Ci sono ricette che avrò fatto mille volte, eppure non appena mi cade l’occhio su una versione leggermente diversa, mi vien voglia di provarla. Si tratta essenzialmente di muffin, plumcake, torte di mele. Cose semplici, quasi banali per un blog di cucina, eppure mi richiamano così tanto l’idea di casa, di comfort, di rassicurazione cheContinue reading

4
Share

Ieri mi è tornata in mente una situazione risalente a quasi trent’anni fa e alla quale non avevo pensato per lungo tempo. La cosa divertente è che si è affacciata alla mia coscienza attraverso un’immagine mentale palesatasi all’improvviso, mentre ero distesa a faccia in giù sul tappetino della palestra a fare flessioni. Quando si diceContinue reading

3
Share

Un dolce con il tartufo. Non sono impazzita, giuro. Fino a poco tempo fa mi sarei meravigliata anche io, poi sono bastati un paio di pranzi da Stefania Calugi, la regina dei tartufi toscani per farmi ricredere. Da lei ho assaggiato dei dessert delizios i completati dal tartufo, progettati ed eseguiti da chef di tuttoContinue reading

5
Share

Ci sono piatti iconici dei nostri tempi. Delle nostre stagioni, anzi. Lo scorso inverno era la torta con le fette di arance caramellate in superficie, in primavera il toast con l’avocado e uovo poché, prima ancora…me lo sono dimenticato. Mode che arrivano e passano in un soffio e l’anno successivo sono già vecchie. Qualcuna resisteContinue reading

6
Share

Fare un dolce “senza niente” non è cosa semplice. Solo le generazioni figlie della miseria ne erano capaci, e non per moda ma per amara necessità. Mi piace recuperare quelle ricette perché le sento vere e anche funzionali alle esigenze odierne ma in maniera naturale, non forzata. Spesso hanno un gusto molto lontano dai piattiContinue reading

4
Share

Che ho voglia di Grecia lo dico da aprile, almeno. Prima c’è stato il galaktoboureko, poi i grissini alla tahina. E poi, ancora, i fagottini di pasta fillo ripieni di crema di melanzane, feta e mandorle. E infine, questa: la melòpita È una sorta di cheesecake a base di miele e mizithra, un formaggio fresco greco,Continue reading

6
Share

Ebbene sì, due ricette con i fichi. Di fila. Anche io non credo ai miei occhi: non si può dire che non mi sia impegnata. Dopo la crostata-cheesecake con fichi, noci e rosmarino dell’ultimo post, stavolta si tratta di una focaccia dolce, un impasto a lunga maturazione, ma pur sempre con il lievito di birra. E seContinue reading

5
Share

Ho sempre trovato curioso questo nome: Anzac, soprattutto per dei biscotti. Mi ricorda più un farmaco, in realtà, tipo prozac. Biscotti medicinali contro la noia e la tristezza, chissà se si possono brevettare? Va be’, lasciamo perdere. Questo strano nome è un acronimo che sta per Australian and New Zealand Army Corps. Pare infatti cheContinue reading

6
Share

La panna cotta non mi ha mai entusiasmato. O perlomeno, non quelle che si trovano comunemente nei ristoranti. Compatte e dense per la troppa gelatina, insapori se non per lo zucchero, accompagnate da insulsi topping ai frutti di bosco o salse al caramello in barattolo. Forse non frequento ristoranti abbastanza buoni, e anche questa èContinue reading

2
Share

Voglia di primavera, senza dubbio. O forse anche voglia di sperimentare, una nuova ispirazione, una luce diversa. Ultimamente mi sono divertita a provare foto  più luminose, con sfondi chiari e oggetti di scena (i cosiddetti “proprs”) contemporanei. Ho messo da parte per un attimo le mie tavole di legno invecchiato, i macinini e le scatoleContinue reading

4
Share

Mi piace il vento. Il vento del nord, asciutto, essenziale. Sembra parlare, silenzioso. Mi arruffa i capelli, mi lava i pensieri, mi accende le guance e sembra dire: “Sveglia!” Porta eco lontane, visi, odori impercettibili ed emozioni di sconosciuti. Li sento su di me, un istante di voci che scivolano via. Sembra dire che tuttoContinue reading

6
Share

Non potevo far passare l’inverno senza aver fatto nemmeno una ricetta con la farina di castagne. Ingrediente toscanissimo, una volta era un povero surrogato per genti di montagna, che non potevano permettersi la farina bianca. Oggi invece è diventato un genere di lusso, costoso e – a seconda delle annate di produzione – difficilmente reperibile.Continue reading

7
Share