Composta di mele e fiori di sambuco

united_kingdom_640

Mattina di Pasqua. Che si fa? Di cucinare non se ne parla, visto che sono a casa dei miei e i fornelli sono loro appannaggio. Dormire, non è per me. E allora, complice un timido sole che finalmente si concede a noi terrestri, chiedo aiuto al babbo, lui che conosce tutto, e partiamo alla ricerca di fiori di sambuco. sambuco1 sambuco2

Era un po’ che mi frullava in testa l’idea di cucinare con i fiori e vista la stagione ho deciso iniziare dal sambuco. Facile da trovare, veloce da raccogliere…un po’ meno da sgranare (e mia mamma ne sa qualcosa). Ma, del resto, non si può avere tutto.

sambuco3 Siamo tornati con un bel bottino di fiori. Con le scarpe bagnate di rugiada e sporche di terra, i polmoni rinfrescati dall’aria mattutina. In testa, mi è rimasta la curiosità di scoprire quello che la natura ci offre, il desiderio di saper riconoscere piante, bacche e arbusti. Negli occhi il verde della campagna, nell’animo la ricchezza dei fiori spontanei. Fiorellini simili a quelli del lino, timidi e schivi nel loro microscopico abito celeste. Ciclamini, la cui brillante semplicità diventa inconsapevole protagonista del sottobosco. Orchidee selvatiche, primedonne che svettano al centro della scena sotto i riflettori del sole. Una distesa di sereno dopo il temporale del giorno precedente, un’ora di quiete e silenzio e pace. Mi ha promesso che mi porterà ancora e che mi insegnerà le erbe spontanee, e i fiori, e la natura. Io aspetto. Sono un po’ testona, ma cercherò di imparare. E comunque, sarà un modo per stare insieme.

compostasambuco3bis

Il primo impiego che vi propongo per i fiori di sambuco è questa composta, la cui base è costituita da dolci mele Golden. Parlo di composta perché la quantità di zucchero è davvero scarsa rispetto alla frutta e – a quanto ho letto – questa è la distinzione tra composta e confettura. Vi risulta? Che il termine marmellata si riferisca soltanto a conserve a base di agrumi, credo sia pacifico per tutti.

COMPOSTA DI MELE E FIORI DI SAMBUCO

  • 2,5 kg di mele Golden
  • 80-100 g di fiori di sambuco (circa 20 “ombrelli”)
  • 400 g di zucchero
  • 2 limoni

Sbucciate le mele, tagliatele a pezzetti e bagnatele con il succo di limone. Mettetele in una pentola dal fondo spesso con due bicchieri d’acqua e fatele andare a fuoco lento, finché non sono tenerissime. All’inizio vi suggerisco di tenerle coperte per non far evaporare subito tutta l’acqua; quando saranno ammorbidite, scoperchiate e proseguite la cottura, aggiungendo un po’ d’acqua soltanto se necessario. Nel frattempo “sgranate” i fiori di sambuco, staccandoli uno ad uno – per quanto vi consente la vostra pazienza…io ho avuto la fortuna di potermi avvalere dell’impagabile aiuto della mamma – e cercando di eliminare il più possibile le parti verdi. Un po’ ne rimarranno di certo, ma non è un gran problema. Quando le mele saranno quasi completamente sfatte aggiungete lo zucchero e fate cuocere ancora una ventina di minuti, mescolando spesso per non farla attaccare. Se volete essere certi di eliminare qualsiasi pezzetto di mela residuo e avere una composta perfettamente omogenea potete frullare la frutta prima di aggiungere lo zucchero. Infine, unite i fiori di sambuco e proseguite la cottura per un’altra mezz’ora circa. In tutto l’ho fatta bollire tre ore e mezzo. composta9bis   Invasatela ancora caldissima nei barattoli di vetro*, chiudeteli e capovolgeteli, lasciandoli così per tutta la notte. Il mattino seguente riempite d’acqua una pentola capiente, disponete sul fondo dei fogli di giornale e immergetevi i vasetti, diritti. Portate a bollore e fate bollire per una mezz’ora. Fate raffreddare e conservate al riparo da luce e calore. * Se non avete dei vasetti nuovi potete usare quelli vecchi facendoli prima bollire per una mezz’ora in una pentola capiente, mettendo dei giornali o un canovaccio tra gli uni e gli altri per evitare che si urtino durante il bollore e si rompano. Fateli poi asciugare dentro il forno al minimo per un quarto d’ora circa. compostasambuco7bis ….  

