Biscottini al curry verde e semi di papavero

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Che ambiente curioso la palestra. Non finirò mai di stupirmi di fronte alla varietà umana che vi si può incontrare, racchiusa tra quattro mura e inguainata in risicate tutine. E mentre sudo come un’iguana a tempo di musica, osservo le mie compagne di corso e rido sotto i baffi.

La fedelissima. Non perde una lezione del suo corso preferito. Prima della classe nell’animo, si posiziona accanto all’istruttore e osserva nei minimi dettagli ogni movimento, cercando di riprodurlo in maniera corretta e fedele. Se perde una battuta o sbaglia un movimento si rimprovera perché non è sufficientemente concentrata e si punisce con 50 piegamenti extra.

L’isterica. Riconoscibile sin dallo spogliatoio: è quella che parla da sola mentre, frenetica, dissemina a terra tutto il contenuto della sacca alla ricerca di un oggetto indispensabile che, immancabilmente, non c’è. Durante il corso ansima come nella peggiore fase pre-parto: respiri forzati, rumorosi, ravvicinati, e tu aspetti un vagito da un momento all’altro.

La new entry. Arriva baldanzosa e sicura, pensando che la attenda una lezione tranquilla. Dopo 10 minuti è paonazza ma fa finta di nulla. Dopo 20 si guarda attorno spaesata e incredula che le altre non diano segni di resa. Dopo 30 ha rinunciato a fare la metà dei movimenti, accennandoli soltanto, come chi siede in un coro muovendo soltanto le labbra. Dopo 40 minuti è seduta ansimante in fondo alla sala. La fedelissima sogghigna.

L’odorosa. La sua sacca è in realtà un campionario di prodotti da bagno e da toeletta. Quando entra in sala corsi si spande un odore fortissimo, pungente e un po’ stantio, a metà tra l’essenza sintetica di lavanda e la naftalina. Ed è subito armadio quattro stagioni.

La protagonista. Durante il corso, si sente in dovere di spiegare urbi et orbi la sua attitudine verso ogni esercizio. Se le piace, se le riesce, se le provoca dei dolori, se non può proprio farlo – e i motivi per cui non può: operazione alla rotula, alluce valgo, o costola incrinata. Cerca disperatamente di sovrastare il frastuono della musica pur di farsi sentire da una platea che se ne frega dei suoi acciacchi e vuol solo sudare in santa pace.

La naif. Quando distribuivano la coordinazione nei movimenti non era presente: se le altre vanno a destra lei si butta a sinistra, rapida e in controtempo, prendendo a zuccate la malcapitata vicina. Ma non sembra farsene un cruccio e continua a scontrarsi beata come in un’azione di guerriglia urbana non violenta.

La tribale. Segue la lezione agghindata di tutto punto, con orecchini lunghi 50 cm e del peso di mezzo quintale, collana con pettorale modello atzeco e avambraccio fasciato da 37 bracciali uno diverso dall’altro. E’ lei che quando salta dà il tempo a tutte le altre, dotata come è di involontarie maracas, sonagli e percussioni.

La prêt-à-porter. Si presenta inguainata in microtop e pantaloni-seconda pelle, pettinata e truccata come per uscire. Manca solo il tacco, ma prima o poi oserà anche quello. Alla fine della lezione il suo viso è un impasto omogeneo di sudore, cipria e cerone che nemmeno una doccia a 100 gradi sarà in grado di rimuovere.

La pantera. Come la prêt-à-porter ma con un accessorio in più: il dettaglio rifatto. Che sia il labbro, il naso o gli zigomi, la soddisfazione per questo upgrading si legge tutta nella sinuosa attitudine che pone in ogni gesto, che sia detergersi (l’inesistente) sudore con l’asciugamani o mettere a posto i pesetti rosa confetto.

La romantica. Non importa quale dance music stiano pompando le casse, lei si muove sempre come sulle note di Io tu e le rose. Ondeggia soave con l’espressione rilassata seguendo il ritmo del suo cuore, mentre le altre 15 saltano e pestano i piedi come forsennate.

E allora? Riconoscete qualcuno?

