Ebbene sì, due ricette con i fichi. Di fila. Anche io non credo ai miei occhi: non si può dire che non mi sia impegnata. Dopo la crostata-cheesecake con fichi, noci e rosmarino dell’ultimo post, stavolta si tratta di una focaccia dolce, un impasto a lunga maturazione, ma pur sempre con il lievito di birra. E seContinue reading

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Uno dei lati positivi del blog è che mi ha permesso di scoprire tante preparazioni che prima ignoravo. Sfogliare riviste, seguire gli altri account, compare libri: tutto concorre ad arricchire l’elenco di ricette che posso dire di aver provato almeno una volta. Una volta e poco più, visto che cambio sempre, per curiosità di provareContinue reading

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Qui l’orgoglio subisce un duro colpo. Perché nella Toscana dei mille campanili, dove da un paesino all’altro cambiano i modi di chiamare uno stesso piatto, cambiano accenti, proverbi, ingredienti, aromi e cotture, una delle ricette più care della mia infanzia, toscana non è. Chiusi, il mio paese, è così vicino all’Umbria da esserne contaminato inContinue reading

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Adesso l’ho accettato, ma all’inizio ero proprio disorientata: che un lievitato alto e soffice potesse chiamarsi schiacciata proprio non mi spianava. Eppure è così. A Firenze c’è la schiacciata salata all’olio d’oliva, che si accompagna ai salumi. Poi c’è la schiacciata coll’uva, una pasta di pane appena zuccherata, arricchita con olio extravergine e chicchi diContinue reading

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Un pane dolce per ricordare Michael, che non c’è più. Non che l’abbia mai conosciuto di persona, ma all’MTC è un po’ come se ci si conoscesse tutti. Lui, poi, è sempre stato un punto di riferimento per autorevolezza, per saggezza e per le sue smisurate conoscenze in campo medico (e non solo), che neContinue reading

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Ve lo avevo promesso sin dal post della Bakewell Tart, ed ecco qui il pan brioche assaggiato a casa delle sorelle Calugi. A dire il vero, la ricetta arriva da Manuela, in quel solito giro di valzer che fanno le ricette quando sono particolarmente buone e che nel giro di un mese le porta nelleContinue reading

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pan-di-ramerino

Sarei curiosa di sapere quanti, fuori dalla Toscana, conoscono il significato della parola “ramerino“. Per me è scontatissima ma, a pensarci bene, forse non lo è. Ramerino sta per rosmarino, i cui aghi profumati danno carattere a questo pane di origine medievale. Il pan di ramerino, infatti, fa parte della tradizione toscana sin dal XIVContinue reading

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pain aux raisins

Altra ricetta vista e presa, stavolta dalle pagine di Valentina, una maestra seria ed affidabile per pane e lievitati. Grazie a lei ho prodotto il mio primo lievitato degno di questo nome e i suoi preziosi consigli continuano ad essere i pochi punti fermi che mi guidano quando devo affrontare il difficile mondo dei lievitati.Continue reading

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Brioche-Saint-Genix

La storia di questa brioche parte da lontano. Da Lione, anche se la brioche è originaria di una piccola cittadina della Savoia, Saint-Genix-sur-Guiers, appunto. Ma io la lego a Lione perché è lì che per la prima volta ho scoperto le praline rosa, in una serata di clima sereno ma spiriti burrascosi. Seduta al tavolino di unContinue reading

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Treccia-di-pasta-brioche

Quando ho visto la foto di questa brioche nella bacheca della lady più lady che ci sia, ho sgranato tanto d’occhi e sono stata presa da un insano desiderio di affondarci i denti. Per farlo avevo due possibilità: prendere su due piedi un volo per Singapore, oppure trovare gli ingredienti, il tempo, il coraggio eContinue reading

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Click to translate this post Croissant. Non è celestiale già la parola? Così elegante, così lieve. Così francese. E quindi chic, per definizione. Le croissant. Come suona bene. Una parola che sembra imitare il suono della sfoglia che si frantuma sotto i denti, seguito dall’espandersi dell’aroma del burro nel palato. Crois-sant. Aaaah. Oggi sono così estetizzanteContinue reading

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Click to translate La mitologia del pane fatto in casa come si faceva una volta, con lunghe lievitazioni e farine prese direttamente da mulini di fiducia, non ha fine. Da ogni parte risuonano fiumi e fiumi di parole su quanto sia bello, buono, profumato e salutare rispetto a quello che si compra. Un’estasi collettiva. Ma devo ammettereContinue reading

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