Torta salata con ricotta e verdure fresche di primavera

Che regalo, essere di nuovo insieme su quel pontile, io e te.
In un dopo pranzo di sole, mi passi a prendere e andiamo al nostro lago, su quel pontile che ha sentito tante confidenze, e ha intuito altrettante cose non dette. Con il lago a cullarci, proprio come tanti anni fa, ma con un esserino in più lì con noi, segno di una storia che si tramanda.
Sembra incredibile che sia davvero passato tanto tempo, che adesso tu abbia due bambine, che ci raccontiamo di case da acquistare e di lavori da fare, di famiglie e di genitori quasi anziani. Sembra incredibile perché in quel momento siamo di nuovo io e te, come allora, e il tempo è un inganno.
Penso a quanto siamo state vicine, e poi lontane, diversissime e eppure capaci di trovare punti di contatto, amiche e a volte rivali. Penso alla difficoltà di capirsi e alla volontà di farlo, ad ogni costo, anche quando l’altra ci risultava incomprensibile.
Penso che le amicizie in fondo non le scegliamo mica tanto. Sono loro che capitano, e scelgono noi, e quelle vere ce le portiamo dietro tutta la vita come cicatrici, qualsiasi cosa facciamo.

La mia voglia di primavera la sfogo così, in cucina.
Ho scelto di fare una torta salata che è un tripudio delle verdure che si trovano in questa stagione: piselli, fave, fiori di zucca, asparagi e gli ultimi carciofi. Un insieme che mi trasmette freschezza, pulizia, senso di rinascita. L’ispirazione è venuta dall’ultimo numero di BBC Good Food, che trovate oggi su Passiamole in rivista.

La parte più lunga è forse pulire le verdure, perché la frolla si fa in un attimo e il ripieno non è altro che ricotta fresca insaporita con una generosa dose di parmigiano.
Ho lasciato quasi tutte le verdure a crudo, per assaporarne la freschezza e fare da contrasto con la base burrosa di pasta frolla salata, tratta dal libro Torte salate dell’MTChallenge, ma se preferite potete anche sbollentarle.
E ora aspetto solo un po’ di sole per fare un altro pic nic.

Torta salata con ricotta e verdure fresche di primavera

Porzioni: 10       Tempo di preparazione: 40 minuti       Tempo di cottura: 35 minuti circa

Ingredienti

per la frolla salata
250 g di farina 00
150 g di burro freddo
1 uovo medio
1/2 cucchiaino di sale

per la facitura
500 g di ricotta (vaccina o di pecora)
50-60 g di parmigiano grattugiato
300 g di fave fresche
200 g di piselli freschi
6 o 7 asparagi
4 fiori di zucca
1 carciofo (+ succo di limone per non farlo annerire)
2 cucchiai di mais in scatola
olio extravergine di oliva

Iniziate a preparare la frolla. In una terrina mettete la farina, il sale e il burro freddo a dadini. Sfregate con la punta delle dita, intridendo il burro con la farina fino ad ottenere un composto bricioloso e slegato. Evitate di riscaldarlo troppo con le mani. Unite l’uovo leggermente sbattuto e amalgamate quel tanto che basta per compattare l’impasto, lavorandolo brevemente, sempre con la punta delle dita.
Formate una palla, appiattitela, avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in frigorifero per almeno 1 ora.

Riprendete l’impasto, aspettate 10 minuti (anche 5, se è estate) perché ritorni a temperatura ambiente e poi stendetelo con il matterello su un piano leggermente infarinato, allo spessore di 3 mm circa. Se dovesse attaccarsi troppo, potete stenderlo tra due fogli di carta da forno.
Imburrate uno stampo del diametro di 24 cm e rivestitelo con la pasta frolla, rifilando i bordi, che dovranno essere alti 2 cm circa. Mettete in freezer per 1 ora.

Procedete alla cottura in bianco della frolla. Disponete un foglio di carta da forno sul fondo del guscio e versatevi dei legumi secchi: serviranno a non far gonfiare la pasta in cottura.
Infornate a 180°C per 25 minuti, poi sfornate, togliete il foglio con i legumi e infornate di nuovo per 10 minuti circa, o finché la pasta non inizia a colorirsi. Sfornate e fate raffreddare.

Preparate tutte le verdure.
Sgranate i piselli e le fave, sciacquateli e asciugateli. Se volete, potete anche privare le fave della pellicina esterna e lasciare solo la parte più tenera.
Lavate gli asparagi e scartate la parte coriacea dei gambi. Tagliateli a rondelle sottili, lasciando intatte le punte. Sbollentateli per 2 minuti in acqua leggermente salata, scolateli e passateli sotto l’acqua fredda per mantenere il colore brillante.
Pulite i fiori di zucca, lavateli delicatamente sotto l’acqua corrente e tagliateli a falde.
Mondate il carciofo e tagliatelo a fettine sottili, mettetele a bagno in acqua acidulata con succo di limone per non farle annerire. Scolatele solo prima di usarle, tamponandole con carta da cucina.

Mescolate insieme la ricotta e il parmigiano e distribuite la crema nel guscio di frolla.
Distribuite in superficie le verdure, irrorate a piacere con un filo d’olio e servite in tavola.

 

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7 comments on “Torta salata con ricotta e verdure fresche di primavera

  1. 22/05/2018 at 08:12

    Che bella la intro a questo post ed i tuoi pensieri sull’amicizia. La penso come te anche se delle amicizie della mia giovinezza restano pochissime amiche, che neanche completano le dita di una mano e forse deve essere così.
    Questa torta salata mi incanta. Immagino la croccantezza delle primizie fresche ma io ci metterei un bel filo di olio buono, un pizzico di fleur de sel ed una macinata di pepe per gustarla al meglio.
    Foto da colpo al cuore.
    Ciao bellezza.

    • 22/05/2018 at 21:16

      E come sempre, hai il suggerimento giusto 😉
      Grazie Patty, un abbraccio!

  2. 22/05/2018 at 10:23

    Le frasi che hai scritto sull’amicizia sono quasi commoventi, credo sia vero che gli amici non sempre ce li scegliamo soprattutto quelli storici dell’infanzia e dell’adolescenza. Forse l’età matura porta con sé anche la scelta degli amici perché si diventa meno duttili e le persone devono corrisponderci più naturalmente. Ps. La tua torta salata è un inno ai colori e mi ispira moltissimo.
    Buona giornata Alice!

    • 22/05/2018 at 21:16

      Grazie cara Viv, perché mi leggi sempre con attenzione. Al di là delle ricette, per me è la cosa più importante. 🙂

  3. 24/05/2018 at 21:17

    Ricetta assolutamente nelle mie corde e introduzione alla ricetta pure e che strana questa cosa, dato che proprio dell’amicizia ho scritto nell’ultimo post e la tua definizione, “quelle vere ce le portiamo dietro tutta la vita come cicatrici, qualsiasi cosa facciamo”, mi ha fatto venire i brividi.
    Grazie

    • 28/05/2018 at 16:46

      Grazie a te Silvia…mi fa sempre piacere quando passi di qui e i tuoi commenti sono sempre significativi. Grazie 🙂

  4. 29/05/2018 at 06:58

    La permanenza dei rapporti fondanti al di là dello scorrere del tempo. Com’è vero. Forse sono come i libri: le amicizie, i rapporti veri chiamano. Bisogna solo non tapparsi le orecchie e non coprirsi gli occhi. E cogliere i segnali.
    Intanto colgo questo inno alla primavera

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