Share

44 comments on “Composta di mele e fiori di sambuco

  1. 29/04/2014 at 16:14

    Che bella passeggiata e che bel bottino! Io col sambuco ho avuto una recente esperienza “strana” -un po’ come con le fave- e non mi fido più ma i fiori sono bellissimi e i tuoi esperimenti pure. 🙂

    • 29/04/2014 at 16:19

      Uhm…come? Che esperienza? Mi devo preoccupare? Tipo che sono tossici e avvelenerò tutto il parentame?!

      • 29/04/2014 at 16:24

        Non credo proprio. Io ho bevuto dell’acqua aromatizzata al sambuco mentre ero in Inghilterra e dopo un minuto mi sono venuti dei crampi violentissimi. Mio marito ha bevuto la stessa acqua e non ha avuto niente ma io purtroppo sono un soggetto pluri-allergico e devo stare attenta 🙁
        Ma i fiori di sambuco sono così belli che vale la pena coglierli anche solo per guardarli.

        • 29/04/2014 at 16:28

          Oh, mi dispiace! Io ormai ne ho bevuto in abbondanza di sciroppo (che sarà una delle prossima ricette) per essere certa che non faccia male in assoluto. Però è vero che con i fiori bisogna essere cauti.
          Anche io mi sono fatta un po’ di scrupoli perché in genere non colgo fiori solo per il gusto di farlo, lo trovo una pratica un po’ “barbara”. Però, visto che in questo caso avrebbero avuto una seconda vita, ho pensato che non facevo male a nessuno e che a breve sarebbero sfioriti… Chissà, magari ora mi trovo davanti casa un nugolo di ambientalisti con gli striscioni di protesta… 😛

  2. 29/04/2014 at 16:17

    Pensare che son tornata dall’Alto Adige con una scorta di sciroppo ai fiori di sambuco e marmellata…mi leggi nel pensiero 🙂

    • 29/04/2014 at 16:20

      Nooo!! Lo sciroppo è la seconda ricetta che pubblicherò con i fiori di sambuco!!! Incredibile… E poi stavo anche pensando ad un liquorino, visto che in questa stagione è così facile trovarli… 🙂

  3. 29/04/2014 at 17:09

    Questi fiori di sambuco immortalati ad arte emanano profumo di aria buona, di parole sussurate e passi lenti … dovendo assecondare lo sguardo scrutatore.
    Sai avevo letto (in un libro dedicato alle erbe spontanee) della possibilità di fare una confettura di soli fiori; ammetto che l’idea mi stuzzica ma i dubbi sono molti e certi passaggi non mi convincono. Direi che con la tua versione ho trovato una valida alternativa.
    Buona serata e buone future passeggiate 🙂

    • 29/04/2014 at 17:29

      Grazie!! Se hai qualche critica o suggerimento dimmi pure… per me era la prima volta e ho usato un procedimento puramente empirico!! 🙂

  4. 29/04/2014 at 19:10

    che meraviglia!!!!!!!! deve essere speciale la composta! e le foto poi…sono super! complimenti!

  5. 29/04/2014 at 19:36

    Il profumo lo sento fin qui in Olanda, dove purtroppo non sono riuscita a trovare una pianta di fiori di sambuco! Le tue proposte sono così invitanti…:)

    • 29/04/2014 at 20:02

      Grazie!! E grazie per essere passata di qui.
      Verrò presto a trovarti…e poi, l’Olanda mi piace troppo! 🙂

  6. 29/04/2014 at 20:04

    che belli!!! Io di solito in agosto preparo la confettura di sambuco, ma utilizzando le bacche e la trovo stupenda…forse la confettura che preferisco in assoluto! Conosco anche il thè di fiori di sambuco, ma non il liquorino, sperimenta che poi sperimento anche io!!!! Ah, leggendo i commenti: Il sambuco, almeno la bacca, ha poteri lassativi!!

