Arista di maiale e scalogni glassati al miele

I piatti di carne non sono il mio forte, eppure stavolta per la sfida n. 69 di MTChallenge ho scelto proprio la carne e, tra l’altro, per una ricetta alcoolica, altro tema su cui non sono affatto ferrata. I miei anatemi, quindi, sono indirizzati verso la cara Giulia di Alterkitchen, ed è un peccato perché è davvero una gran bella persona.

Sono partita dal cocktail Brown Derby, uno dei pochi che conosco – non so nemmeno dove l’abbia pescato – e l’ho trasformato in una salsa da accompagnare ad un’arista di maiale. Ma la cosa più interessante, per me, è che il Brown Derby è legato ad un dolce: se non ci sono zuccheri io non mi diverto. Infatti il cocktail deve il nome ad un locale di Los Angeles particolarmente in voga tra le star di Hollywood degli anni Venti, il Brown Derby, appunto. E in questo stesso locale fu portata a battesimo una torta che sarebbe sopravvissuta alla fama di tante star hollywoodiane: la Chiffon Cake.

Gli scalogni non c’entrano nulla con il cocktail ma avevo bisogno di qualcosa da accompagnare all’arista, ed era tanto che volevo rifarli, e così li ho inseriti ugualmente nel post.

Brown Derby
45 ml Bourbon
30 ml succo di pompelmo fresco
15 g di sciroppo di acqua e miele (in parti uguali)

Arista di maiale e scalogni glassati al miele

Porzioni: 4       Tempo di preparazione: 30′       Tempo di cottura: 50′ circa

Ingredienti

per l’arista
circa 500 g di arista di maiale legata e insaporita con sale, pepe e rosmarino
100 ml di Bourbon
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 spicchi d’aglio
2 rametti di rosmarino
sale e pepe

per gli scalogni glassati
500 g di scalogni
40 g di burro
2 cucchiai di miele di castagno
1/2 bicchiere di aceto di vino bianco
sale

per la salsa
1 cucchiaio di farina
il succo di 1/2 pompelmo
2 cucchiaini di miele di acacia circa
2 cucchiai di Bourbon

In una pentola dai bordi alti, scaldata l’olio con due spicchi di aglio divisi a metà. Poi alzate la fiamma, togliete l’aglio e fatevi rosolare l’arista a fuoco vivace, girandola su tutti i lati per farla sigillare e avendo cura di non bucarla mai, per non far uscire i succhi. Ci vorranno circa 10′.
Trasferite l’arista in una pirofila da forno, versatevi il suo olio di cottura ancora caldo, sfumate con il Bourbon e infornate a 200°C per 40′, girandola ogni tanto.

Nel frattempo sbucciate gli scalogni, sbollentateli per 6-7′, poi scolateli.
In una padella antiaderente, fate fondere il burro e il miele, poi unitevi gli scalogni, alzate la fiamma e fateli rosolare 1′, poi sfumate con l’aceto, abbassate la fiamma, coprite e fate cuocere per 15-20′ circa.

Terminata la cottura dell’arista, avvolgete la carne in un foglio di alluminio e fatela riposare.
Nel frattempo filtrate l’olio di cottura in un pentolino e tenete da parte.
Portate la pirofila su fuoco basso, versatevi il Bourbon e usatelo per staccare eventuali rosolature e fondi di cottura, aiutandovi con una spatola di legno.
Nel pentolino con l’olio di cottura, unite la farina e mescolate con una frusta per evitare la formazione di grumi. Portate su fuoco dolce, unite il succo di pompelmo e fate addensare per qualche minuti. Verso la fine unite il miele e il fondo di cottura filtrato.

Servite l’arista con gli scalogni glassati e la salsa “Brown Derby”.

Con questa ricetta partecipo alla sfida n.69 dell’MTChallenge

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11 comments on “Arista di maiale e scalogni glassati al miele

  1. 23/01/2018 at 13:53

    se ti dicessi che quegli scalogni glassati sono uno spettacolo? bravissima Alice, meno male che la carne non è il tuo forte!

