Una saga familiare, senza dubbio. Ma se il sottotitolo è “Declino di una famiglia”, non aspettatevi il lieto fine. I Buddenbrook è ambientato a Lubecca – una delle città della Lega Anseatica tedesca – tra il 1835 e il 1877. Narra dell’ascesa e del declino di una famiglia di commercianti di granaglie, appartenenti all’alta borghesia locale. SubitoContinue reading

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Un libro sull’amore per i libri. La dimostrazione che i libri migliorano la vita e, in alcuni casi, la cambiano. All’età di 70 anni – o giù di lì –  la regina di Inghilterra si appassiona alla lettura, con tutte le conseguenze che questo implica. La trama, in sostanza, è tutta qui, per un libricinoContinue reading

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Quest’anno ho deciso di tornare alle sane, giovanili abitudini e dedicare l’estate alle letture da ombrellone. Anche se la spiaggia non la vedrò manco col binocolo. E cosa c’è di più adatto di un bel giallo, leggero e avvincente? Mi ero segnata questo titolo l’anno scorso, dopo aver letto le recensioni di Polimena e di Stravagaria.Continue reading

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Anche questo mi piace, dei libri. Che non sai mai cosa aspettarti. Capita che ne inizi uno quasi per caso, con fare un po’ scettico e incerto, solo perché te ne hanno parlato di recente. Ed è la volta buona che ti cattura in una specie di sortilegio, così, alla sprovvista, e alla terza paginaContinue reading

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Scritto oltre un secolo fa, ambientato nei primissimi anni del Novecento, Camera con vista, di E. M. Forster, è un libro denso di temi attualissimi. La necessità di imparare a leggere dentro se stessi che caratterizza ogni percorso di crescita che si rispetti. La conquista dell’autonomia di giudizio e di scelta da parte dell’individuo. La difficoltà di scardinareContinue reading

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Ta-dah! Lo so che non ci credevate, ma ce l’ho fatta. Ho partorito il topolino: la recensione dell’ultimo volume della Recherche, terminato a gennaio. La pigrizia mi ha trattenuto a lungo dal farlo, ma alla fine la “tigna” ha preso il sopravvento: non potevo arrendermi all’ultimo ostacolo! E così, ecco la conclusione dell’avventura intellettuale dell’ormaiContinue reading

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Il sesto volume della Recherche si apre con un colpo di scena: un mattino la fida governante Francoise dà notizia al Narratore che Albertine è fuggita all’alba. La reazione è un mix micidiale di sconcerto, incredulità e dolore. Immediatamente il Narratore mette in atto un tentativo – destinato a fallire – per far tornare la fanciulla avvalendosi dell’intermediazione di SaintContinue reading

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Proseguo, fiaccata ma non vinta, nella rilettura della Recherche. Il quinto volume ha rallentato notevolmente la mia progressione, e per una settimana o due ho addirittura sospeso la lettura. Saturazione? Affaticamento? Distrazione dovuta a cause esterne? Chissà. Di certo è che, anche la prima volta, La prigioniera è stata per me la parte più osticaContinue reading

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Tutto il quarto volume dell’opera proustiana è attraversato dalla tematica dell’omosessualità, sebbene l’autore (omosessuale egli stesso) non utilizzi mai questo termine, parlando piuttosto di inversione o vizio. Nella prima parte, Proust introduce la questione con grande ironia, usando un linguaggio scientifico mutuato dal mondo vegetale e descrivendo in maniera esilarante le attitudini, i comportamenti e i vezziContinue reading

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Per chi si chieda cosa cavolo mai ci sarà di tanto avvincente in un libro di circa 4.000 pagine (ma il totale varia molto da un’edizione all’altra), perché uno si prenda la briga di leggerlo, e pure rileggerlo, e ci resti completamente sotto, vi rimando ad un divertente e acuto articolo di Antonio Piperno, cheContinue reading

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Conoscete un titolo più poetico ed evocativo? C’è così tanto, dentro. Il fascino esercitato dalla giovinezza, la grazia, l’innocenza mescolata con la malizia, la sensualità fisica e la soggezione psicologica che le giovani donne sono da sempre in grado di esercitare. E che per il protagonista diventano quasi un’ossessione. Nel secondo volume di “Alla ricercaContinue reading

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Da che parte iniziare per parlare di quello che è il libro di una vita? Arcinoto nel titolo, praticamente sconosciuto ai più nel contenuto e nella reale sostanza – ad eccezione dell’abusato e banalizzato episodio della madeleine – il capolavoro di Proust mi ha sempre attratto sin da bambina. Sia stato il titolo evocativo, laContinue reading

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