Lasagne con zucca, nocciole e fiordilatte

Io quelli positivi e ottimisti li ammiro. Quelli che volemose bene, che ogni persona nasconde un tesoro, che ognuno è speciale a modo proprio.
Bei pensieri eh, per carità. Ma applicarli nella vita di tutti giorni è un altro paio di maniche.

Perché se è vero che siamo tutti troppo stressati, e che rilassarsi e sorridere al nostro vicino (di ombrellone, di banco, di scrivania) farebbe un gran bene al mondo intero, è anche vero che non sempre è facile farlo con le persone con cui siamo quotidianamente a contatto.

Nessuno ha bisogno di un sorriso come colui che non sa donarlo. E va bene.
Donarlo allo sconosciuto che ci fa uno sgarbo può essere rivoluzionario, una provocazione positiva, l’inizio di una reazione a catena (può essere, ho detto…). Ma come la mettiamo con quelli che vedi tutti i giorni, ai quali hai provato ripetutamente a donarlo senza che cambiasse mai qualcosa? La situazione è più difficile, vero? Uno dopo un po’ si stufa. Seminare nel deserto è da ottimisti o da stupidi?

Passare sopra alle maleducazioni, alle intemperanze, ai tic e ai toc del prossimo è sempre molto difficile, soprattutto se siamo costretti ad una frequentazione ravvicinata, con ampi spazi di tempo (mentale) libero.
Per cui qualche cattivo pensiero lasciatemelo. Ogni tanto, perché non voglio esserne contagiata e diventare diventare nera-brutta-e-cattiva. Ma il buonismo non fa per me.

lasagne zucca nocciole e mozzarella

Ancora tempo di comfort food e di ricette invernali, e le lasagne sono tra le mie preferite. Eppure le faccio così di rado che mi rimane sempre la voglia. Queste sono speciali, perché la ricetta viene dal libro Dietro la lasagna (Gribaudo 2016), a cura di Alessandra Gennaro e con la partecipazione dell’MTChallenge in tutto il suo fulgore. Se ancora non lo avete vi consiglio di procurarvelo!

Il libro abbonda di spunti e non riuscendo a scegliere, alla fine ho messo insieme due ricette e creato la mia personale versione. La sfoglia, lo confesso, non l’ho fatta, anche perché dovevo usare una confezione che avevo in casa da tempo immemore. Però vi riporto tutti i passaggi così come sono nel libro, se per caso vi venisse voglia di provare.

Lasagne con zucca, nocciole e fiordilatte

Porzioni: 6       Tempo di preparazione: 3 h       Tempo di cottura: 20-25′

Ingredienti

per le lasagne
300 g di farina 0
3 uova

per la besciamella
800 g di zucca Butternut al netto degli scarti
800 ml di latte
80 g di burro
80 g di farina
due rametti di rosmarino
noce moscata
sale e pepe

per farcire
400 g di fiordilatte (mozzarella)
150 g di parmigiano grattugiato
120 g di nocciole tostate

lasagne zucca e nocciole

per la pasta
Setacciate la farina e fatevi una fontana sulla spianatoia. Versatevi al centro le uova leggermente sbattute e iniziate ad impastare con una forchetta prendendo la farina a poco a poco. Quando quasi tutta la farina sarà stata assorbita, lavorate con le mani e impastate per una decina di minuti circa. L’impasto deve essere elastico e omogeneo ma ancora un po’ ruvido. Formate una palla, coprite a campana con una ciotola e fate riposare per 30′.

Riprendete l’impasto, appiattitelo leggermente con la punta delle dita e poi iniziate a stenderlo con il matterello, ruotando spesso la sfoglia di 90°C. Cercate di raggiungere lo spessore di 1-2 mm, poi tagliate la sfoglia in tanti rettangoli (circa 15 x 10 cm). Fateli asciugare tra due canovacci, in modo che non si secchino troppo, per una mezz’ora.

