Zuppa di pane, burro e alici

La scelta e il consumo del pesce è un argomento spinoso. Anche se si parla di pesci senza spine.
Al di là del fatto che sarebbe meglio consumare più possibile pesce fresco e di stagione, spesso per ragioni di tempo e di comodità si ricorre a quello conservato. Ma anche in questo caso, la scelta non è facile. Si dovrebbe privilegiare pesce di provenienza certa e possibilmente vicina, pescato con metodi controllati e sostenibili.
Non nascondo che quando mi trovo davanti allo scaffale sono colta da mille dubbi, dovuti alla mia ignoranza in materia, e spesso temo di fare la scelta sbagliata. Non che ne morirebbe nessuno, ma mi piace essere consapevole nei miei acquisti, perché in un mondo in cui tutto è commercio, è quel che compriamo (o non compriamo) a fare la differenza.

Per questo si è accesa la lampadina dell’interesse quando mi è stato proposto di provare i prodotti ittici di Fish4Ever un’azienda britannica che commercializza pesce pescato da piccole imbarcazioni, in zone controllate e certificate e con metodi che non danneggiano gli esemplari troppo giovani o le altre specie ittiche. Sul loro sito potete trovare, prodotto per prodotto, la provenienza e le tecniche usate per la pesca.

Fish4Ever ha fatto della lotta contro la pesca illegale e sconsiderata la propria bandiera, sia al fine di tutelare le risorse ittiche, sia per garantire ai piccoli pescatori locali di poter vivere del proprio lavoro.
L’azienda si è fatta promotrice di molte campagne di sensibilizzazione, anche in collaborazione con istituzioni come la Marine Conservation Society e si oppone alla pesca industriale e massiva.
Mi sono sembrati principi ammirevoli, soprattutto se propugnati da chi potrebbe semplicemente limitarsi a fare il massimo ricavo possibile senza preoccuparsi di questioni ambientali o sociali. E per questo ho deciso di provare i loro prodotti.

Forse ci voleva questo per farmi provare una ricetta annotata sul quadernino quasi 5 anni fa, presa dalla Cucina Italiana. Così semplice da sembrare quasi banale, eppure buonissima. Da fare in 10 minuti e gustare calda. Saporita, casareccia, saziante. Avevo scelto bene, e come al solito mi chiedo perché mai io impieghi così tanto a fare ricette che mi colpiscono al cuore sa subito.

Zuppa di pane, burro e alici

Porzioni: 2       Tempo di preparazione: 15′       Tempo di cottura: 5′

Ingredienti

550 ml di latte intero circa
200 g di pane casereccio
40 g di burro
6-8 filetti di alici sott’olio
1 spicchio d’aglio
sale e pepe

Togliete la crosta dal pane, tagliatela a dadini di circa 2 mm di lato e tenetela da parte.
Intiepidite il latte e ammollatevi la mollica per 15′ circa, poi frullate con il frullatore ad immersione. La capacità di assorbimento varia molto da seconda del pane: se la zuppa vi sembra troppo densa basterà aggiungere altro latte. Salate (non troppo, le alici sono già salate) e pepate.
Fate riscaldare una padella antiaderente e poi tostatevi la crosta di pane per 2′ circa.
Scaldate il burro in un pentolino, con uno spicchio d’aglio tagliato a metà, a fuoco bassissimo e cuocetelo fino a quando non sarà diventato color nocciola.
Scolate le alici dall’olio e tagliatele a pezzetti (in foto le vedete intere perché mi piacevano di più per la presentazione).
Distribuite la zuppa nei piatti, unite le alici, le briciole di pane e un po’ di burro all’aglio.

Share

You May Also Like

23 comments on “Zuppa di pane, burro e alici

  1. 29/01/2018 at 15:36

    Ma che buona!

    • 31/01/2018 at 22:14

      A me è piaciuta un sacco! 😀

  2. 29/01/2018 at 16:13

    Fantasticamente elementare. A pensarci… Riproducono stasera!

  3. 29/01/2018 at 16:17

    Alice, sono passata subito! Non ho mai fatto la zuppa di pane, ma ha un posticino nel mio cuore, perché so già che l’adorerei… È giunto il momento? Prima della primavera di sicuro! 😉

    • 31/01/2018 at 22:13

      Questa è la stagione giusta…prova e sappimi dire 🙂

  4. 29/01/2018 at 16:22

    ecco, questa potrebbe essere la prossima ricetta che ti copio! mi ispira molto questa zuppa, la base delicata e il gusto deciso delle alici devono creare un piatto davvero gustoso! complimenti 🙂

    • 31/01/2018 at 22:13

      Dai! Ne sarei felice…se la provi fammi sapere, a me è piaciuta molto 🙂

  5. 29/01/2018 at 16:40

    É fantastica questa zuppa in settimana la provo io ho sempre del pane raffermo in casa, vista la mia produzione settimanale, e questa zuppa è perfetta per utilizzarlo in maniera originale e golosa.

    • 31/01/2018 at 22:12

      Grazie Elisabetta! Fammi sapere se ti piace 😀

  6. 29/01/2018 at 16:43

    Oltre ad una gustosa zuppa ho scoperto anche un produttore interessante. Grazie Alice!

  7. 29/01/2018 at 17:44

    Assolutamente fantastica nella sua semplicità! Con le alici poi che la rendono saporita, assolutamente da fare!

  8. 29/01/2018 at 18:03

    Ricetta particolare davvero, e molto invitante 🙂

    • 31/01/2018 at 22:12

      Grazie! 😀

  9. 29/01/2018 at 23:54

    Che genialata !

    • 31/01/2018 at 22:07

      Ahahah, grazie! Tutto il mio merito è nell’averla scovata 🙂

  10. 30/01/2018 at 05:51

    Le notizie/informazioni che condividi sono sempre molto interessanti, ma ammetto che il tuo modo di scrivere così delicato e lineare le rende ancora più “appetitose”… io non sono un amante di questo tipo di pesce, ma per la combinazione burro-acciuga vado pazza. L’idea di ritrovarne il sapore in una zuppa mi piace proprio tanto!!!

    • 31/01/2018 at 22:07

      Grazie Margherita! E le acciughe con il burro sono insuperabili 🙂

  11. 30/01/2018 at 18:59

    Sembra una ricetta d’altri tempi… per me le zuppe sono sempre il top!

    • 31/01/2018 at 22:08

      Grazie Viv! Che sembri una ricetta d’altri tempi è una delle cose che più mi fanno piacere…mi sembra che mi rispecchi 🙂

  12. 31/01/2018 at 13:37

    Pane burro e alici è un tema che mi sono divertita a reinterpretare più volte e mi stimola molto, chissà perchè eh? 🙂 scherzi a parte, trovo lo spunto interessante ma non mi convince la proporzione tra la zuppa e le tre alicine che messe così intere non si distribuiscono e non si integrano uniformemente con tutto il resto come quando invece si distendono sul classico crostino imburrato. Posso suggerire una piccola variante? semplicissima, basterebbe tagliuzzare a pezzettini i filetti. stop. Baci, Cris

    • 31/01/2018 at 21:58

      Come sempre hai ragione…avevo pensato di scriverlo e poi mi sono dimenticata… grazie, lo aggiungo subito!
      Un abbraccio! 😀

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *