Biscotti con farina di riso e alga spirulina

I superfood. Ne avete mai sentito parlare?
Immagino di sì, impossibile sfuggire al bombardamento da parte di social, pubblicità, riviste e televisione, che ci propongono in maniera sempre più massiccia il consumo di cibi che sarebbero dei veri toccasana per la nostra salute. Bacche di goji, semi di chia, mirtilli, quinoa, avocado, polvere di maca… L’elenco è potenzialmente infinito e negli ultimi anni si è ampliato fino a comprendere cibi esotici e sconosciuti ai più.

La definizione di superfood, in realtà, non ha molto di scientifico, ma è più che altro una trovata di marketing. Per legge, infatti, questo termine non può essere usato nella commercializzazione di certi prodotti, a meno che non esistano prove serie e scientifiche che i medesimi cibi abbiano delle proprietà così benefiche da essere quasi curative. E queste prove sono molto rare, visto che gli studi fatti fino ad ora su questi tipi di alimenti giungono a conclusioni spesso ambivalenti.

Se vi interessa l’argomento vi suggerisco questo articolo, che mi è sembrato piuttosto ben fatto e non prevenuto, né in un senso né nell’altro. Giusto per farsi qualche domanda in più sui superfood e capire se fidarsi degli articoli che li presentano come panacea di tutti i mali o se invece essere un po’ più cauti sui loro effettivi benefici.
Mi sembrava una piccola premessa d’obbligo, visto che i biscotti di oggi contengono uno di questi presunti superfood: l’alga spirulina.

Date le premesse, capirete che non ho scelto questo ingrediente in virtù delle sue vaghe proprietà benefiche, bensì in base a due parametri molto seri: il colore e il nome 😀
Alga spirulina mi fa venire in mente Mary Poppins e immagino una polverina magica che stimola la fantasia e crea mondi di sogno (tranquilli, non è bianca…). Un’alga sbarazzina, dal colore brillante e dalla risata cristallina, che rende tutto più allegro. Dite che sono strana o la riuscite a immaginare anche voi?

Però almeno un paio di informazioni vanno date. Basti sapere che è un’alga tipica dei laghi salati con acqua calda delle regioni tropicali, che oggi viene prodotta soprattutto in Messico e in Cina e che le popolazioni dell’America Centrale la usavano come alimento essenziale alla loro sopravvivenza. Stop. Per altre informazioni, potete leggere qui.

Insomma, l’ho vista al supermercato e l’ho presa in un raptus incontrollato. Poi l’ho parcheggiata in dispensa per un anno e infine, poche settimane prima della scadenza, ho deciso di usarla.
L’avevo già vista da Annarita e ho pensato di fare anche io dei biscotti, molto semplici e molto verdi.

La farina di riso dà loro quella consistenza tra il friabile e il sabbioso che mi piace moltissimo nella frolla. L’olio di vinacciolo (invece del burro o di un olio extravergine) lascia spazio al sapore della spirulina, che è delicato ma percettibile, vagamente erbaceo. Ovviamente potete usare anche un normale olio di semi.
Per il resto solo un uovo, un po’ di zucchero e la scorza dell’agrume che preferite. E che verde sia 😉

Biscotti con farina di riso e alga spirulina

Quantità: circa 25 biscotti       Tempo di preparazione: 15 minuti + 4 ore di riposo       Tempo di cottura: 11-12 minuti

Ingredienti

210 g di farina di riso
15 g circa di alga spirulina in polvere (un cucchiaino abbondante)
1 uovo medio
80 g di olio di vinacciolo (o di semi)
80 g di zucchero extrafine (tipo Zefiro) oppure zucchero a velo
scorza di 1/2 limone
un pizzico di sale

Setacciate la farina con l’alga spirulina, unite il sale, miscelate e tenete da parte.
Sbattete leggermente con una forchetta l’uovo, lo zucchero e la scorza di limone. Unite l’olio e continuate a sbattere. Unite il mix di polveri e incorporatele a poco a poco con la forchetta. Quando l’impasto inizia ad essere consistente rovesciatelo sulla spianatoia leggermente infarinata e lavoratelo brevemente fino a renderlo omogeneo e compatto. Formate una palla, appiattitela, avvolgetela nella pellicola trasparente e mettete in frigorifero per almeno 2 ore.
Stendete la frolla su un foglio di carta da forno allo spessore di 4 mm e ritagliate i biscotti della forma che preferite. Se non dovessero staccarsi bene dallo stampo, dopo aver steso la frolla rimettetela in frigo per 15 minuti prima di tagliarli.
Infornate a 180°C e cuocete per 11 minuti circa, togliendo i biscotti prima che i bordi inizino a colorirsi.

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7 comments on “Biscotti con farina di riso e alga spirulina

  1. 24/01/2019 at 08:40

    Eh già “superfood” é tanto marketing. Cmq me la vedo anch’io l’alga canterina ☺️ pensa che io l’alga “l’ho conosciuta” grazie ad una ottima gelateria dietro casa. Trovo che con il cocco stia benissimo, infatti avevo fatto dei biscotti anch’io. Accortezza non da poco: la quantità. Avevo fatto una angel cake mettendo le stesse dosi del tè matcha: Alice era immangiabile I tuoi biscotti sembrano invece deliziosi. In effetti ho ancora dell’alga in dispensa

    • 26/01/2019 at 22:15

      Effettivamente con il cocco dovrebbe stare bene…grazie per la dritta 😀

  2. 24/01/2019 at 17:19

    Menomale che non sono l’unica a cui il nome fa sorridere e la immagina animata mentre canticchia e vive in un mondo di fiabe 🙂 il colore rende bene 🙂 Ce la vedrei anche come pasta, magari ripiena

    • 26/01/2019 at 22:14

      Non sei l’unica, no… 😉 E ora non mi resta che provarla nel salato :.-D
      Un abbraccio cara Paola!

  3. 26/01/2019 at 17:06

    Ciao Alice, ho fatto ieri questi biscotti. Il sapore è decisamente buono, forse sono un filo troppo sabbiosi ma la rottura è stata che la pasta si sbriciolava e ho fatto molta fatica a fare stare insieme i biscotti. Forse perché una piccola parte (circa 70/80g) della farina di riso era integrale? O forse l’uovo troppo piccolo? Comunque stamattina a colazione me li sono davvero goduti. La prossima volta potrei aggiungere un po’ di gomma di guar per farli stare insieme meglio… Grazie delle tue bellissime ricette e foto

    • 26/01/2019 at 22:13

      Ciao Caterina! Sì, può darsi che dipenda da entrambe le cose, uovo piccolo e farina integrale, che richiede sempre un po’ di liquidi in più. Il mio impasto era molto plastico, ma ovviamente dipende anche da fattori come l’umidità dell’aria ecc… io ingenere inizio sempre con una quantità di farina leggemrente inferiore a quella indicata nelle ricette e poi semmai la aggiungo se mi accorgo che serve. Però sono contenta che ti siano piaciuti 🙂 Grazie per avermi scritto e per le tue care parole, a presto! 😀

  4. 27/01/2019 at 09:04

    Grazie della dritta, Alice e buona domenica. Oggi farò doppia dose di Anzac biscuits per le mie figlie

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