    • 29/04/2014 at 20:38

      Avevo pensato anche di fare la confettura di bacche…ma allora anche quella ha poteri lassativi?!?! No…bisogna saperlo! :-D:-D:-D
      E poi mi immagino che ci vorrà un secolo per sgranare i frutti…o no?

      • 29/04/2014 at 20:51

        si, ha poteri lassativi, ma devi mangiarne in quantità!! ci vuole una pazienza infinita per sgranare i chicchi, e anche un bel paio di guanti in lattice e un grembiule perchè macchia. Io li comincio a cuocere e poi a metà cottura prima di aggiungere lo zucchero, li passo in un passino a maglie strette perchè ogni bacca ha un semino al suo interno, che è mooolto duro…insomma non gradevole come quello delle more per intenderci! Però ne vale assolutamente la pena!!!!

        • 29/04/2014 at 21:00

          Caspita che preparazione macchinosa! Non sono sicura più di volerla fare…ma chissà, forse da qui a luglio troverò l’ispirazione! Soprattutto se è così buona! 🙂
          Un abbraccio!

  7. 29/04/2014 at 21:47

    Che bello: col papà, una splendida mattina di sole, la natura…e i fiori……..e un’ottima confettura!!!! Che volere di più??
    Serena

  8. 30/04/2014 at 10:44

    Che bel cestino di fiori e che bella giornata deve essere stata.. 🙂

    • 30/04/2014 at 11:40

      Grazie! Sì, è stato bello. Non vedo l’ora di poter replicare…se solo il tempo ci concedesee qualche bella giornata! 🙂

  9. 30/04/2014 at 12:28

    Con i fiori di sambuco sfondi una porta aperta… li adoro!!! …agli albori del blgo postai anche io sia la marmellata di fiori di sambuco che quella coi fiori d’acacia… entrambe con base le mele! …e se hai occasione prova anche a fare quella con uva spina e fiori di sambuco… my favourite! …spero di aver tempo in sti giorni di raccoglierne un po’ anche io che ho un po’ di cosucce che vorrei provare! 🙂
    bacioni… da una sambuco fan! 😉

    • 30/04/2014 at 12:48

      Anche con i fiori di acacia…uhm…potrei provare! 🙂
      L’uva spina proprio non la conosco, mi devo documentare!! Io ho fatto anche uno sciroppo del quale mi sono letteralmente innamorata e stavo meditando di provare anche un liquore.. Sono curiosa di vedere le tue ricette! Un abbraccio.

  10. 30/04/2014 at 16:00

    quanto siamo simili noi! anche io non sono fatta per dormire, amo stare nella natura e quel cesto tra le tua mani mi fa venire voglia di venire inisieme a te la prossima volta! è una meraviglia unica e questa ricetta è spettacolare! per non parlare delle foto poi che sono sempr epiù belle!

    • 30/04/2014 at 16:11

      Grazie cara Elena!! Anche io ogni volta che ti leggo trovo che abbiamo tante cose in comune…e come sarebbe bello fare davvero una passeggiata insieme nella natura!! Un abbraccio! :.-)

  11. 30/04/2014 at 16:42

    ehm..ehm..ma solo per me il sambuco puzza di sudore?:D io lo metto in un tipo di biscotti tipici , secco…ma ogni volta che vado a raccoglierlo sto male:D

    • 30/04/2014 at 16:44

      Come?! Ma davvero?! a me sembra che profumi tanto di buono…che brutta immagine che mi hai dato! 🙂
      Dove lo metti, nel pan de’ mej? Sono curiosa… 😛

  12. 30/04/2014 at 16:44

    Allora wordpress fa davvero lo scemotto 🙁 non ho avuto notifica di questa meraviglia.
    Mi permetto di lasciarti il link della pagina dove ho messo i miei esperimenti, spero ti sia utile: http://accantoalcamino.wordpress.com/sambuco/