Lessate le lasagne poche per volta in abbondante acqua salata, mantenendo l’acqua fremente e girando spesso con un mestolo di legno. Basteranno 2-3 minuti (ovviamente dipende dallo spessore della sfoglia), l’importante è che rimangano ben al dente. Scolatele con la schiumarola, immergetele in una bacinella di acqua ghiacciata per fermare la cottura, poi trasferitele nelle scolapasta e infine stendetele su un canovaccio ad asciugare.

per la besciamella
Portate quasi a bollore il latte con il rosmarino, poi spegnete e lasciate in infusione un’ora.
Tagliate la zucca a fette spesse 1 cm, mettetela in una teglia coperta di carta da forno e condite con un filo d’olio e poco sale. Infornate a 180°C (statico) per 15′ circa: la zucca deve essere morbida se infilzata con una forchetta. Fate intiepidire, poi frullate.
In una pentola dal fondo spesso, fate sciogliere a fiamma dolcissima il burro, unite poi la farina e mescolate con un cucchiaio di legno per evitare la formazione di grumi (roux). Versate poi il latte a filo ormai raffreddato nel roux, portate a bollore a fuoco dolcissimo e fate cuocere per circa 15′, mescolando costantemente, fino a quando la salsa non si sarà addensata. Verso la fine togliete il rosmarino, aggiustate di sale e pepe e aggiungete un po’ di noce moscata. Spegnete il fuoco, unite la purea di zucca e amalgamate. Coprite con pellicola a contatto fino al momento dell’uso. Se fosse troppo densa, basta aggiungere un po’ di latte.

assemblaggio
Tritate grossolanamente le nocciole al coltello.
Tagliate la mozzarella fiordilatte a dadini.
Distribuite un cucchiaio di besciamella sul fondo della pirofila (solo per “sporcarla un po’”, come dice mia mamma), coprite con uno strato di lasagne e farcite con altra besciamella, il trito di nocciole, dadini di mozzarella e parmigiano grattugiato. Proseguite con un nuovo strato di lasagne, farcite allo stesso modo e andate avanti con il terzo e quarto strato. Completate con besciamella, nocciole, parmigiano e mozzarella e infornate a 180°C per 20′ circa.
Fate riposare almeno 10′ prima di servire in tavola.

lasagne zucca nocciole mozzarella-3

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14 comments on “Lasagne con zucca, nocciole e fiordilatte

  1. 02/02/2017 at 09:44

    Mi servirebbe un po’ di positività, nel frattempo ammiro le lasagne!

    • 02/02/2017 at 18:24

      Eh, oggi anche io poco positiva…sarà la pioggia. Urge un nuovo piatto di lasagne 🙂

  2. 02/02/2017 at 13:41

    Laddove la terra è diventata “deserto” non vale la pena di seminare…

    E un piatto di lasagne delizioso come questo “quelli” se lo scordano 😀
    P.S.: ho provato a re-iscrivermi nuovamente e adesso mi arrivano le tue notifiche. Yuppie!

    • 02/02/2017 at 18:23

      Esatto! Io cucino solo per quelli a cui voglio bene! E che sanno vedere le cose belle 🙂
      Ed adesso sarai sempre aggiornata…che bello!

  3. 02/02/2017 at 14:17

    Eh, no, non è affatto facile, perché con alcune persone non si riesce proprio a creare un legame, figurati un rapporto decente, basato almeno sul rispetto e sulla pacifica e piacevole convivenza.
    Forse la tavola aiuta, questa ricetta di sicuro.

    • 02/02/2017 at 18:23

      Esatto, è questo che mi sconvolge. Non riuscire nemmeno ad avere un rapporto di civile convivenza o uno scambio di opinioni. Incomunicabilità totale. E in questi casi penso che nemmeno la tavola possa niente. Oggi sono particolarmente sfiduciata 🙁

  4. 02/02/2017 at 15:28

    Bel piatto e belle riflessioni… eh sì, l’eccesso di bontà a volte è sprecato, bisogna sapere che si semina quasi per “egoismo personle”, perchè fa star meglio chi non si lascia abbrutire.

    • 02/02/2017 at 18:21

      Vero cara Viv, sei saggia come sempre. E’ proprio quello che intendevo con il non farsi contagiare, non voglio entrare in questo vortice di abbrutimento e chiusura. Però, che fatica :-/

  5. 02/02/2017 at 17:09

    Sai che spesso la pensiamo uguale… Non sai però quante volte nell’ultimo anno ho fatto questo stesso, identico, pensiero. Giungendo sempre alla tua stessa conclusione. E la spinta è venuta da una craft-blogger e artigiana che ammiro moltissimo, e che seguo sempre: Tulimami. Lei si è inventata le Gocce Gentili, delle goccioline sorridenti disegnate su carta, che portano un messaggio gentile e che per un anno sono state “liberate” su portoni, biciclette parcheggiate, vetrine, panchine del parco. Ad aspettare chi le trova. Le Gocce Gentili sono diventate una iniziativa condivisa da molte persone, che hanno creato la propria versione e imitato la bravissima Anna. Se cerchi #goccegentili su instagram vedrai… ecco. Io sono stata tentata. Ci ho pensato, come prova ad essere un po’ meno stizzosa e indisposta verso gli altri. Ma non ce l’ho fatta. Perché io, inutile nascondersi, questo pensiero positivo non lo condivido. La gentilezza e la dolcezza sono una cosa preziosa, da riservare e indirizzare con un mirino di precisione. Non si possono impegnare tempo e pensieri che rischiano di andare sprecati. Sarò brutta e nera.

    • 02/02/2017 at 18:21

      Io ammetto di essere molto altalenante. Di partenza ce l’avrei. Ma quando vedo che con qualcuno non attecchisce, allora mi arrendo, non persevero. E mi rendo conto che sono sempre più le persone con le quali non attecchisce, e mi rattrista molto. Ed è vero che a volte, indirizzando la gentilezza e la dolcezza verso chi non la apprezza, ci si sente calpestati più che rafforzati dalle proprie ragioni. Che tristezza, però.
      Grazie amica 🙂

  6. 02/02/2017 at 17:43

    Ignorare mi sembra l’unica soluzione.L’obiettivo sarebbe arrivare ad ignorare senza farci venire l’ulcera ma è una questione di tempo, penso, e nel frattempo si può anche essere leggermente cattivi. Aiuta. Il fatto è che noi spesso ci aspettiamo di vivere gli stessi rapporti cordiali con tutti la cosa che inevitabilmente porta alle delusioni, invece di accontentarsi anche delle normali e forzate convivenze. Aiuta anche fingere…buone regole dell’educazione borghese di una volta la besciamelle di Vittoria è mitica…l’ho fatta in agosto a Masone !!!
    Certo…il maglione assortito…

    • 02/02/2017 at 18:19

      EH, hai detto bene… Ignorare con indifferenza, senza restarci male ogni volta. Ma ognuno è fatto alla propria maniera, e questo post è dettato più delle numerose delusioni che da una real tendenza a pensare male. Che anzi, la mia natura sarebbe quella di pensare bene delle persone e di dare sempre una possibilità. Ma così spesso sono stata smentita… Ma guarda, spesso mi accontenterei anche della semplice convivenza sotto le regole della buona educazione, è che spesso mancano anche quelle!
      Grazie per le tue parole, un po’ consolano. E grazie per aver notato il maglione, che mica l’ho scelto a caso eh! 😉

      • 02/02/2017 at 21:28

        Eh…e seconde te ho pensato che il maglione fosse capitato così, come il primo straccio che hai visto nel buio ??

  7. 02/02/2017 at 20:03

    Domani è un altro giorno Alice, prendila così, e magari tutto il brutto di oggi sarà miracolosamente sparito! Specialmente con una bella lasagna come questa! <3

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