Tiramisù vittoriano

E stavolta siamo tutti in difficoltà.
Anzi, forse no. Forse qualcuno non aspettava altro ed è nel suo elemento naturale.
Parlo della nuova sfida dell’MTChallenge, ovviamente. L’unica in grado di provocare nei suoi partecipanti crisi esistenziali, sfoghi creativi e tempeste neuronali che a questo giro si fanno anche ormonali. Sì, avete capito bene. Ma partiamo dall’inizio.

Il tema della sfida è: il TIRAMISÙ! Ma non avevo ancora fatto in tempo a prendere coriandoli e mortaretti per festeggiare che il sorriso mi si è raggelato sulle labbra e l’idea malsana “stavolta passo” si è affacciata alla mia mente.
Perché fare il tiramisù e basta era troppo semplice. Siccome è il dolce che, per antonomasia, attrae e seduce tutti, la vincitrice della scorsa edizione, la straripante Susy, ha decretato che la nostra proposta di tiramisù venga associata ad un film (o attore) che per noi rappresentino il top di erotismo e seduzione.

Ora, non scherziamo. Voi mi capite, vero? Di certe cose qui non parliamo, anzi, non ci pensiamo nemmeno quasi (niente sesso siamo inglesi, non era così?) e si pretende che si scrivano?! Che se anche passano a leggere cinque persone, ma insomma, sono pur sempre una folla.
E poi, i film. Ora: la Susy (e anche la Patty, e forse qualche altra decina) avrà un mancamento ma io di film non ne guardo praticamente da 10 anni. E in quei pochi visti, non c’era neanche un minimo accenno di storia d’amore/passione/attrazione. E se c’era io dormivo, comunque.
E quindi, alla fine dei conti la domanda è: e ora che si fa?

Sono andata indietro con la memoria, perché c’è pur stato un periodo in cui ero soggetta al fascino dei divi dello schermo e quello che ho trovato è…Rupert Everett. Oh, ve l’ho detto che si risaliva molto indietro nel tempo. Verso la fine degli anni Novanta-inizio dei Duemila, per la precisione.
Mai stata una fan sfegatata di nessuno, ma ricordo che colui che ha ispirato le fattezze di Dylan Dog era uno degli attori che mi piaceva di più, forte anche di non avere quella sconfinata popolarità dei vari Di Caprio, Pitt, Clooney ecc. che da me non hanno mai ricevuto altro che un’indifferenza leggermente sprezzante, da quel bastian contrario che sono.
Rupert Everett, in particolare, lo avevo adorato in due film ispirati ad altrettante commedie di Oscar Wilde: Un marito ideale e L’importanza di chiamarsi Ernesto. Indolente, sornione, blasè e sconsiderato quanto basta per renderlo immensamente attraente ai miei occhi di ragazzina, e per di più nei panni di un dandy dai perfetti modi vittoriani. Sacripante, come resistergli?!

Dopo questa scelta, tra l’altro, sono andata a cercare un po’ di immagini, che non mi ricordavo mica tanto bene che faccia avesse. A parte lo shock per le condizioni in cui è ridotto oggi, tali da farmi pensare che siano passati ben più di 15 anni, le foto dell’epoca rendono giustizia al mio ricordo. E, in particolare, mi è preso un accidente nel vedere questa. everett

A me ricorda qualcuno, perdiana. Che i nostri desideri ne sappiano molto più di noi?
Va be’, la finisco qui e passo alla ricetta.

Trattandosi di inglesi, e di inglesi di età vittoriana, nello specifico, ho bagnato i savoiardi con uno sciroppo di tè al ribes e vaniglia, al quale ho aggiunto dei chiodi di garofano. Nella crema al mascarpone ho aggiunto un po’ di Porto, vino dolce che andava di gran moda tra le dame del tempo, e nel Porto ho bagnato anche l’uvetta e i mirtilli rossi disidratati che farciscono il tiramisù, frutti onnipresenti nei fruitcake inglesi. Niente di più.
Super semplice e super casto, come ad ogni amore di epoca vittoriana che si rispetti.
Almeno nelle forme.

Ah, ovviamente, presentato in un vero servito inglese, fatto arrivare direttamente da casa dei miei con un carico speciale…cosa non si fa per l’MTChallenge! 😀

tiramisù

Tiramisù vittoriano

Porzioni: 4/5       Tempo di preparazione: 2 h       Tempo di cottura: 8-10′ per i savoiardi e 5′ per lo sciroppo

Ingredienti

circa 30 savoiardi
250 g di mascarpone
2 uova medie
80 g di zucchero
circa 60 ml di Porto
60 g di uvetta
60 g di mirtilli rossi disidratati

per lo sciroppo al tè
tè al ribes rosso e vaniglia
70 g di zucchero
5 chiodi di garofano

per i savoiardi
vedi qui

Per i savoiardi, ho usato una ricetta super collaudata, avuta da Giulia e che potete trovare qui. Non serve lo stampo apposito, basta una tasca da pasticciere, verranno leggermente più bassi di quelli comprati ma molto più buoni.

Per la crema al mascarpone ho usato un metodo nuovo. Fino ad ora montavo i rossi con lo zucchero, univo gli albumi montati a neve e stop. Stavolta ho provato con la pâte à bombe, che si usa anche come base per i semifreddi: gli ingredienti sono gli stessi, cambia leggermente il procedimento. Vi garantisco, però, che il sapore e la consistenza della rema ne guadagnano: liscia, vellutata, apparentemente più leggera…strepitosa! Ma non fatela se siete da soli, è molto pericoloso. La finirete e tutta e sarete attanagliati dai sensi di colpa.

N.B.: il procedimento che prevede la pâte à bombe riduce il rischio dato dalla presenza di possibili batteri nell’uovo ma non lo scongiura del tutto. Per essere totalmente sicuri andrebbe effettuata una vera pastorizzazione, procedimento ben più lungo che consiste nel mantenere la uova alla temperatura di oltre 60°C per alcuni minuti. Io, del resto, l’ho sempre fatto con le uova crude, assumendomi il rischio di possibili contaminazioni.

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Procedimento

Iniziate dai savoiardi, potete farli anche il giorno precedente.

Preparate lo sciroppo. Portate ad ebollizione 300 ml di acqua con 70 g di zucchero, spegnete e mettete in infusione 2 cucchiaini abbondanti di tè e 5 chiodi di garofano. Fate raffreddare.

Ammollate l’uvetta e i mirtilli in poca acqua tiepida bagnata mescolata al 50% con del Porto. Scolateli dopo 30′.

Passate alla crema. Tirate fuori dal frigo il mascarpone e mantecatelo con un cucchiaio per ammorbidirlo un po’. Iniziate a montare i tuorli con le fruste e nel frattempo portate ad ebollizione uno sciroppo con 80 g di zucchero e 25 g di acqua. Quando lo sciroppo raggiunge i 121° (ci vorranno 3-4′) versatelo a filo sui tuorli, continuando a montare fino a quando non sono tornati a temperatura ambiente e la crema è abbastanza consistente. Mescolatevi delicatamente il mascarpone e gli albumi montati a neve, infine uno o due cucchiai di Porto. Tenete in frigo fino all’uso.

Filtrate la bagna al tè. Bagnate i savoiardi nello sciroppo, immergendoveli per un secondo appena (a me non piace quando sono troppo inzuppati!) disponeteli sul fondo del vassoio, coprite con la crema e distribuitevi un po’ di frutti. Proseguite con un altro strato di savoiardi bagnati, crema e frutti fino a riempire il vassoio. Tenete in frigo fino al momento di servire: più resta lì e più è buono!

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Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 61 dell’MTChallenge

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69 comments on “Tiramisù vittoriano

  1. 10/11/2016 at 09:15

    Che meraviglia Alice! Casto e godurioso insieme: solo tu potevi farlo, con la tua calma farcita di un bel po’ di ironia.

    • 11/11/2016 at 10:47

      Ahahah! Calma farcita di ironia mi piace proprio… 😀
      Grazie Sabrina!!