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BISCOTTINI AL CURRY VERDE E SEMI DI PAPAVERO

Dosi: circa 30 biscotti       Tempo di preparazione: 15′ + 1 h di riposo      Tempo di cottura: 15′

Ingredienti

  • 200 g farina 00
  • 30 g parmigiano grattugiato
  • 1 uovo
  • 50 g burro
  • 25 ml olio di semi (o olio di oliva leggero)
  • 2 cucchiaini colmi di curry verde
  • 2 cucchiai colmi di semi di papavero Nuova Terra
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 3-4 cucchiai di latte

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Procedimento

Setacciate la farina e mescolatela con il parmigiano, il curry, i semi di papavero e il sale. Unite il burro freddo a dadini e sfregate con la punta delle dita fino ad ottenere un composto sabbioso. Unite l’uovo appena sbattuto con l’olio e impastate, prima con la forchetta e poi con le mani. Aggiungete solo il latte che serve per far stare in sè il composto, avvolgete nella pellicola trasparente e mettete in frigo per un’ora.

Stendete il composto con un mattarello, fino allo spessore di 4 mm, su un piano di lavoro leggermente infarinato (o su un foglio di carta forno). Ritagliate i biscotti, metteteli in una placca rivestita di carta forno e cuocete a 170° per 15 minuti circa.

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16 comments on “Biscottini al curry verde e semi di papavero

  1. 12/10/2015 at 20:19

    Troppo carino! Adoro la naïf… 😀
    Ma questi biscotti che sapore mai avranno? Non riesco proprio ad immaginarlo…

  2. 13/10/2015 at 09:50

    Che idea carina questi biscottini, danno un tocco esotico alla cena!!
    per quanto riguarda la palestra.. direi senza ombra di dubbio che la naif mi rappressenta in pieno 🙂 !

    • 13/10/2015 at 09:57

      Be’, al momento la naif è quella che sta riscuotendo più successi…forse rappresenta bene i lettori di questo blog! 🙂
      Grazie e buona giornata!
      Alice

  3. 13/10/2015 at 11:55

    Io non amo la palestra, mi conosci, preferisco gli spazi aperti e la solitudine: come sempre faccio parte della categoria “emarginator” 😀 Buona giornata <3

    • 13/10/2015 at 12:34

      Aggiungerò questa categoria…che secondo me è la più furba! 😉
      Buona giornata!

  4. 13/10/2015 at 18:30

    Io mi sento… Fedelissima! Ma ho il piacere di riconoscere molti altri personaggi… E anche i biscottini, assaporati in una bella serata in terrazza!

  5. 13/10/2015 at 21:26

    Troppo forte Alice questo tuo post! L’ho letto davvero di gusto e mi è sembrato di dare un volto a tanti dei personaggi che tu descrivi! Io appartengo a una categoria che però non hai messo: la meteora! Quella che fa la sua apparizione solo ogni tanto….:-(
    I tuoi biscottini penso siano davvero gustosissimi da abbinare a un bell’aperitivo! Ecco…purtroppo ultimamente invece di andare in palestra mi gusto gli aperitivi…non va bene!
    Un abbraccio
    Sandra

    • 15/10/2015 at 15:10

      Ecco, la meteora effettivamente mi è mancata…è una categoria molto affollata, non ti preoccupare!
      Direi che gli aperitivi sono molto più apprezzati della palestra…come potrebbe essere diversamente?! 😀
      Un abbraccio!

  6. Vorrei tanto essere la romantica, ma credo più di appartenere alla new entry, visto che nelle sale corsi mi vedono davvero moooolto poco! Interessantissima ricetta di biscotti salati! Adoro il curry e i semi di papavero, me la segno! Un abbraccio!

    • 15/10/2015 at 15:11

      Forse tutte noi siamo una di queste, di volta in volta…a parte la pantera e la pret-a-porter, magari….quelle sono categorie a parte! 😀

  7. 15/10/2015 at 15:12

    Grazie Gaia! Mi fa piacere aver colto nel segno…e soprattutto aver suscitato un sorriso! 😀

  8. 21/10/2015 at 09:51

    Ciao ! Se usassi il curry giallo più comune come verrebbero secondo te? 🙂 grazie !

    • 21/10/2015 at 09:53

      Ciao Alessandra, saranno buoni lo stesso, vai tranquilla. L’unica accortezza è di dosare bene il tuo curry: on sono tutti uguali e se fosse molto forte rischi di sbilanciare un po’ i sapori. Sicuramente conosci il tuo curry e potrai dosarlo al meglio! Fammi sapere, ci tengo!

  9. 21/10/2015 at 09:53

    Ops non ho attivato le notifiche. 😀

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