Tagliatelle arancioni al rosmarino e semi di papavero…per una zucca da fiaba

Questa è una storia che piacerà a tutti perché racconta di una ragazza normale che conquista il suo principe azzurro. Ragazza che poi tanto normale non è, con quei pensieri piccoli piccoli come non-ti-scordar-di-me che le affollano la testa e la propensione naturale a rifugiarsi nella solitudine del suo mondo incantato.

Ma il principe trova il sentiero segreto per quel regno invisibile e in sette minuti la fa uscire dal suo rifugio, sette minuti netti e due occhi puliti per riuscire laddove altri (non tanti, qualcuno) avevano inutilmente sprecato montagne di tempo e di parole. Sette minuti lisci e la ragazza normale è sua.

E non perché lei fosse preparata, perché lo desiderasse, perché avesse capito qualcosa, occupata com’era a contare gli azzurri non-ti-scordar-di-me. E nemmeno perché delle parole dette in quei sette minuti capisca alunchè, non sono cose che si possono capire, queste. Semplicemente perché, dopo le parole, sa. E quando una cosa la sai, quando ne sei sicura, non c’è possibilità di replica alcuna.

Come in ogni fiaba che si rispetti, questo non è che l’inizio, perché anche la ragazza quasi normale e il suo principe devono affrontare incantesimi e mostri personali, vivono tempi duri in cui la ragazza vorrebbe solo diventare invisibile, forse anche per questo diventa sempre più sottile, chissà, e il ragazzo vorrebbe solo tornare ad essere il più buono del mondo (oltre che il più bello, perché è un principe azzurro), ma non sempre è possibile e tutti soffrono un po’.

Ma piano piano la sofferenza si affievolisce, l’orizzonte si rischiara, e voi potete iniziare a pensare a un lieto fine per la ragazza quasi normale e il suo principe, di quelli che fanno di una storia una fiaba.

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Una fiaba e una ricetta per festeggiare la Giornata Nazionale della Zucca del Calendario del Cibo Italiano, visto che la zucca è la protagonista di una delle fiabe più famose del mondo 🙂

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Tagliatelle arancioni al rosmarino e semi di papavero

Porzioni: 2       Tempo di preparazione: 2 h + 30′ di riposo      Tempo di cottura: 5′

Ingredienti

200 g di farina 00
110 g di polpa di zucca arrosto (circa 240 g cruda, al netto degli scarti)
1 uovo medio
un pizzico di sale

40 g di pancetta in una fetta spessa
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 cucchiai di semi di papavero
1 rametto di rosmarino

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Mondate la zucca, tagliatela a fette e cuocetela in forno a 190°C per 20′ circa o fino a che non è bella morbida e asciutta. Frullatela con il mixer ad immersione e fare raffreddare.
Sbattete leggermente l’uovo e unitevi la polpa di zucca, amalgamando con una forchetta.
Fate una fontana con la farina, versate al centro il mix di uovo e zucca, il sale e iniziate ad impastate con una forchetta, incorporando farina a poco a poco.
Lavorate con le mani sulla spianatoia per una decina di minuti, poi coprite con un canovaccio e fate riposare 30′.

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Tirate la sfoglia sulla spianatoia, infarinando di tanto in tanto il piano. Quando è dello spessore di 1 mm, fate asciugare una decina di minuti, poi arrotolatela e con un coltello affilato tagliate le tagliatelle (non più di 8 mm di larghezza). Fatele asciugare altri 5′, poi formate i nidi, arrotolandone 6 o 7 intorno al palmo della mano e mettetele ad asciugare su un vassoio coperto con un canovaccio e spolverato con semola. Potete conservarle così anche un paio di giorni.

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Mettete a bollire una pentola con abbondante acqua salata.
Tostate i semi di papavero per 2′ in una padella antiaderente senza grassi e tenete da parte.
Tagliate la pancetta a striscioline e fatela sudare in una padella antiaderente senza grassi per 5 o 6′, fino a quando non è croccante. Scolatela su carta assorbente per eliminare il grasso in eccesso e tenete da parte.
In una padella antiaderente, fate scaldare l’olio con il rametto di rosmarino per qualche minuto, senza farlo soffriggere.
Lessate le tagliatelle e scolatele al dente (circa 3-4′) direttamente nella padella con l’olio al rosmarino. Spegnete il fuoco, mescolate rapidamente e condite con i semi di papavero e la pancetta croccante.

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28 comments on “Tagliatelle arancioni al rosmarino e semi di papavero…per una zucca da fiaba

  1. 31/10/2017 at 09:57

    Mi pare di conoscerla quella ragazza quasi normale, quasi di vederla davanti a me, i suoi occhi grandi a fissare i non-ti-scordar-di-me, rapita da quel loro azzurro tenue. Mi sembra di conoscerne i pensieri, da tanto che somiglia alla ragazza quasi normale che conosco, a quell’assottigliarsi che fu mio e che ci accomuna. Ed è bello sapere che c’è stato un principe azzurro che l’ha aiutata a combattere i suoi mostri personali, affrontandoli con i suoi. E magari, come per magia, quella ragazza quasi normale lo ha aiutato con le dolcezze che tira fuori dalle sue mani, sottili, ma che ora non stringono più solo non-ti-scordar-di-me, ma anche due mani che la sanno accogliere e dare rifugio.
    Queste tagliatelle sono bellissime, dal colore al sapore.
    Ti abbraccio forte, forte

  2. 31/10/2017 at 10:35

    Ciao ragazza quasi normale ! Tanto trasparente e invisibile e fra le nuvole cheriesci a fare una sfoglia meravigliosamente setosa soltanto allo sguardo…dentro di te giace una vera sfoglina ! Giustamente, perchele donne vere non sono mai solo principesse ma trattarle da principesse è d’obbligo.
    Un bacio e a presto !
    Marina

  3. 31/10/2017 at 11:32

    E poi viene la parte in cui lei diventa coraggiosissima e capisce che la fatica di dire ad alta voce le cose belle alle persone che ami è la meglio ricompensata di tutte, e che quando si inizia non si smette più… Le tue dediche spazzano via persino la zucca!

  4. 31/10/2017 at 11:59

    Non so dire se questa favola mi fa sognare o mi fa piangere. Forse le due cose non è detto che debbano andare ognuna per la propria strada.
    Non so neanche dire se riconosca in questa ragazza normale, una creaturina a cui sono affezionata e che fino ad oggi non mi è sembrata mai tanto malinconica.
    Però siccome si parla di una fiaba, voglio crederci fino in fondo. Ed il mio finale per questa ragazza normale ed il suo bel principe coraggioso, l’ho già scritto.
    Sei davvero una bimba speciale, tu e le tue tagliatelle perfette.
    Ti abbraccio fortissimo.

  5. 31/10/2017 at 12:19

    Alice, a me piaci per come sei. Forse non posso dirlo, visto che non ci siamo mai viste, ma mi piace la tua semplicità, il tuo modo di dire senza bisogno di troppe parole, con grazia.
    E le tagliatelle sono perfette: un concentrato di bellezza. E semplicità.
    Che non vuol dire facilità,lo so bene.
    Ti auguro tutto ciò che desideri.Magari, insieme al tuo principe.

  6. 31/10/2017 at 12:27

    Ma che belle immagini questa ragazza normale sa regalare, che bello il mondo visto con i suoi occhi. Nessuno è normale, ognuno è un originale tassello nel mondo, anche in quello degli altri, contribuisce a quello che sono per cui …. facciamoci conquistare da queste tagliatelle e arricchiamo il nostro mondo di questi sapori.

  7. 31/10/2017 at 12:27

    Questa è una bellissima anzi stupenda favola, che ti entra nel cuore e ti fa emozionare.
    Brava Alice! Questa sfoglia insieme alle tagliatelle rappresentano il finale perfetto! <3

  8. 31/10/2017 at 12:55

    Non conosco bene (quasi per nulla direi) questa ragazza normale…ma ha fatto una cosa che a me è mancato il coraggio di fare….raccontare un pò di se!
    bellissima storia, meritevole di lieto fine come la sua storia gemella più famosa 🙂
    E bellissime anche quelle tagliatelle!!

  9. 31/10/2017 at 14:21

    Che poi mi chiedo… ma se non ci fosse questa raggazza degli occhi grandi come andava a finire la favola? Non sarebbe la stessa cosa senza di te raggazza delle mani d’oro!
    (ecco dobresti aggiungere anche questo nella tua fabola… le mani d’oro!)

    Ricetta da un confortfood imbarazzante, come le foto… 😉

  10. 31/10/2017 at 14:22

    Una con il tuo nome lo dovrebbe anche sapere eh, che nessuno di noi è poi così normale, è questa la cosa straordinaria, e direi pure il lieto fine che io scriverei alla tua fiaba.
    Per quanto riguarda la tua sfoglia arancione (che a detta mia è migliore di ogni azzurro principesco)…beh quella è inimmaginifica (e mi sono anche concentrata per scriverlo giusto!)…tze..normale…
    😉 Michela

  11. 31/10/2017 at 14:27

    Le ragazze normali hanno capacità straordinarie. E comunque è così: quando “sai” le parole contano pochissimo e prendi grandi decisioni solo a prescindere da complessi calcoli psicologici ed emotivi. è un post da applausi!

  12. 31/10/2017 at 15:23

    Come un’Alice nel paese delle meraviglie? Di ragazze quasi normali ce ne sono tante, tutte uniche e speciali. Fortuna che ci sono questi principi….

  13. 31/10/2017 at 17:01

    Cara ragazza quasi normale, la tua capacità di scrivere e toccare tutti gli argomenti con uno stile dolce e delicato come sei tu, a volte, è toccante. Le tue foto sono sempre belle, quella della sfoglia è eccezionale, ma il tuo stile narrativo è meraviglioso. Un abbraccio stritolante (non troppo che io sono tutto meno che trasparente 🙂

  14. 31/10/2017 at 18:11

    … e vissero a lungo felici e contenti! Di solito è la frase finale delle fiabe e ben si addice anche a questo tuo racconto. Complimenti anche per le tue meravigliose tagliatelle!!

  15. 31/10/2017 at 22:49

    Mi hai spiazzata, sai? con questo stile così strano e straniante e così intimista, sussurrato e velato di malinconia ma anche di sogno. bello davvero Alice 🙂

  16. 31/10/2017 at 23:31

    quella ragazza esile dai pensieri azzurri, sa. Perchè le fiabe non hanno bisogno di spiegazioni, si sanno e basta. E lei e il suo principe azzurro sapranno affrontare mostri e incantesimi percorrendo la lunga la strada che porta al castello, li combatteranno e li vinceranno, in sette minuti, in sette ore, in sette giorni, in sette mesi, in sette anni, o in settanta. Il tempo non conta se i non ti scordar di me sono abbastanza per due…

  17. 01/11/2017 at 01:15

    Le cose urlate non hanno più peso di quelle sussurrate. Sei così elegante, così forte anche se sottile. Il racconto è una meraviglia, scritto benissimo. Andrà bene, il lieto fine come nostri amati libri. Tagliatelle per le quali parla la bellezza che esprimono.

  18. 02/11/2017 at 17:41

    Si capisce che ate piacciono queste favole ed è giusto che sia così 🙂
    A me fanno morire però anche queste tagliatelle. Ma che colore spaziale hanno?
    Bellissimo piatto 🙂

  19. 03/11/2017 at 12:44

    Questione di fiducia, di Amore, di coraggio, di Cuore. Tutto in noi, tutto nostro, in primis. Il lavoro inizia e deve sempre iniziare da noi… come quando facciamo la pasta o gli amati dolci: servono le basi, servono le nostre mani e la nostra dedizione… per poi offrire e offrirci. Afferrando la mano di chi la porge e ci sorride. La condivisione, l’apertura, la forza, il lasciarsi andare. Il gustare, il godere. Di attimi, di sapori, di piccoli miracoli, di magie che possono anche diventare reali. Il mondo, il nostro mondo. Che si può tingere di arancione e di calore, come vedi…

  20. 04/11/2017 at 15:52

    Alice, quante emozioni in questa storia e nel tuo piatto. Ti ammiro tantissimo. Tutto quello che fai dal cibo alle parole, è fatto con il cuore e con una cura che ti lascia senza fiato. Bravissima!

  21. 09/11/2017 at 18:55

    Alice, l’hai scritto. Quando “sai”, “non c’è possibilità di replica alcuna”. E quindi qui mi taccio portandomi dietro le emozioni che hai trasmesso come tu sai fare, discretamente e delicatamente arrivando al cuore.
    E ha ragione Silvia: le parole e la dedicano scalzano la zucca (il piatto è ugualmente strepitoso). Un bacio alle manime che lo hanno realizzato!

    • 11/11/2017 at 19:11

      Grazie Mile…anche su questo mi sa che siamo in sintonia…

  22. 12/11/2017 at 19:31

    queste tagliatelle hanno un colore incredibile, come la zucca. E la storia ti accompagna facendoti un po’ pensare. Grazie della compagnia!

    • 13/11/2017 at 19:06

      Grazie a te Antonella!

  23. 13/11/2017 at 20:37

    Ciao, bellissima l’introduzione, mi hai trasportato in un’atmosfera da sogno, anzi proprio in una fiaba :D. La tua sfoglia, poi, è strepitosa, sembra quasi un tessuto. complimenti!

    • 13/11/2017 at 23:21

      Ti ringrazio Antonella 🙂

  24. 24/11/2017 at 18:15

    oggi la normalità è vista come anormalità…. ma io sono del vecchio stampo quindi avanti le normali…
    ricetta bellissima, complimenti.

  25. 30/11/2017 at 23:01

    Ricetta particolare davvero, e molto invitante 🙂

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