Biscotti pollicini con farina di castagne, sciroppo d’acero e marmellata di mandarini

Madonnina che nervi.
Che nervi quelli che criticano sempre, quelli che si lamentano, che alludono, insinuano.
Che si sentono perseguitati dai semplici casi della vita, variabili quotidiane che capitano a tutti, a ruota.
Quelli che non vogliono prendersi responsabilità, ma sono subito pronti ad attaccare chi lo fa e magari sbaglia.
Quelli che borbottano, mugugnano, si imbronciano.
Quelli che si piangono addosso e nel frattempo non vedono che la soluzione è molto più semplice del problema.
Quelli che stanno a guardare l’operato degli altri e fanno solo commenti negativi. Sono persone che infettano l’ambiente in cui vivono con la loro negatività, che è risaputo sia contagiosa e capace di diffondersi a macchia d’olio. Ed è triste vedere che basta uno di questi per annullare piccoli passi in avanti fatti con fatica.

Ma è così che funziona il mondo, lo capisco. Vorrei solo trovare un vaccino per tutto questo, e poi inocularlo a tutti. Magari non con un’iniezione. Magari con un preparato in polvere da mettere dentro ad un biscotto, così che mentre uno fa il vaccino possa anche godere, tiè.

Pensateci, la prossima volta che ne mangiate uno. Potrebbe contenere il vaccino del cuor contento.

biscotti farina di castagne-3

Questi biscotti, preparati in un giorno infausto, hanno contribuito ad annullare la negatività e a rimettere le cose nella giusta prospettiva. Forse sono davvero magici!

Mi sono piaciuti moltissimo e ci sono affezionata perché riuniscono il ricordo di tre persone conosciute grazie al blog e alle quali sono legata da stima e affinità.
Lo sciroppo d’acero, infatti, viene direttamente dal Canada e mi è stato regalato da Margherita, che ormai vive là, ma ogni volta che torna a Firenze è d’obbligo un tè/caffè/gelato per raccontarci le ultime novità. Lei è la spacciatrice ufficiale di questo meraviglioso nettare, lei la colpevole della dipendenza che ho ormai sviluppato.
La marmellata di mandarini, invece, è un dono di Enrica, che mi rendo conto adesso di aver incontrato solo due volte eppure mi sembra di conoscerla da una vita dalla capacità che ha di metterti a tuo agio. Con lei ho condiviso un bellissimo pranzo estivo tra blogger toscane…ed è l’ora di rifarlo!
I biscotti così composti, infine, sono stati catapultati a casa di Marina, in una giornata romana trascorsa tra mostre, chiacchiere e scrosci improvvisi di pioggia. Ma con la madamoiselle Marina, anche un acquazzone diventa solo l’anticamera di un romantico e sognante arcobaleno.

biscotti farina di castagne-2

Biscotti con farina di castagne, sciroppo d’acero e marmellata di mandarini

Porzioni: circa 40 biscotti       Tempo di preparazione: 45′ + 1 h di riposo      Tempo di cottura: 12′ + 12′

Ingredienti

100 g di farina di castagne
100 g di farina di mandorle
50 g di farina di farro
2 uova medie
100 g di sciroppo d’acero chiaro
80 g di burro fuso
80 g di semi di girasole
100 g di marmellata di mandarini
1 cucchiaino e mezzo di amido mais
1 cucchiaino di lievito in polvere
un pizzico di sale

Mescolate in una ciotola le tre farine con il lievito, l’amido di mais e il sale.
In un altra ciotola, mescolate il burro fuso con le uova leggermente sbattute e lo sciroppo d’acero.
Unite gli ingredienti umidi a quelli secchi, mescolando prima con una forchetta e poi con le mani. Rovesciate l’impasto sulla spianatoia, formate un salsicciotto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettete in frigo almeno un’ora.
Tritate grossolanamente i semi di girasole e metteteli in un piatto fondo.
Riprendete l’impasto dal frigorifero e formate delle palline di circa 2-2,5 cm di diametro.
Rotolatele nei semi di girasole facendoli aderire bene, posatele su una teglia ricoperta di carta forno e schiacciatele al centro con il pollice, formando un incavo.
Riempite gli incavi con la marmellata e cuocete in forno a 180°C per 12-14′.

biscotti farina di castagne-1

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21 comments on “Biscotti pollicini con farina di castagne, sciroppo d’acero e marmellata di mandarini

  1. 09/03/2017 at 09:09

    Ma può essere che li abbia assaggiati anche io, e senza troppo entusiasmo? Averlo saputo che si chiamavano pollicini! sono troppo simpatici. Biscotto pollicino-ghigna, 1-0. Sicuro!!!!

