50 sfumature…di gusto! I grissini

bandiera

Tranquilli, niente perversioni erotiche in cucina…è semplicemente il mio 50esimo post! È il misterioso e tentacolare sig. WordPress a farmelo notare e io colgo volentieri l’occasione per un bilancio piccino picciò di questi mesi di attività.

Ho iniziato con colpevole ritardo rispetto ai miei desideri e con l’insopprimibile titubanza che mi contraddistingue, eppure in breve mi sono ritrovata immersa fino al collo in quest’avventura pensando: “ma perchè non l’ho fatto prima?!”. Sì, perchè devo ammettere che mi diverto tanto: cucino, sperimento, assaggio, mi metto alla prova e ogni giorno imparo qualcosa.

grissini1

Ho sempre pensato che l’attività di curare un blog “da dilettanti” fosse puramente autoreferenziale, ma le visite e i followers sempre più numerosi mi smentiscono con mia grande gioia!
E se anche fosse uno spazio tutto per me lo riterrei comunque utile, una sorta di diario illustrato delle mie ricette e degli esperimenti che chi mi vuol bene è costretto a subire – ma a volte anche a goderne, diciamo la verità! 😉

Per celebrare l’occasione ho deciso di postare una ricetta che proviene da un libro di cucina serio e autorevole: “Pane e roba dolce” delle sorelle Simili…non vi viene appetito solo a sentire il titolo?! Mi è stato regalato da una cara amica di famiglia tempo fa, quando l’idea di un blog era lungi da venire, e oltre a raccogliere ricette di prodotti da forno di tanti tipi diversi contiene informazioni e consigli sulle farine e sulla lievitazione.

Io ho deciso di provare i grissini torinesi, sentendomi in colpa per averli fatti, la prima volta, senza lievito e quindi in maniera non ortodossa (che ci volete fare, la tendenza al rigorismo prende sempre il sopravvento su di me…), per cui questa è la volta degli originali!

GRISSINI TORINESI STIRATI (ai semi di sesamo)

  • 500 g di farina 0
  • 250-280 ml di acqua
  • 15 g di lievito di birra
  • 50 g di olio evo
  • 8 g di sale
  • farina di semola di grano duro
  • semi di sesamo

Fate una fontana con la farina, versatevi il sale e l’olio e unite a poco a poco il lievito disciolto nell’acqua tiepida.

Importante: il sale non deve mai essere a contatto diretto con il lievito di birra, perchè ha l’effetto di ritardare il processo di lievitazione; prima fate assorbire il lievito da una parte della farina, e poi aggiungete il sale.

grissini3

Unite i semi di sesamo e lavorate l’impasto per 8-10 minuti finchè non è omogeneo; non deve essere troppo morbido. Fate un filone e stendetelo in un rettangolo di circa 30×10 cm appoggiandolo su uno strato di farina di semola; spennellate la superficie e i lati con abbondante olio d’oliva e cospargete il tutto con altra semola. Fate lievitare per 50-60 minuti (io l’ho messo dentro al forno spento).
Con un coltello affilato tagliate dal lato corto dei bastoncini larghi circa un dito, afferrateli al centro con le dita e assottigliateli tirandoli delicatamente verso le estremità. Verranno piuttosto irregolari, eventualmente potete aggiustarli con le dita una volta disposti sulla carta forno…ma del resto questa è la loro caratteristica!
Importante, again: eventuali avanzi non si possono reimpastare. Se doveste averne, infornateli così come sono, anche se corti…vi torneranno utili in fase di “valutazione dello stato di cottura”! 😉

Cuocete a 190° per 12-15 minuti.

Confesso di aver fatto a meno della semola perchè non ne avevo in casa, non so cosa avrebbe aggiunto al risultato finale…forse avrebbe semplicemente facilitato la lavorazione, evitando che i grissini ma si appiccicassero alle dita, ma in ogni caso la prova dell’assaggio è stata superata con successo!

Share

You May Also Like

4 comments on “50 sfumature…di gusto! I grissini

  1. 28/04/2013 at 21:01

    Ebbrava la signorina Precisetti!!! E direi che ti vengono proprio bene, il blog e le ricette!!! ;-P

  2. Buoni!!!!!! E congratulazioni per i tuoi 50 post! Trovo anche io che sia bellissimo avere un blog, è il modo migliore per condividere le proprie passioni con quanta più gente possibile. 🙂

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *