Tagliatelle alla carbonara di carciofi

Come è brutto abituarsi alle cose. L’abitudine è come una cortina di nebbia che ci vela gli occhi e ci impedisce di vedere la vera sostanza delle cose. Nel bene e nel male.
A volte le situazioni brutte diventano tollerabili solo in virtù di questo stratagemma della mente umana: ci si abitua anche ai disagi o alle sgradevolezze, e se ne soffre meno.
Ma ci si abitua anche alle cose belle. Ai doni che riceviamo ogni giorno senza nemmeno rendercene conto, perché ormai sono diventati scontati. E questo è gravissimo. È la strada sicura per essere infelici e insoddisfatti.

Mio malgrado, è quello che mi succede da un po’ di tempo a questa parte.
Non che non mi senta felice, ma ho molto di più di qualche anno fa e lo apprezzo tanto meno. Ricordo che appena iniziai a lavorare mi sentivo una miracolata, mi sembrava tutto un tale stato di grazia! Un lavoro, Firenze, vivere da sola. Ogni giorno ero incredula e felice, ma felice davvero. A ripensarci adesso mi sembra un periodo meraviglioso, uno dei più belli della mia vita.

Adesso ho le stesse cose e tante altre in più e…dove è quella gioia mattutina? A volte la ritrovo, ma non sempre. La maggior parte delle volte sembra tutto “normale”.
Ecco, vorrei ritrovare quella consapevolezza che questo non è affatto normale, vorrei essere grata tutte le mattine e celebrare con gioia quello che ho. Perché davvero è tanto, tantissimo.

Tagliatelle alla carbonara di carciofi

Porzioni: 2       Tempo di preparazione: 1 e 15 minuti circa      Tempo di cottura: 5 minuti

Ingredienti

200 g di farina 0
2 uova
un pizzico di sale

3 tuorli
80 g di guanciale (o pancetta) in una fetta spessa
2 carciofi
3 cucchiai di pecorino romano grattugiato
olio di semi di arachidi per friggere
sale
pepe nero

Setacciate la farina in una ciotola capiente e fatevi un foro al centro. Versatevi le uova sgusciate e il sale iniziate a impastare con una forchetta. Quando le uova saranno state assorbite proseguite a mano sulla spianatoia. Impastate per 5 minuti circa, poi coprite l’impasto con una ciotola rovesciata e fatelo riposare 20 minuti.

Stendete la pasta con la macchinetta (ultima tacca se le volete particolarmente fini, altrimenti va bene anche la penultima). Tagliatele con l’apposito accessorio della macchinetta oppure arrotolate la sfoglia su se stessa e tagliatele con il coltello. Non dovranno essere più larghe di 7 mm.
Fatele asciugare su un vassoio coperto con un canovaccio e cosparso con semola o farina.

Affettate il guanciale a striscioline e fatelo sudare per 7-8 minuti in una padella antiaderente già calda. Scolatelo e depositatelo su un piatto coperto con carta assorbente.

Mondate i carciofi, rimuovendo le foglie esterne, le punte e la barba interna e tagliateli a fettina molto sottili. Friggeteli in olio di semi ben caldo per un minuto o due. Scolateli con una schiumarola, poggiateli su un piatto rivestito di carta assorbente e tenete in caldo nel forno spento.

In una ciotola capiente, sbattete i tuorli con il pecorino, poi salate e pepate.
Cuocete le tagliatelle in abbondante acqua salata e, mentre cuoce, unite 4 o 5 cucchiai di acqua di cottura nella ciotola dei tuorli.
Scolate le tagliatelle (tenendo da parte un po’ di acqua di cottura) e versatele subito nella ciotola con i tuorli. Mescolate, unite il guanciale e – se serve – ancora un po’ di acqua di cottura.

Servite nei piatti e completate con una generosa grattugiata di pecorino e i carciofi fritti.

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One comment

  1. 19/03/2019 at 14:00

    Già fare tutte queste riflessioni è tanto… tantissimo! Comunque fa bene a tutti ricordarsi di apprezzare quel che si ha, si vive più consapevolmente e sì, si è anche più felici. Buona tagliatella, io adoro la pasta fatta in casa!

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