Il mio Kheer Rice Pudding per il Club del 27

Tanti paroloni per dire che, in pratica, è un risolatte.
Kheer, infatti, in indiano settentrionale significa “latte addensato” e indica un dolce antichissimo, citato anche nell’Ayurveda, tradizionale disciplina medica indiana tuttora usata spesso al posto della medicina occidentale.
Di kheer esistono infinite varianti, che cambiano in base alla regione geografica e all’occasione per cui lo si prepara. Come per quasi tutti i piatti, quello originario doveva essere molto meno ricco (niente uvetta e frutta secca) e addirittura al posto del riso si usava il miglio. Ben presto, però, il riso fece la sua comparsa e da allora è un ingrediente caratterizzante di questo pudding, che raccoglie gli elementi più tipici della cucina indiana: riso, latte, cardamomo, pistacchi. E zafferano, che sarebbe facoltativo ma io sono ben felice di avere messo. Sarei stata curiosa di provarlo anche con dell’acqua di rose, altro elemento che fa subito Oriente, un’idea che resta buona per la prossima volta.

kheer rice pudding-risolatte

La combinazione dello zafferano con il cardamomo è deliziosa e, con le dosi indicate, non eccessivamente forte.
Tuttavia, trovo che il Basmati non sia adatto per un pudding. Ovviamente questo è il riso più comune in India e quindi è giusto usarlo in ricette di ascendenza orientale, ma io continuo ad essere innamorata del “nostro” risolatte, che qui trovate nella versione con fiori di sambuco, mandorle e nespole.
In quel caso avevo usato un riso Originario, solitamente consigliato per zuppe e minestre, perché rilascia molto amido e contribuisce a rendere più cremoso il risultato finale, senza però disfarsi del tutto in cottura, ed è quello che continuo a preferire.

kheer rice pudding-risolatte

La ricetta, come avrete capito dal titolo, è per il Club del 27 che questo mese, ricollegandosi al sartù, rispolvera le ricette a base di riso del tema del mese n. 41. Le trovate tutte qui, declinate in varie versioni dalle mie compagne di club.

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Kheer Rice Pudding (Risolatte indiano)

Porzioni: 4/5       Tempo di preparazione: 10′ + 2 h di ammollo       Tempo di cottura: 30′

Ingredienti

1 lt di latte
160 g di riso
3 cucchiai di uvetta
3 cucchiai di zucchero semolato
2 cucchiai di mandorle con la buccia
2 cucchiai di pistacchi NON salati sgusciati
semi di 2 bacche di cardamomo
1/4 di cucchiaino di zafferano in polvere (sarebbe meglio in stimmi, ma non ne avevo)

Mettete il riso a bagno in acqua tiepida per due ore, poi scolatelo e sgranatelo.
Pestate nel mortaio i semi di cardamomo.
Ammollate l’uvetta in acqua tiepida.
Tagliate grossolanamente i pistacchi e le mandorle (io li ho divisi a metà)
Scaldate il latte con il cardamomo e appena spunta il bollore versatevi il riso e cuocete a fiamma bassa per 30′ circa, mescolando spesso. Pochi minuti prima della fine, unite lo zafferano, lo zucchero, l’uvetta strizzata e la frutta secca. Fate riposare 10′ e servite tiepido.

kheer rice pudding-risolatte

Note:

  • nel fare la ricetta fornita ho trovato che il risolatte fosse troppo asciutto, e siccome a me piace bello cremoso e “lento”, riporto le dosi corrette, a mio avviso, per farlo venire più morbido.

kheer rice pudding-8

Con questa ricetta partecipo al Club del 27

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37 comments on “Il mio Kheer Rice Pudding per il Club del 27

  1. 27/04/2017 at 11:55

    Bellissimo *-*

    • 27/04/2017 at 18:16

      grazie! 🙂

  2. 27/04/2017 at 13:16

    Foto e ricetta meravigliosa

    • 27/04/2017 at 18:16

      🙂

  3. 27/04/2017 at 14:39

    Che foto bellissime, complimenti

    • 27/04/2017 at 18:16

      Grazie!

  4. 27/04/2017 at 14:49

    È vero lo zafferano non si può togliere dalla ricetta, per il colore e per il sapore. Bellissima presentazione, come al solito.

    • 27/04/2017 at 18:17

      Grazie davvero 🙂

  5. 27/04/2017 at 15:01

    Molto bene: un bicchiere per me. Facciamo due va per sicurezza.
    Bacio Alice!

    • 27/04/2017 at 18:17

      Sono d’accordo! Queste porzioni sono fotogeniche ma…un po’ misere, per me 🙂

  6. 27/04/2017 at 16:27

    Che bei colori, veramente una bellissima preparazione! Un bascio

    • 27/04/2017 at 18:17

      grazie! 🙂

  7. 27/04/2017 at 17:38

    Ok, allora non tutti i pistacchi che ho portato finiranno in pesto! 🙂 Sul basmati sono d’accordo, pensa che io una volta ci ho fatto le frittelle di riso… :-/ … mmmmm… NO.

    • 27/04/2017 at 20:13

      Ma per le frittelle invece secondo me potrebbe anche andare bene…ma di frittelle effettivamente non sono esperta 😀

  8. 27/04/2017 at 18:39

    Il mio primo risolatte doveva forse essere più occidentale ma per farmelo piacere mi sono affidata alle spezie. Ora che ho scoperto che mi piace, proverò anche col nostro riso il più classico possibile!!

    • 27/04/2017 at 20:11

      Secondo me ti piacerà ancora di più! 🙂

  9. 27/04/2017 at 22:08

    Odio il riso e latte, mia madre me lo propinava ad ogni occasione, obbligandomi a ingurgitarlo anche controvoglia. Ho proprio un rifiuto, non ce la faccio, italiano o straniero che sia. E ti confesso che nemmeno io amo gli amaretti, anche se mi rendo conto che col passare degli anni sono meno talebana con certi ingredienti, e in certe preparazioni arrivo anche a tollerarli. In questa torta non si sentono molto, per cui mi è andata bene..
    Cara Alice, un bacio.

  10. 27/04/2017 at 22:23

    Adoro i pistacchi e lo zafferano. Realizzazione perfetta,foto splendide!

  11. 27/04/2017 at 23:04

    che scatto magnifici, non ti smentisci mai

    • 28/04/2017 at 18:00

      Ma grazie!! 😀

  12. 27/04/2017 at 23:46

    Ottimo!

  13. 28/04/2017 at 06:04

    Appena ho letto risolatte ho pensato a un piatto dal sapore poco appetibile che mi toccava talvolta da piccola…queste graziose porzioncine però non hanno davvero niente in comune con i miei ricordi. Anzi!

    • 28/04/2017 at 18:03

      Figurati che io l’ho scoperto pochi anni fa…e me ne sono subito innamorata! 🙂

  14. 28/04/2017 at 13:53

    Guardando la tua realizzazione penso che forse mi sarebbe piaciuto più del riso ai datteri che ho scelto di fare. E’ davvero invitante!

  15. 28/04/2017 at 18:48

    Che aspetto invitante, è così cremoso e che belle foto!

    • 30/04/2017 at 14:54

      Grazie! 🙂

  16. 28/04/2017 at 23:01

    Ho come l’impressione che io vengo a trovarti dopo un secolo… io sono lenta Alice, ma tu sei troppo veloce!!! Come fai, mannaggia, quante volte te l’ho chiesto e quante volte ancora me lo chiederò! Questa ricetta mi ricorda un viaggio meraviglioso di diversi anni fa, di cui ancora ho addosso i colori ed i profumi. Il mitico budino di riso é stato il mio migliore amico a fine vacanza, quando di pollo e cumino non ne potevo più!!!

  17. 28/04/2017 at 23:02

    ps rileggo il commento…. il mio italiano lascia a desiderare, credo proprio di aver bisogno di una vacanza!!!

    • 30/04/2017 at 14:55

      Ma cosa dici!? A me sembra chiarissimo! E del resto, parlare tre o quattro lingue non è da tutti quindi…un po’ di confusione è normale 😀
      Un abbraccio!

  18. 30/04/2017 at 22:31

    Fantastica atmosfera e grazie per i tuoi consigli in corso d’opera!

    • 01/05/2017 at 10:12

      Grazie a te 🙂

  19. 01/05/2017 at 18:02

    bellissime foto e preparazione, da provare l’accoppiata cardamomo/zafferano..mi manca! bravissima!

    • 02/05/2017 at 19:19

      Vale la pena provarla 🙂

  20. 02/05/2017 at 15:26

    Belle le foto, hanno sempre una piacevole ed intima ambientazione.
    Come ho commentato anche alle altre compagne di ventura del nostro Club, sono d’accordo sul fatto che il Basmati, o in generale un riso a chicchi lunghi, non sia adatto ad un pudding, budino, risolatte che sia. Non amalgama a sufficienza e perde di cremosità. Il tuo comunque pare perfetto.

    • 02/05/2017 at 19:20

      Grazie Ilaria, ho dovuto aggiungere un bel po’ di latte per renderlo cremoso come piace a me 🙂
      Un bacio!

  21. 03/05/2017 at 23:00

    Sono stato più di due ore su internet, ma non avevo ancora trovato un articolo così interessante.
    Se tutti i blog avessero articoli fatti così bene, il web sarebbe molto più piacevole da leggere.
    Un sincero saluto.

    • 04/05/2017 at 00:23

      Ti ringrazio di cuore! Sapere che il mio lavoro è apprezzato mi ripaga di tutto il tempo che gli dedico quotidianamente. Grazie davvero 🙂

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