  2. 10/11/2016 at 09:18

    Ho iniziato a ridere così forte che le persone che erano in treno di fianco a me si son girate e mi han guardata come se fossi pazza. Ma tanto normale non sono, o non apparterrei alla community più pazza del web.
    Intanto sono felice che tu abbia deciso di partecipare, poi ti confesso che quando ho visto Rupert in grassetto mi son tornati alla memoria un sacco di ricordi di me ragazzina. Anche io snobbavo Di Caprio e tutti gli altri biondini che sembravano scappati da una boy band. Rupert mi piaceva fa matti perché era diverso…ecco, forse fin troppo diverso 😛 la prima delusione scoprire che le donne proprio non gli interessavano, la seconda cercarlo su google 15 anni dopo. A differenza tua, rivederlo nelle foto vecchie mi ha fatto capire che i miei gusti son proprio cambiati. Nonostante questo,quando sento il suo nome, un sospiro mi scappa. Ok, ho scritto già un tema quindi ti dirò solo che la ricetta è stupenda e che ci ritrovo molto di te. Brava Alice!!

    • 11/11/2016 at 10:47

      Ahahah!! Tutti pazzi quelli dell’MTC! 😀
      Ancora una volta, scopriamo una cosa in comune…e non può che farmi piacere!
      Grazie cara Dani…non vedo l’ora di rivederti! 😀

  3. 10/11/2016 at 09:31

    Sarà una sfida, lo so, soprattutto per la sceneggiatura che accompagnerà ogni creazione. E la tua è deliziosamente intrigante ed elegante.

    • 11/11/2016 at 10:41

      Grazie Anna Maria!!

  4. 10/11/2016 at 09:39

    Rupert assomiglia al tuo ragazzo no? Me lo ricordo appena…l’ho visto di sfuggita alla presentazione di Torte Salate a Firenze 🙂
    Bella interpretazione, coerente, raffinata e garbata. Ti rispecchia in pieno!

    • 11/11/2016 at 10:41

      Indovinato! Un’ottima memoria fotografica! 😀
      Grazie per le tue parole!! 🙂

  5. 10/11/2016 at 09:51

    “Ora, non scherziamo. Voi mi capite, vero? Di certe cose qui non parliamo, anzi, non ci pensiamo nemmeno quasi (niente sesso siamo inglesi, non era così?) e si pretende che si scrivano?!”

    Sono morta dal ridere, perché anch’io nel leggere la sfida ho avuto la tua stessa reazione. Con annesso il “no, ma io di film con scene sensuali/passionali non ne ho visto neanche mezzo”, che poi in realtà pensandoci bene non è così. Però lì per lì la reazione è simile alla tua, un vuoto assoluto, che più vuoto non si può :).
    Sono felice che tua abbia partecipato, perché seppure “super semplice” a me piace davvero molto il tuo tiramisù, brava Alice!
    Un grosso abbraccio

    • 11/11/2016 at 10:33

      Mi sa che siamo in diverse così…e meno male perché certe volte mi sento un pesce fuor d’acqua!
      Sono felice che ti piaccia la mia proposta…e adesso voglio vedere la vostra, sono certa che me ne innamorerò!

  6. 10/11/2016 at 09:53

    Ti dico subito che a Rupert Everett avevo pensato anche io, per la versione dolce, e proprio il Rupert Everett di L’importanza di chiamarsi Ernesto (e ancora mi incavolo di brutto quando trovo scritto onesto e felice nelle traduzioni). L’ho adorato in tanti film, ma in quello credo si sia superato alla grande 🙂 A parte questo, ti dico che per me sei già da podio. L’idea, la fotografia, i sapori, sono esattamente quelli che mi troverei sulla tavola di Lady Bracknell durante i suoi interrogatori (lista di domande che devo far stilare anche per me, che in quanto a fidanzati ne ho avuti di tipi strambi ahah). Bravvisima, come sempre, e stavolta ancora di più *.*

    • 11/11/2016 at 10:21

      Ma grazie Paola!! Troppo cara!! 😀 Ma io non vedo l’ora di vedere il tuo! 🙂

  7. 10/11/2016 at 09:56

    Con questo titolo hai conquistato la mia attenzione fin dalla mail di notifica! Il bel Rupert ora lo è un po’ meno ma un paio di anni fa, o forse tre, l’ho visto in teatro a Londra ed è un attore davvero magistrale, più di quanto la carriera cinematografica gli abbia riconosciuto. Credo che, da perfetto inglese, apprezzerebbe il tuo tiramisù vittoriano

    • 11/11/2016 at 10:16

      Hai ragione, è anche un bravissimo attore. Non come altri, decisamente sopravvalutati. Tutto ciò che è vittoriano ci fa battere il cuore eh, cara Viv? 😀 Un abbraccio!

  8. 10/11/2016 at 10:39

    “Nessuna ombra di scene romantiche, di seduzione e affini.. o se c’erano dormivo”
    Mi hai fatto morire 😀
    Comunque, per non saperne nulla, direi che hai scelto un tipo proprio niente male (mi riferisco a Rupert, eh), protagonista di una delle scene erotiche cult degli anni ’90 (proprio nel film su Dylan Dog -quello sì per me un sex symbol assoluto- con Anna Falchi -maronnasantiddio)!
    Il tiramisù vittoriano è semplicemente perfetto: misurato, a tema, profuma di altri tempi, ed è spaziale! Bravissima, Alice 🙂

    • 11/11/2016 at 10:15

      Di quella scena ho sentito parlare…forse era il film Dellamorte Dellamore? Paradossalmente, da teenager il cinema invece mi interessava abbastanza. Poi non so cosa sia successo. Va be’. Sono felice che il post ti sia piaciuto…e anche il tiramisù! Un bacio!! 😀

  9. 10/11/2016 at 10:41

    Sono morta al…e comunque dormivo!!! Io sono nella stessa identica situazione. Detto questo il tuo tiramisu è da favola e anche il servizio di tazze! Un bacio!

    • 11/11/2016 at 10:13

      Ahahaha!! Sono contenta di essere in buona compagnia! Grazie cara Elisa…per il servito ho dovuto firmare una cambiale a mia mamma 😉

  10. 10/11/2016 at 10:41

    Alice, è sempre un piacere leggerti.
    L’ambientazione di questa ricetta è bellissima, chi non ricorda Rupert Everet nelle sue parti migliori quando ancora poteva essere nei nostri sogni erotici invece di quelli dei nostri cugini?
    Mi piace moltissimo la tua ricetta: i savoiardi fatti in casa, il tuo aver provato una crema diversa da quella che fai di solito, lo sciroppo al tè… Mi piace brava.

    • 11/11/2016 at 10:12

      Grazie Chiara!! E Rupert preferisco ricordarlo così…ancora giovane e alla portata dei nostri sogni! 😀
      P.S.: provala anche tu la crema con la pate a bombe. E’…una bomba!!

      • 18/11/2016 at 00:32

        L’ho provata, ma come ho scritto nel post, tornerò alla mia versione con le uova crude, la preferisco di gran lunga

        • 18/11/2016 at 17:53

          Sui gusti non si discute! 😀

  11. 10/11/2016 at 10:57

    Sacripante ma abbiamo gli stessi gusti, in “un marito ideale” mi ha fatto sua per sempre…. peccato che poi lui preferisca altro genere di frequentazioni. Ciò nonostante non avrei saputo resistergli e manco al tuo tiramisù, di cui tutto mi affascina ma più di tutto la bagna…

    • 11/11/2016 at 10:10

      Eh, cara Lara…nessuno è perfetto! 😀 Che il suo fascino scaturisca anche da queste sue infauste preferenze? Io temo di sì…
      Grazie, un abbraccio! 😀

  12. 10/11/2016 at 10:58

    Bravissima vedo che la mia reazione al tema della sfida è condivisa da tanti, ma tu hai dubito sfoderato l’asso nella manica con un tiramisù sobrio ed elegantissimo e molto british con l’inzuppo nel te
    Complimenti

    • 11/11/2016 at 10:09

      Grazie Manuela!! 😀

  13. 10/11/2016 at 11:12

    Carissima Alice
    ti seguo da un pò e mi piace davvero l’eleganza del tuo blog. Io penso di essere molto legata a quel mondo vittoriano, saranno le letture e i film di Jane Austen con cui sono cresciuta, ma amo quel mondo fatto di eleganza, segreti e tanto humor.
    Adoro Rupert Everet, ma penserei a Colin Firt e al suo disarmante fascino da bravo ragazzo pieno di sorprese davanti a questo tiramisù! Molto brava.

