlo lievitare per mezz’ora, cosa che io ho fatto nel forno spento ma tiepido, ma non è successo nulla e quindi ho pensato tanto valesse omettere il passaggio.
      Dici che forse era troppo poco tempo? Grazie!
      Alice

  13. 24/03/2014 at 18:49

    Proprio curioso…il finocchio nei dolci, nemmeno io l’avevo mai sentito! 😉

    • 24/03/2014 at 19:34

      Guarda, ti assicuro che gli dà una nota davvero particolare, anche se delicata…provalo e fammi sapere, sono curiosa del tuo parere! 🙂

      • 25/03/2014 at 00:06

        Se lo provo te lo faccio sapere! 😉

  14. 26/03/2014 at 21:46

    Io l’ho provato! E ne voglio ancora, è spettacolare, un po’ rustico ma accogliente come una vecchia cucina con il caminetto!

    • 26/03/2014 at 21:57

      Dai!! Te lo volevo chiedere… La tua descrizione rende alla perfezione…e mi ora mj spiego ancora di più perché mi è piaciuto così tanto! 😉

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