Pane e bugie. La verità su ciò che mangiamo – Dario Bressanini

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O anche “pane al pane e vino al vino”. Questo libro potrebbe intitolarsi anche così. Perché l’autore sfata una serie di miti e leggende sul cibo, diffusisi e rafforzatisi nel corso degli anni. Tormentoni di massa, notizie incontrollate, informazioni inesatte o parziali: il pane quotidiano con cui ci nutrono la stampa e il web.

Di Bressanini avevo già letto La scienza della pasticceria e alcuni articoli on line, quanto basta per convincermi della sua affidabilità e serietà. E, soprattutto, della scientificità dei suoi ragionamenti, visto che parliamo di un Professore di Chimica. Il punto di partenza di tutti i suoi contributi, infatti, è proprio questo.
Le notizie/scoperte che quotidianamente ci vengono propinate sono basate su dati reali, verificabili e riproducibili? Sono state correttamente documentate, interpretate e sintetizzate?
La risposta è no, stando a quanto riporta l’autore.
Il pesto cancerogeno, le fragole OGM al sapore di pesce, il glutammato che fa venire il mal di testa, lo zucchero bianco che sarebbe veleno. Quante di queste notizie sono state urlate a gran voce, rimbalzando tra giornali e tv (per non parlare del web) senza che si riuscisse a capire quanto ci fosse di vero e di falso!

Ecco, questo libro si propone di liberare il campo da visioni parziali e viziate, per riportarci ai meri dati di fatto. Quello che la scienza ha dimostrato e quello che ancora non si sa. Perché la cosa più difficile è accettare la complessità dei problemi. Il mondo della comunicazione vive da sempre di slogan e verità semplici e incontrovertibili, da sempre prolifera sulle dicotomie bianco/nero, buono/cattivo, benefico/dannoso. Peccato che per la maggior parte dei problemi del nostro tempo – primo tra tutti se alcune sostanze o sistemi di produzione sono nocivi o meno – la realtà è molto complessa.
Questa è la parola d’ordine: complessità. Per cui un semplice studio di una qualsiasi Università non può mettere la parola fine su nulla. Può solo dare un contributo, specifico e circoscritto, da integrare e analizzare alla luce degli studi precedenti, e sempre a patto che la ricerca si basi su presupposti e metodi corretti.

Il punto, infatti, è che nei molteplici passaggi che intercorrono tra l’esecuzione di uno studio di ricerca e la divulgazione dei risultati al grande pubblico si rischia di perdere l’essenza del risultato scientifico, così che alla fine rimane solo fuffa. A volte questo dipende da errori intrinseci agli studi, che quindi non hanno validità scientifica, altre volte sono i giornalisti che fraintendono o semplificano al massimo, snaturando così la portata reale delle affermazioni degli scienziati. In ogni caso, il risultato è che alla fine siamo invasi da informazioni contraddittorie, false e parziali. Siamo la civiltà dell’informazione, e non sappiamo dove andare a sbattere il capo.

Il libro è godibile, di semplice e scorrevole lettura, persino divertente in più punti, laddove l’autore si diverte (anche lui) a dimostrare la falsità di certe affermazioni, o semplicemente la loro assurdità dal punto di vista scientifico. Il tutto con un linguaggio chiaro e immediato, tipico di quel grande comunicatore che è Bressanini. Il discorso è rivolto direttamente al lettore e procede con uno stretto rigore logico condito con umorismo: il risultato è che il libro scorre veloce e sembra di sentirlo raccontare direttamente dalla voce di Bressanini.

Mano a mano che ci si addentra nelle pagine restiamo increduli di fronte alla mole di fandonie delle quali siamo costantemente vittime. Ma badate bene che Bressanini non si pone come il depositario di nessuna verità. È semplicemente andato a compulsare ricerche e rassegne sistematiche per verificare la veridicità di certe affermazioni su un determinato tema. E così, con semplicità, vi chiarisce molto le idee su OGM, coltivazioni biologiche e uso di pesticidi, km zero, biodiversità. Tutti temi spinosi, di difficile comprensione dal momento che ognuno (ambientalisti, piccoli coltivatori, grandi produttori…) grida la propria verità senza supportarla con i dati necessari, ma spesso facendo leva soltanto su aspetti psicologici ed emozionali.

Insomma, io ve lo consiglio caldamente. Scoprirete tante informazioni utili e al tempo stesso sorprendenti, che vi faranno esclamare: “Ma dai, allora è così?”. Resterete sconcertati sulle panzane che si diffondono a macchia d’olio in maniera incontrollata, nelle quali anche voi avete creduto, e ci riderete su. Troverete qualche curiosità (per esempio lo sapevate che il banano non è un albero ma un’erba?!). E la prossima volta che sentirete parlare dell’ennesima scoperta sensazionale, venduta da qualcuno come certa e definitiva, saprete, se non altro, che dovete dubitarne.
bressaniniPANE E BUGIE. La verità su ciò che mangiamo

Autore: Dario Bressanini

Edizioni: Chiarelettere

Anno: 2013

Pagine: 330

Prezzo: 14 euro

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5 comments on “Pane e bugie. La verità su ciò che mangiamo – Dario Bressanini

  1. 03/04/2015 at 14:53

    Ci fossero più Bressanini al mondo… 😉

    • 07/04/2015 at 15:48

      Vero!! L’hai letto l’articolo che ha postato oggi su fb sul caffè con la moka? Interessantissimo! ☺

  2. 04/04/2015 at 16:27

    E c’è ne fossero di più di libri così… Purtroppo complici i social, che di per se stessi sono incolpevoli, le stupidaggini e le bufale fanno il giro del mondo in pochi secondi. Ed è sempre più comodo credere alla prima verità posticcia che informarsi e cercarne una più seria…

    • 07/04/2015 at 15:47

      È proprio vero, ormai la velocità con cui si diffondono le false notizie è impressionante ed è sempre più difficile distinguere tra ciò che è falso e ciò che è vero… Alla fine i libri restano sempre i più affidabili, anche se per loro natura meno immediati..

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