Mendiants

 

Dischetti di cioccolato tempestati di frutta secca e disidratata…ecco cosa sono i mendiants!united_kingdom_640

Piccoli gioielli che potete sbizzarrirvi a decorare e confezionare per dei regali fai da te di sicuro gradimento. Io li ho fatti per Natale; dei tondini lucidi lucidi ricoperti di frutta multicolore che mi hanno messo tanta allegria. Sono ricchi e festosi, mi richiamano idee di abbondanza e lusso.
E pensare che il loro nome evoca tutt’altro.

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Mendiants, infatti, significa “mendicanti“. In origine, sopra a questi cioccolatini venivano messi 4 tipi di frutta secca, ognuno simbolo di un ordine monastico mendicante: la nocciola per gli Agostiniani, la mandorla per i Carmelitani, l’uvetta per i Domenicani e il fico secco per i Francescani. E’ probabile che l’abbinamento dipendesse dal colore delle vesti dei monaci, ma di fatto questa associazione, in passato, doveva risultare molto ovvia dal momento che quando i frati mendicanti andavano casa per casa a chiedere elemosine per il monastero ciò che ricevevano più spesso era proprio frutta secca. Un alimento presente in ogni casa, energetico, che si conserva lungo e si trasporta bene, l’ideale da offrire in doni ai frati.

Una testimonianza di questo costume si trova nel terzo capitolo dei Promessi sposi: Fra Galdino, nel corso del suo pellegrinaggio per la questua, arriva a casa di Agnese e Lucia, che gli offrono delle noci. E anche in gran quantità, visto che le due donne vogliono che il frate ritorni prima possibile al monastero per chiamare Fra Cristoforo…in questo caso la questua del frate si è rivelata molto produttiva!

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Il bello dei mendiants è che potete sbizzarrirvi al massimo nella decorazione. Se in origine si usavano solo nocciole, mandorle, fichi secchi e uvetta, oggi potete dare libero sfogo alla fantasia. Anche la base, che in genere è di cioccolato fondente, può essere sostituita dal cioccolato bianco o al latte. Insomma, procuratevi gli ingredienti e poi inizia il divertimento!

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Dosi: circa 40 pezzi       Tempo di preparazione: 1 ora e 30′

  • 400 g di cioccolato fondente al 70%
  • frutta secca (noci, nocciole, mandorle, pistacchi…)
  • frutta disidratata (fichi, uvetta, papaya, zenzero…)

Per ottenere dei dischetti belli lucidi, la cui frattura risulti netta, è necessario temperare il cioccolato prima di usarlo. E’ un’operazione piuttosto semplice da fare, l’unico attrezzo indispensabile è un termometro digitale da cucina. Potete trovarlo in vendita per circa 20 euro nei negozi di casalinghi e potrà tornarvi utile anche per creme, meringhe e semifreddi.

Per le indicazioni sul temperaggio del cioccolato vi rimando al questo post, dove potrete vedere anche i primi cioccolatini che ho fatto.

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Una volta che il cioccolato sarà temperato e l’avrete portato alla temperatura di 30°C, dovrete semplicemente formare i dischetti. Con un cucchiaio, colate un po’ di cioccolato su della carta forno: si distribuirà naturalmente a formare un dischetto; quando avrete fatto la base, decorate con la frutta secca a piacere. Cercate di avere la frutta già pronta da usare, sgusciata e tagliata a pezzettini, perché quando il cioccolato inizia a solidificare non avrete molto tempo per posizionarla. A questo proposito, ho notato molta differenza rispetto alla prima volta che ho fatto delle praline, a maggio, quando era molto caldo, e adesso. Il freddo riduce notevolmente il tempo a disposizione per usare il cioccolato temperato prima che diventi troppo solido quindi…non perdete tempo!

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P.S.: menzione d’onore per la mia cuginetta Giorgia (diciamo cuginetta, anche se mi supera di 20 cm…) perché è stata lei a ricordarmi l’episodio dei Promessi Sposi: dovrei tornare a scuola anche io!!

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21 comments on “Mendiants

  1. 30/12/2014 at 11:26

    mmm, sono molto belli! sicuramente anche buonissimi!

    • 30/12/2014 at 12:48

      Grazie!! Se il cioccolato è di qualità, non possono che essere buoni! 🙂

  2. 30/12/2014 at 12:35

    Sono bellissimi da vedere, buonissimi da mangiare e tutto sommato anche sani…alla fine è cioccolato fondente e frutta (mi sto autoconvincendo…)

    • 30/12/2014 at 12:51

      Ahahah!! Però è vero! Niente “porcherie”, tutto semplice e sano…ne puoi mangiare quanti vuoi! 🙂

  3. 30/12/2014 at 13:17

    🙂 🙂 🙂

  4. 30/12/2014 at 15:00

    Se a scuola la letteratura la insegnassero partendo da questi piccoli spunti sono certa che tutti la troverebbero più interessante. =)
    Adoro queste prelibatezze e adoro questo post! Hai creato qualcosa di perfetto, complimenti <3

    • 30/12/2014 at 15:15

      Wow, grazie!! 🙂 🙂 🙂
      Trovo sempre interessante quando qualcuno inserisce riferimenti alla storia o alla letteratura in una ricetta…per cui quando ci riesco cerco di farlo anche io! 🙂

  5. 30/12/2014 at 16:04

    Complimenti davvero! Sono bellissimi e sicuramente anche molto buoni

  6. 30/12/2014 at 16:14

    che belli!

  7. 30/12/2014 at 16:23

    Che belli! Lo so l’hanno già scritto ma è proprio un dolcetto sfizioso che fa venir voglia di correre in cucina… o in alternativa a casa tua 😀

    • 30/12/2014 at 16:33

      Grazie Viv! Anche se l’hanno già scritto…a me fa piacere lo stesso! 🙂
      Sono stati un piccolo dono di Natale…e mi è sembrato gradito! 🙂

  8. Ne vado matta, sono troppo buoni!!! Ne approfitto per farti un mondo di auguri per un 2015 da sogno!
    ciao Manu

  9. 31/12/2014 at 18:59

    Belli e golosi. Ringrazio anche io la tua “cuginetta” Giorgia per le curiosità che ci ha fatto scoprire. Le tue presentazioni delle ricette mimpiacciono un sacco! Auguri per uno scintillante 2015! 🙂

  10. 01/01/2015 at 22:46

    Intriganti

  11. 02/01/2015 at 11:44

    buon anno nuovo mia cara amica golosona e bravissima!!! 🙂

  12. 02/01/2015 at 19:13

    Ti sono venuti bene bene questi cioccolatini… pure il Manzoni ne sarebbe orgoglioso! Non ne conoscevo la storia… quindi doppio grazie! un bacio e buon 2015!

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