Taste Firenze 2016: i miei preferiti

Anche quest’anno sono andata alla Leopolda per curiosare tra le novità di Taste, manifestazione gastronomica che vuole valorizzare le eccellenze artigianali italiane, organizzata dal gruppo Pitti. Produttori di tutta Italia, accuratamente selezionati, sono confluiti a Firenze per far conoscere i frutti del loro lavoro: pasta secca, birra, olio, formaggi e salumi, prodotti ittici, zafferano, dolci e biscotti, in un carosello di gusto che può facilmente stordire il visitatore.

Taste Firenze 2016

Oltre al salone vero e proprio, tantissimi sono gli eventi che per 10 giorni richiamano a Firenze gli appassionati di food, e non è un caso se non dico cibo.
Aperitivi, degustazioni, cooking class e cene a tema si susseguono frenetiche, tanto che è difficile scegliere tra le numerose proposte. Ma la sensazione generale è che prevalga l’apparenza, il doverci essere e il farsi vedere.
Al pari delle manifestazioni di moda e tendenze di living organizzate dallo stesso gruppo, in più di un’occasione mi sono trovata tra “gente di un certo livello”, meno interessata a capire l’origine di un prodotto che non a sfoggiare il nuovo paio di decolletè o a sancire relazioni amicali portatrici di prestigio sociale.
Anche per questo ho partecipato poco agli eventi di Fuori di Taste e mi sono concentrata sul salone. Scarpe da ginnastica, zaino in spalla e fotocamera alla mano, anche quest’anno mi sono divertita a scoprire quel che c’era di nuovo tra gli stand, mollando la presa solo quando la folla iniziava a farsi troppo pressante e la capacità di assaggiare, ascoltare e valutare era ormai fiaccata.

Ed ecco quello che mi ha più colpito.

PIACEVOLI  SCOPERTE

  1. Colatura di alici Acquapazza Gourmet. E’ sempre piacevole incontrare qualcuno che ha voglia di raccontarti una storia. E gli operatori dello stand Acquapazza mi hanno spiegato a lungo e accuratamente come avviene la produzione della colatura di alici: eviscerate subito dopo la pesca nel Golfo di Salerno, sono disposte all’interno di botti di castagno, in strati ordinatamente sovrapposti e alternati a sale. Coperte con un peso per schiacciarle, vengono fatte maturare fino a 18 mesi, poi viene praticato un foro alla base della botte e si lascia colare il liquido formatosi, anche per una giornata intera. Un gusto intenso, paradisiaco per gli amanti delle alici e dei sapori forti.Taste Firenze 2016
  1. Il pesto fresco della storica ditta Rossi di Genova, è un pesto fresco che si conserva in frigo e al massimo per un mese; viene preparato con la procedura tradizionale, nel mortaio, con ingredienti selezionati e certificati: Basilico Genovese DOP, Aglio di Vessalico, Parmigiano Reggiano 24 mesi e Olio Extra Vergine di Oliva.Taste Firenze 2016

  1. Reale Caciocavallo Ragusano, stagionato in grotta. Per recuperare i sapori antichi di una volta, che la pratica di stagionatura in celle frigorifere ha inevitabilmente fatto scomparire, questi produttori ragusani hanno riportato il loro caciocavallo a stagionare in grotte dalle pareti di roccia e tufo, ottenendo un sapore ricco e complesso che rende inconfondibile questo formaggio a pasta filata.
  1. Con la mia passione per i prodotti da forno non potevo non essere attratta dai biscotti (dolci e salati) Kucino, originali negli accostamenti di ingredienti e dal packaging accattivante, nonché riutilizzabile (deliziosi i barattoli di vetro). Ma quello che mi ha veramente folgorato sono gli snack della linea Albert & Friends, non solo per la grafica in stile dandy ma anche per il picco di sapore elettrizzante. Da rifare, subito, appena avrò finito le scorte acquistate. Ne sentirete riparlare. Taste Firenze 2016
  1. La mia golosità non ha limiti. E anche laddove si parla di pregiatissimo tartufo, come quello dell’azienda Tartuflanghe, io sono andata a scovare una produzione collaterale dell’azienda che riguarda – pensa un po’ – tartufi dolci. Così buoni, in tanti gusti diversi, graziosamente avvolti nei loro vestitini a righe colorate, ho deciso di comprarli allo shop del salone, sia mai che mi capitasse un calo di zuccheri!
  1. Altra passione insopprimibile sono i formaggi e a Taste c’era di che far girare la testa. Un fascino tutto particolare lo esercitano gli affinatori, ossia artigiani che non producono il formaggio ma intervengono nella fase finale della lavorazione: l’affinamento. E’ quello che faAndrea Magi, che con passione e costanza sperimenta sempre nuove forme di stagionatura e affinamento, giocando con i materiali, con le specie vegetali, con i tempi, fino ad ottenere formaggi dal sapore unico e articolato, una ricchezza e varietà di scelta quasi imbarazzante.
    Una citazione anche per l’azienda friulana Pezzetta, non solo per i formaggi latteria, il Montasio e le ricotte ma per un fantastico erborinato, il Blu al Ramandolo. Sono piccole forme affinate in tini rivestiti di vinacce di Ramandolo (vino DOCG della zona di Udine) che gli donano delle note dolci, aromatiche, mielate, che associate al gusto strong del formaggio mi fanno impazzire. Taste Firenze 2016
  2. Interessante la linea di biscotteria gourmet di Le Furezze, laboratorio artigianale in provincia di Verona. Abbinamenti di sapori delicati e bassa percentuale di grassi e zuccheri rendono questi biscotti perfetti da abbinare anche a salumi e formaggi, birre e vini, oltre che ai più tradizionali tè e caffè. Taste Firenze 2016