    • 30/04/2014 at 16:49

      Uffa!! WordPress ci sabota…mannaggia a lui! Vedo subito a vedere, grazie Libera! 🙂

  13. 01/05/2014 at 22:41

    io amo i tuoi post…li aspetto…e me li gusto lentamente mentre li leggo…e li rileggo quasi sempre due volte..e me li salvo…perchè sono interessanti e perchè sono argomenti che mi interessano e che sono nelle mie corde..completamente…dai libri..alla cucina salutare…a queste passeggiate e al riconoscere i fiori e saperli cucinare…coi piedi sporchi di rugiada …la prossima volta portami con te!!!ancora e ancora…..

    • 01/05/2014 at 22:53

      Coccola…grazie per le tue parole!! Non sai quanto mi fanno piacere… :-):-):-)
      Credo anche io che siamo molto in sintonia perché provi spesso le stesse sensazioni quando ti leggo!! Sarebbe proprio bello fare una passeggiata insieme nella natura…e quante chiacchiere che faremmo…ne sono certa!
      Un abbraccio grande e buonanotte!

  14. 02/05/2014 at 07:17

    mi sono fidata dal nome che porta il tuo blog e ci sono entrata , amo come te i libri, evidentemente il cibo e per quanto riguarda le nuvole…bé molte volte mi ci ritrovo dentro la testa per cui le tue storie saranno senz’altro storie da seguire.
    Amo questi fiorellini e tutto cio’ che riguarda la natura, ma non ho mai osato farci qualcosa pur avendoli a portata di mano, per quanto io ne so, hai perfettamente ragione, meno zucchero uguale “composta” più zucchero e agrumi uguale “marmellata”, buona giornata!
    Patrizia

    • 02/05/2014 at 09:02

      Grazie Patrizia…sono contenta che abbiamo tutte queste cose in comune!
      Buona giornata e a presto!
      Alice

  15. 02/05/2014 at 14:04

    Tu non sai quanto reputo prezioso questo vasetto… la passione di mangiare i fiori mi è esplosa già da un po’, quando vedo post con ricette frutto del raccolto e del contatto con la natura mi illumino e ho già meditato di prendere gelsomini per fare uno sciroppo, una granita o una composta, perchè no! Il sambuco, come vorrei trovarlo… bellissimi anche i fiori bianchi e puri! Insomma, adoro tutto… e mentre ti insegno qualcosa dei gatti, ehehe, potremmo spalmare tante fette di pane…

    • 02/05/2014 at 14:47

      Grazie! Anche a me è venuta tanta voglia di impiegare i fiori in cucina…chissà, forse perché mi sembra così poetico! 🙂
      E comunque ti devo fare una confessione: l’altra notte ho sognato che avevo un gatto! E ieri mi sono ritrovata a fotografarne uno per strada…qualcosa sta cambiando in me!! :O:O:O

  16. 02/05/2014 at 18:35

    Che bella la tua passeggiata, un momento per stare insieme alle persone di famiglia e a contatto con la natura, e lodevole anche l’intento di imparare di più sulle piante…anche io, ne conosco assai poche, purtroppo!
    Non sapevo la differenza fra composte/marmellate/confetture…ma nella tua cucina c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire, come l’abbinamento di frutta e fiori! 🙂

    • 02/05/2014 at 18:38

      Certo che una volta si potrebbe anche andare insieme a fare un’escursione didattica…sai che risate! 🙂

  17. 25/05/2014 at 13:18

    Hai davvero ragione!! Non finirò mai di stupirmi di tutte le ricchezze spontanee che ci offre la natura.. Anche io ho scoperto da poco i fiori di sambuco e il loro meraviglioso profumo.. che ho intrappolato in uno squisito sciroppo!! 😉

    • 25/05/2014 at 19:06

      Quante cose ci sono da scoprire…e ognuna di esse in quanti modi diversi può essere usata! Davvero non ci si annoia mai! 🙂

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *