Arricciature

In attesa di sperimentare un paio di ricette che ho in mente, ho pensato di dedicare questo post ad una ricetta di base semplice e versatile, che potrete declinare sia in versione dolce che salata: le crepes!
Le crepes sono una sorta di frittatine o cialde, morbide e sottili, che vengono cotte per pochi minuti in una piastra circolare e rovente. Il termine deriva dal latino crispus, che significa arricciato, increspato…esattamente quello che accade alle crepes quando si cuociono. Conosciute anche con il nome di crespelle, hanno subìto periodi di alterna fortuna nella cucina italiana e, dopo un discreto boom negli anni ’90, ultimamente non sono molto presenti nelle nostre tavole.
L’origine della ricetta va ricercata in Francia e sembra risalire addirittura al medioevo, quando le crepes venivano offerte dai mezzadri ai propri padroni in segno di concordia e alleanza. Una leggenda, tuttavia, vorrebbe che fosse stato papa Gelasio, nel V secolo, a ordinare di preparare questo miscuglio di farina e uova per sfamare e rinvigorire i pellegrini francesi giunti a Roma in occasione della Candelora, i quali avrebbero poi importato la ricetta nel loro Paese d’origine (apportando, però, decisive modifiche e varianti). Dove stia la verità non lo so, ma è certo che, come al solito, tra italiani e francesi qualsiasi occasione è buona per questionare!
Le crepes dolci possono essere farcite con marmellata, nutella, panna o liquori e sono solitamente ripiegate a triangolo. Quelle salate, invece, possono essere a forma di fagottino o più spesso arrotolate, come una sorta di cannoli, e avere come riempimento ricotta e spinaci, prosciutto e formaggio, o funghi e besciamella. Ma inutile porre limiti alla divina provvidenza…le farciture sono virtualmente illimitate e potete dare libero sfogo a tutta la vostra fantasia!
Per cuocere le crepes avrete bisogno di una padellina antiaderente con il fondo piatto, di diametro tra i 20 e i 26 cm, a seconda di quanto volete farle grandi. Io ne utilizzo uno del diametro di 20 cm e con questa dose faccio 15 crepes.

CREPES

  • 500 ml di latte
  • 3 uova
  • 175 g di farina
  • sale

Setacciate la farina, aggiungete le uova ben sbattute, un pizzico di sale, e poi versate il latte freddo a filo, mescolando bene con una frusta per evitare il formarsi di grumi. Mettete il padellino antiaderente sul fornello e fatelo scaldare bene: se la temperatura è alta e il padellino di buona qualità non avrete nemmeno bisogno del velo di burro che tutti suggeriscono di mettere affinchè le crepes non si attacchino. Poi prendete un po’ di composto con un mestolo e versatevelo, ruotando leggermente il padellino per distribuirlo in maniera omogenea. Lo spessore della crepe deve essere minimo, non più di un millimetro; se è la prima volta che vi cimentate probabilmente vi serviranno un paio di prove per valutare la quantità giusta di impasto da versare, affinchè la crepe sia sufficientemente consistente ma non troppo spessa…non stiamo facendo una frittata! Fatela cuocere per un paio di minuti, finchè non si è quasi completamente rappresa anche nella parte superiore, dopo di che sollevatela aiutandovi con una spatola e rigiratela, facendola cuocere per qualche altro secondo. La tradizione vuole che quando si rigira la crepe si possa esprimere un desiderio…che però verrà esaudito soltanto se riuscite a girarla scuotendo la padella con la sola mano destra e senza l’aiuto di utensili. Del resto, un desiderio val bene un po’ di impegno, no? 🙂
Quando togliete la crepe dal padellino, appoggiatela su un piatto per farla raffreddare; potete impilarle una sull’altra senza il rischio che si attacchino prima di procedere alle farciture prescelte…in merito alle quali mi riservo di scrivere qualche altro post!

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3 comments on “Arricciature

  1. 19/01/2013 at 14:38

    Buone, e ganzo, non sapevo che si potesse esprimere un desiderio nel girare la crépe…Ali, sei una fonte inesauribile di nozioni! 🙂

  2. 20/01/2013 at 17:50

    Un trattato di crepologia! 😉

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