LE CONFERME DEI VECCHI AMICI

  • Sapevo che sarebbero stati al salone, ma mi ci sono imbattuta prima del previsto, senza rendermene conto, e rivedere i volti sorridenti di Angela e Simone è stato un gran piacere. Mi hanno salutata come una vecchia amica, anche se ci siamo incontrati una sola volta, quando ho visitato il loro caseificio Il Fiorino di Roccalbegna in occasione di un blog tour di AIFB legato al Consorzio Pecorino Toscano DOP. Il racconto di quella bellissima esperienza e le immagini delle fasi di produzione potete trovarlo qui, mentre con questi biscotti al pecorino e chutney di mango partecipai al contest del Pecorino Toscano.
    Ritrovarli a Taste è stata una piacevolissima conferma, con il loro carico di pecorini dalle etichette colorate e al tempo stesso eleganti, con l’oro della Riserva del Fondatore e con l’instancabile passione che trasmettono a chiunque si fermi ad ascoltare le loro parole. Taste Firenze 2016
  • Sempre in tema di formaggi, non poteva mancare il Palagiaccio, storica fattoria del Mugello ai cui prodotti mi sono appassionata lo scorso anno, preparando i crostoni di Galaverna e i ravioli alle fave con fonduta di Gran Mugello). La novità dell’anno è l’Oro del Mugello, presentato proprio in occasione di Taste: un erborinato raffinato con frutti rossi, che, posti intorno alla buccia, conferiscono un aroma unico. Di nuova produzione è anche il Galaverna Rosè, formaggio dolce a pasta morbida con muffe nobili e bacche di pepe rosa. Taste Firenze 2016
  • Altra vecchia conoscenza, il birrificio La Petrognola, di Valle al Serchio in Garfagnana, che ho conosciuto in un altro blog tour AIFB. Birre al farro, al malto d’orzo e alle castagne della Garfagnana, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

MENZIONE PACKAGING

Tante, tantissime le confezioni che mi hanno catturata per grafica, colori, design. Inutile negare che il packaging è indispensabile per il successo commerciale di un prodotto e anche i piccoli e medi artigiani puntano sempre di più su questo aspetto. Oltre al noto Sabadì, che già avevo citato lo scorso anno e che continuo a trovare gradevolissimo, mi ha colpito particolarmente quello di Pure stagioni, piccola azienda fiorentina di confetture, vendute in eleganti barattoli di metallo della grafica retrò e dai colori sgargianti: impossibile non notarle!

Taste Firenze 2016

EXTRA

Come di consueto, oltre agli espositori di prodotti alimentari, c’era una zona dedicata all’editoria gastronomica, esclusiva di Guido Tommasi Editore e una agli accessori da cucina e da confezione.
Tra questi, sono rimasta incantata dalle creazioni della bottega fiorentina Ratafià: grembiuli, asciughini, contenitori portapane, barattoli, targhe in legno…tutto in tessuti grezzi, materiali naturali e tinte calde ed eleganti ma con pattern scherzosi. Li ho trovati deliziosi e penso che visiterò presto il negozio, visto che si trova così vicino!

Taste Firenze 2016

Anche quest’anno tante cose sono rimaste fuori, è davvero impossibile dedicare ad ogni stand l’attenzione che merita. Quindi…sono già in attesta della prossima edizione per ampliare il campo delle conoscenze!

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