    • 11/11/2016 at 10:08

      Cara Patrizia, ti ringrazio molto per le tue parole, non sai che piacere mi fanno! Hai descritto benissimo quel mondo così lontano e ricco di un fascino irripetibile! Come sarebbe bello poter fare viaggi nel tempo! Colin Firth è un altro attore che amo molto…e non ha caso ha impersonato il Mr Darcy di Orgoglio e pregiudizio! 😀
      Un caro saluto,
      Alice

  14. 10/11/2016 at 12:06

    Cara Alice….la tua idea del “niente sesso siamo inglesi” è stupenda! Questo tuo tiramisù è favoloso, ed io una tazza di quel tiramisù la vorrei adesso!.
    Rupert è un grandissimo attore, con quell’aria snob, il suo fisico alto e dinoccolato, con quell’aria un po’ così da dandy sciupa femmine è davvero seducente, dopo di lui arriva solo Hugh Grant, altro inglese super sexy.
    Cosa dirti di più? Che tema e tiramisù sono centratissimi e quel servito vittoriano è meraviglioso! Questo tuo tiramisù mi ha fatto venire in mente un film d’amore bellissimo “orgoglio e pregiudizio” ambientato in epoca vittoriana è già mi vedo le signore a gustare questo tuo tiramisù nelle tazze da the che sorridono eccitate per la seducente e gustosa novità!
    Assolutamente divino!
    Grazie Alice.

    • 11/11/2016 at 10:03

      Anche Hugh Grant era uno dei miei preferiti in effetti…Non c’è niente da fare, l’ambito anglosassone per me ha sempre il suo fascino!
      Ad Orgoglio e pregiudizio non avevo pensato, eppure è un libro che ho amato molto… Ma ora che lo nomini mi viene in mente Colin Firth nei panni di Darcy…e anche lui non sarebbe stato una cattiva ispirazione! 😀
      Grazie per aver scelto questa ricetta e questo tema, è proprio quando uno viene distolto dalla sua solita strada e inizialmente si trova in difficoltà che poi riesce a fare uno sforzo e dare qualcosa in più. Grandissima Susy!! 😀

  15. 10/11/2016 at 12:28

    Ecco, abbiamo lo stesso identico atteggiamento verso i film, il cinema erotico e il divismo. 😀 Ho sfiorato il “passo” pure io, poi mi sono sforzata… ma ai tuoi strepitosi livelli non ci sarei arrivata nemmeno tra un milione di anni. Non so se mi abbia conquistata di più lo sciroppo al tè di ribes e frutti rossi, i cranberries disidratati o il Porto.
    Ma forse ad avermi conquistata è la tua incredibile bravura.

    • 11/11/2016 at 10:01

      Stai dicendo un sacco di cavolate!! Il tuo tiramisù è originale e elaborato, il mio è super super semplice!! E tu che dici brava a me…suvvia. Non scherziamo. Un bacio! 😀

  16. 10/11/2016 at 13:13

    Buongiorno! Non ho ancora letto la ricetta ma devo subito farti i miei complimenti per le foto. Stupendo il servizio inglese e anche il tiramisù deve essere il top… super anche il post! Ciao

    • 11/11/2016 at 09:59

      Grazie mille Silvana! Buona giornata! 🙂

  17. 10/11/2016 at 13:20

    In effetti non è per niente semplice! Devo dire che è anche uno die miei attori preferiti, meno popolare di altri, ma mi è sempre piaciuto molto. Lidea poi gli rende giustizia, con questo tiramisù che attende solo di essere divorato 🙂

    • 11/11/2016 at 09:59

      Ecco, questo l’ho tralasciato, ma è effettivamente anche un bravissimo attore. Mi sono fatta trascinare da aspetti più…superficiali, diciamo.
      Ah, le donne!! 😉

  18. 10/11/2016 at 15:10

    delizioso, perfetto per una raffinata pasticceria del nord.

    • 11/11/2016 at 09:58

      Sono felice che ti piaccia! 😀

  19. 10/11/2016 at 16:27

    Ho visto pochi giorni fa “Il marito ideale” e pensavo a cotanto ragazzo…bello e bravissimo! Perfetto il connubio che hai creato! Elegante ed intrigante ad un tempo!

    • 11/11/2016 at 09:57

      Grazie Marina 🙂

  20. 10/11/2016 at 16:31

    morta!
    E comunque, che abbia qualcosa su cui riflettere pure io, che tanto sbandiero la mia passione per Brad?

    • 11/11/2016 at 09:57

      Uhm…io ci penserei su… 😛

  21. 10/11/2016 at 22:44

    io credo che passerò, per la stanchezza di un periodo faticossimo più che per castità, ma rupert l’ho amato tantissimo anch’io. dai tempi del suo primo film famoso “another country”.
    perfetto questo tiramisù, altroché, mi ha fatto subito venire voglia di assaggiarlo!

    • 11/11/2016 at 09:55

      Questo film non lo conosco. Del resto, di cinema non so proprio nulla…ma di degustazione del tiramisù posso dichiararmi una vera esperta 😉
      Spero che riuscirai comunque a partecipare Gaia…già altre volte hai fatto miracoli! 😀

    • 11/11/2016 at 10:19

      ecco come Gaia sopra volevo dirti che in realtà Rupert oltre ad essere sexyissssssssimo di suo ha avuto anche dei ruoli molto sensuali vedi ad esempio in Ballando con uno sconosciuto dove è…beh…come dire…wow!
      E il tuo humor inglese e l’ambientazione vittoriana hanno reso la tua partecipazione azzeccatissima. Per la ricetta nulla da eccepire , brava come sempre.

      • 11/11/2016 at 10:42

        Ballando come uno sconosciuto non lo conosco…ma ora mi hai incuriosita! Lo cercherò 😀
        Grazie Ilaria!!

  22. 10/11/2016 at 22:49

    Bravissima! Post divertente e goloso e davvero così amabilmente vittoriano!

    • 11/11/2016 at 09:54

      Grazie Elena! Allora non sono la sola estimatrice del genere… 😉

  23. 11/11/2016 at 19:10

    Davvero meraviglioso *-*

    • 12/11/2016 at 18:04

      🙂

  24. 12/11/2016 at 11:56

    Mica sceme, noi tardone, a spasimare per il tuo fidanzato!
    E perdiana e sacripante lo dico io, stavolta- che mi arrogo tutti i diritti di cittadinanza, per questo post, questa ambientazione, questa ispirazione, viste le dichiarate “oldfashionitudini”, l’amore per l’Inghilterra tutta- e vittoriana di piu’, le citazioni a memoria di Oscar Wilde, cosi amato da far visite periodiche pure alla tomba della moglie (sepolta a Genova, al Cimitero di Staglieno).. e persino da guardarmi ogni film tratto dalle sue opere. Con buona pace del disagio che provo per il cinema (se va bene mi addormento, se va male mi annoio o mi arrabbio o tutti e due).
    Rupert Everett e’ l’eccezione dell’eccezione (sono addirittura andata a vedere film con lui, per il solo fatto che ci fosse lui) e anche se gli anni non gli donano, e’ stato cosi bello e sofisticato da perdonargli il declino. Aggiungiamoci anche che ti ha ispirato un signor tiramisu’ e il quadro e’ completo 🙂
    Giudizio tecnico: devi osare di piu’. C’eravamo, nell’ispirazione… perche’ non sei andata avanti, destrutturando una fruit cake? Savoiardi al sapore di gingerbread, bagna all’Earl Grey, uvette tutte e cranberries ammollati nel whisky, meglio ancora che nel Porto- ed ecco li un bel tiramisu vittoriano 🙂
    Va benissimo anche cosi, Alice, sia chiaro. Ma ci siamo capite, giusto? 🙂

    • 12/11/2016 at 18:04

      Ricevuto! 😉

  25. 12/11/2016 at 17:33

    E se c’era io dormivo….a questa frase sono morta dal ridere…io dormo anche al cinema!!!!! ahhaahah
    scherzi a parte, volevo complimentarmi per il tuo tiramisu, viene voglia di prendere il cucchiaino e assaggiare!!! il soggetto poi….semplicemente meraviglioso come la foto che che collima perfettamente con il tema!!!!

    • 12/11/2016 at 18:04

      Grazie Lucia!! Adesso corro a vedere il tuo 😉

  26. 13/11/2016 at 01:17

    Alice per me è magnifico! Mi viene voglia di andare in cucina a prepararlo… e poi lo sciroppo sciroppo di tè al ribes e vaniglia mi incuriosisce proprio. Sei sempre bravissima!

  27. 14/11/2016 at 00:29

    Eccomi… anch’io fan di rupert!!!
    Splendido tiramisù gli hai dedicato!
    Elisa

    • 14/11/2016 at 10:09

      Grazie Elisa 🙂

  28. 14/11/2016 at 00:29

    Eccomi… anch’io fan di rupert!!!
    Splendido tiramisù gli hai dedicato!
    Elisa

  29. 14/11/2016 at 19:08

    Guarda…sono in casa ma faccio come la Dani e ridacchio a voce alta. Contrariamente a te, io amo molto i film ma non mi lascio corrompere da una bella faccetta ed apprezzo grandemente i tuoi gusti in fatto di uomini, perché il Rupert, per le ragazze della mia generazione, è stato davvero qualcosa di intrigante e diverso (vediti Another Country per favore).
    Tu l’hai raccontato con una tale grazia ed ironia che lui ne sarebbe davvero contento, anche con gli zigomi gonfi come due bigné. C’è sempre una estrema sensibilità fra le tue pagine, anche quando vuoi restare defilata. Anzi, soprattutto allora.
    Bravissima cara Alice. Un forte forte abbraccio.

    • 15/11/2016 at 10:39

      Accolgo volentieri il tuo consiglio e mi guarderò Another Country. E magari qualche altro film, che da questo punto di vista sono parecchio carente! Grazie per le tue parole cara Patty, sei un tesoro! Ricambio l’abbraccio 🙂

  30. 16/11/2016 at 19:27

    Io trovo tutto perfetto, il servito scelto, uvetta e mirtilli che fanno molto british, accompagnati dal tè che costituisce la bagna. Sarebbe gradito l’assaggio. Unico rammarico, non sapevo che Colin Firth aveva interpretato Mr Darcy, come ha fatto a sfuggirmi??? Rupert mi lascia abbastanza indifferente, ma forse è perché ha le labbra strette 😛

    • 16/11/2016 at 19:40

      Ahahahah!! Hai ragione! Forse è per quello!
      Colin Firth ha fatto Darcy in una serie della BBC che non so se sia mai arrivata in Italia…io ho il dvd 😉
      Un bacio Cecilia!!

  31. 17/11/2016 at 09:52

    Splendido, Rupert mi piace meno ma sono gusti, ma il tuo tiramisù mi piace tutto!!!

  32. 17/11/2016 at 13:47

    Everett mi piace moltissimo. Ed il tuo tiramisu’ ha tutto il suo fascino inglese.

  33. 18/11/2016 at 11:28

    Un buonissimo tiramisù, davvero intrigante nei sapori. Quel chiodo di garofano mi ha fatto dire “ci sta in effetti!”. Un plauso particolare per il servizio da the, sono molto sensibile a tutto ciò che è inglese e bello 😉 un abbraccio, Lidia

    • 18/11/2016 at 17:49

      Grazie Lydia, la mamma sarà contenta che il suo servito abbia fatto una porca figura! 😀 😀 😀

  34. 23/11/2016 at 15:28

    La foto è splendida,il post divertente,la ricetta deliziosa…ma che ti devo dire se non che una brava come te è brava anche mentre dorme

    • 24/11/2016 at 11:16

      Ahahah!! Ma grazie Francesca! 🙂

  35. 01/12/2016 at 20:50

    Alice, ma quanto sei pazzescamente brava?????? Un applauso e un bacio :-)))

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