  2. 23/01/2018 at 14:38

    Lo dice anche cracco: “Se vuoi fare il figo usa lo scalogno”!

  3. 23/01/2018 at 14:41

    Devo dirti che questo abbinamento col salato non mi dispiace proprio! E lo sai che sono anche io del partito del dolce 🙂
    Ma tu comunque partendo dal dolce sei riuscita ad abbinare il cocktail a questo piatto che trovo molto interessante con un abbinamento ben riuscito.

  4. 23/01/2018 at 20:45

    La tua arista mi attira parecchio, ma sono sempre più confusa sul gioco. Temo di non averlo compreso bene..Vabbè che sono ancora a letto con l’influenza, ma non so se riuscirò a pubblicare, stavolta.

  5. 23/01/2018 at 21:13

    Cara la mia Alice, nonostante gli improperi (ma quindi è per questo che da un po’ mi fischiano le orecchie?!), non solo sei riuscita a beccare un cocktail che non conoscevo assolutamente, ma lo hai interpretato in maniera secondo me perfetta, aggiungendo pochissimi elementi a quelli del cocktail, che non ne stravolgono i sapori, ma che anzi, li esaltano.
    Questo è un piatto di carne che porterei volentieri sulla mia tavola e, anzi, credo lo farò al più presto.
    Hai saputo prendere il cocktail, destrutturarlo e ricomporlo con grazia (come è nella tua natura), gusto e senza strafare, esattamente nello spirito della gara!
    Brava, mi sei tanto piaciuta! 🙂

  6. 24/01/2018 at 10:58

    Alice che gareggia con un classico piatto da pranzo domenicale è il tocco rivoluzionario di questo girone! Ci sorprendi ragazza e anche bene. Secondo me ti sei fatta un aerosol di Bourbon e ti è pure piaciuto…grattare la teglia con il Bourbon nebulizzato non è male! Non solo mi piace molto ma lo rifaccio questa domenica e come after drink servo Brown Derby che ovviamente non conoscevo! Perché è un after drink, vero?
    Baci!

  7. 24/01/2018 at 13:53

    Io e te la pensiamo allo stesso modo, sia su questa sfida che su Giulia 😛
    Scherzi a parte, questo articolo mi è piaciuto un sacco, mi hai divertita, sei andata a scovare un cocktail che non avevo mai sentito nominare, e la tua ricetta la farei subito.
    Per me gli scalogni glassati sono quelli all’aceto balsamico, ma sono molto curiosa di provare anche questa tua ricetta, tra l’altro sono piena di miele di castagno che non sapevo come utilizzare 😛
    Un bacio grande e ci vediamo presto!!!

  8. 31/01/2018 at 11:55

    rido da sola, per il post,per la scelta, per tutto.
    Ovviamente, quello che vedo è un capolavoro e quello che leggo è “mah, non so che cosa ho fatto e nemmeno perchè, avrei fatto meglio a fare dell’altro, intanto lo so che farà tutto schifo 🙂
    per fortuna che Dio esiste e ti ha elargito a profusione anche il talento per l’estetica, per cui riesci a presentare piatti che parlano da soli e che da soli ci dicono quanto sono originali, gustosi, intriganti ed eleganti pure. E quanto sei brava, invece, te lo dico io.
    Anche se avrei messo lo sciroppo d’acero negli scalogni 🙂

    • 31/01/2018 at 22:12

      Tu mi capisci… 🙂

  9. 18/02/2018 at 21:05

    Ho rifatto gli scalogni glassati al miele e li ho adorati, e anche i miei amici perché li ho preparati in occasione di un aperitivo 🙂 Grazie cara, sei una garanzia!!! 🙂

    • 20/02/2018 at 23:35

      Come sono contenta!! Grazie a te, sei un tesoro! 🙂

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