    • 10/03/2017 at 21:03

      Uhm, non saprei…ma forse sì…e mi pare che ti erano piaciuti però…considerando che c’era la farina di castagne! 😀

  2. 09/03/2017 at 09:22

    Che spettacolo bAsterebbe un biscotto ed il vaccino pronto
    Ho Ricevuto lo sciroppo d acero la settimana scorsa dopo l ennesimo incontro italia canada qui a casa (mio mArito ha un accademia di portieri calcio tra Benevento e Montreal )
    Nn sapevo come utilizzarlo ed eccoio i.biscottiVeronica salvezza e incredibile ho il miele di mandarino con cui ho fatto appena dei cornetti integrali

    • 10/03/2017 at 21:03

      Guarda, lo sciroppo d’acero a me piace moltissimo anche solo sulle fette biscottate o una fetta di pane…ora che l’ho scoperto non lo mollo più! 😀

  3. 09/03/2017 at 15:28

    Se scopri l’antidoto mandamelo! Ovviamente dentro ai biscottini

    • 10/03/2017 at 21:03

      Sarà fatto! 😀

  4. 09/03/2017 at 15:34

    Facciamo che la prossima volta che vieni a Roma (e la mistra di Boldini è stata inaugurata una settimana fa ) non ci saranno acquazzoni, per quanto bello e romantico sia l’arcobaleno ! Che bellissima giornata che abbiamo trascorso…di quelle che riempiono il cuore e rilasciano il benessere come una medicina omeopatica ! Altro che rompiballe che la mattina sono arrabbiati con se stessi e il pomeriggio con il mondo intero…
    Ma lo sai che mi hai trasmesso l’amore verso la farina di castagne ? Prima non la usavo mica è invece dalla tua torta con i mandarini mi si è aperto il mondo è come vedo una ricetta: zac !! L’altro giorno ho fatto una e ti ho pensato…mi sa che questi biscotti cadranno nella trappola della mia cucina a presto !

    • 10/03/2017 at 21:05

      Anche io la ricordo con tanto piacere…e spero che ce ne sia presto un’altra 🙂
      Sono felice che la farina di castagne abbia una nuova adepta, piace a così poche persone e io la amo così tanto che non me ne faccio una ragione! 😀

  5. 09/03/2017 at 16:32

    Secondo me nei dolci in genere c’è già un po’ di quell’ingrediente segreto che fa passare tutti i mali e migliora anche giornatacce 😀

    • 10/03/2017 at 21:05

      Fabio è vero!! 😀 😀 😀

  6. 09/03/2017 at 16:53

    Ovviamente scrivere sul tablet fa fare certe figure …

  7. 09/03/2017 at 22:49

    In un corso sulla comunicazione che ho seguito dissero che le persone molto spesso non vedono al di là del proprio e siamo noi che invece ci riusciamo che dovrebbe guidarli, esattamente come si fa con un cieco, nella direzione giusta. Io la vedo durissima questa cosa, incontro sempre persone che preferiscono sbattere contro il muro invece che seguire una soluzione logica! Meglio mangiarci su un biscottino 🙂

    • 10/03/2017 at 21:06

      Guarda, a dire la verità la vedo durissima anche io. E non sai quanto mi dispiace dirlo (e pensarlo), ma più vado avanti e più mi rendo conto che tanti casi il dialogo è impossibile. Rimane il muro. E i biscotti 🙂

  8. 10/03/2017 at 18:57

    Che belle le tue introduzione.
    Forza tutti insieme a cercare il vaccino. Anche io lo voglio nei biscotti come Viv :-*

    • 10/03/2017 at 21:08

      Tu il vaccino ce l’hai già nel sangue! Sei troppo positiva…e contagiosa. E si percepisce da dietro lo schermo, è bellissimo 🙂

  9. 11/03/2017 at 09:27

    Cara Alice, che bello e che onore ritrovarmi in questi biscotti in ottima compagnia dire! Anche a me sembra di conoscerti da sempre e forse la frequentazione via blog ha fatto la sua parte. Ti abbraccio in attesa del prossimo pranzetto!

    • 11/03/2017 at 22:36

      Speriamo presto!!!

  10. 12/03/2017 at 21:54

    Io ho imparato a far scorrere cattiverie, invidie, chiacchiere pungenti… come se occhi e orecchie scappassero da soli appena le vedono e le sentono, è l’unico modo per non farsi toccare e mantenere quella serenità che già è così sottile e fragile e se viene rovinata anche per certe cose… pensiamo alle cose belle e buone, piuttosto, come questi biscottini moooolto interessanti! 🙂 Sarà che sono fatti con la complicità di alcune amiche, ma sembrano occhi contenti, che sorridono e sprizzano energia tutta arancione! 🙂

    • 14/03/2017 at 09:47

      Beata te che hai imparato Francesca…io ci provo ma lo trovo tanto difficile… Spero di migliorare con il tempo, anche se ormai sarebbe già dovuto accadere.
      Facciamoci un biscottino che è meglio 🙂

  11. 14/03/2017 at 03:31

    Al di là della soddisfazione di vedere il mio nome fra le spacciatrici degli ingredienti di una tua ricetta- che mi piace tantissimo- non potrei trovarmi più d’accordo con quello che hai detto. Ammetto che questa caratteristica alla lamentela continua, alla sottintesa malignità e alle assurde allusioni la noto tantissimo negli italiani e molto meno nelle altre culture. Sarà un caso, ma ci faccio sempre caso. In ogni caso sono contenta che questi biscotti abbiano contribuito a dare un nuovo volto alla tua giornata, sai che rabbia il contrario ?

    • 14/03/2017 at 09:50

      Ecco, il fatto che sia una caratteristica italiana mi rende ancora più triste, anche perché mi conferma che sia difficilissima da estirpare.
      Servirebbe un po’ di ossigeno per la mente e invece qui è sempre tutto così asfittico…
      Grazie ancora per lo sciroppo cara Marghe, e a presto!

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