Tiella abruzzese di patate e pomodori

La prima volta che ho pensato di andare in Abruzzo è stato grazie a un contest molto particolare, al quale partecipai con i bocconotti al cioccolato. Passati due anni, l’dea è diventata realtà: complici vari fattori che ci hanno indotto a non allontanarci troppo per le vacanze estive, abbiamo trascorso 10 giorni in questa terra sorprendente.

Una regione ingiustamente trascurata, una meta forse insolita per le vacanze estive, abituati come siamo a prediligere paesi all’altro capo del mondo, ma che mi ha conquistata su tutti i fronti.
Montagne e altopiani, fiori delicatissimi e rocce tenaci, scorci inaspettati e paesaggi maestosi. E ancora, piccoli borghi, pietre antiche e persone riservate. Ma, fin qui, era facile, viste la mia predilezione per i luoghi solitari e montani.

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Più arduo era vincermi sul fronte costiero, perché il mare non è proprio nelle mie corde.
Ma i trabocchi sono un elemento di fascino irresistibile, silhouette sottili e nodose protese sul mare, con i bracci legnosi sollevati in aria come in una preghiera, dai quali ricadono le reti tese dai pescatori, oggi come più di cento anni fa.
Il mare, in questo tratto di costa, è di un azzurro puro e terso, mentre le spiagge di piccoli ciottoli levigati sono quasi deserte. Un paradiso che non mi sarei aspettata.

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Non ultimo, il cibo mi ha contribuito a farmi amare questa terra.
Non starò a farvi l’elenco delle meraviglie che ho assaggiato, vi basti sapere che il bocconotto che avevo fatto per il contest non merita nemmeno questo nome di fronte all’originale di Castel Frentano, talmente morbido, ripieno e profumato da avermi suscitato un vero e proprio moto di commozione. Non me lo scorderò facilmente, e la sfida adesso è di provare ad avvicinarmi a questo miraggio. Ma per questo c’è tempo tutto l’inverno.

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Oggi, invece, è il tempo di un piatto che ha i profumi dell’estate e che in Abruzzo non ho avuto modo di assaggiare: la tiella. Il termine, all’origine, indica un contenitore adatto alla cottura in forno (tipo teglia, per intendersi) ed è poi passato a connotare i piatti così cucinati.
In alcuni casi, con tiella si intende una sorta di focaccia farcita, ma più spesso si tratta di una teglia dove gli ingredienti vengono messi a strati sovrapposti e poi infornati.
Non credo ci sia una ricetta codificata per la tiella di verdure abruzzese: imprescindibili sono le patate, i pomodori e la cipolla ma in molti casi vengono aggiunti anche melanzane, peperoni e zucchine.
Io, manco a dirlo, ho fatto la versione basic.

Con questa ricetta contribuisco alla Settimana della Patata del Calendario del Cibo Italiano dell’Associazione Italiana Food Blogger, per la quale è ambasciatrice Sara Bardelli (Qualcosa di rosso).

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Tiella di pomodori e patate

Porzioni: 6       Tempo di preparazione: 30′       Tempo di cottura: 1 h e 15′

Ingredienti

700 g di patate a pasta gialla
400 g di pomodori da passata (per me, S. Marzano)
1 cipolla rossa grande
pecorino grattugiato (facoltativo)
origano
olio extravergine di oliva
sale e pepe

Sbucciate le patate, lavatele e tagliatele a fettine spesse 1-2 mm.
Tagliate molto sottilmente anche i pomodori e la cipolla.
Ungete il fondo di una pirofila e iniziate a disporre sul fondo le patate, poi le cipolle e infine i pomodori, mettendo sale, pepe, origano e olio tra uno strato e l’altro (e, se volete, anche del pecorino). Ripartite con le patate e proseguite fino ad esaurimento degli ingredienti.
Versate poca acqua sul fondo della pirofila e infornate a 170°C per 1 h e 15′. Se vedete che i pomodori in superficie si seccano troppo potete coprirla con dell’alluminio per una mezz’ora, durante la cottura. Spegnete e fate riposare almeno mezz’ora prima di servire.

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15 comments on “Tiella abruzzese di patate e pomodori

  1. 19/09/2016 at 14:54

    Grazie per la partecipazione Alice: piatto semplice ma super! Hai ragione davvero sull’Abruzzo: è una regione meravigliosa e, credo, una delle “culle” della miglior cucina italiana.
    Baci!

    • 19/09/2016 at 19:07

      Grazie a te Sara, il tuo articolo di approfondimento è molto bello e godibile 🙂

  2. 19/09/2016 at 22:55

    Cara Alice hai detto bene è una regione ingiustamente trascurata e tu gli ha fatto un bellissimo omaggio con il tuo racconto e questo piatto dai sapori semplici ma strordinari, immortalati da te in maniera altrettanto strordinaria. Se l’Abruzzo ti è piaciuto mi permetto di segnalarti Santo Stefano di Sessanio è bellissima e se ci andrai non dimenticare di prendere l’omonima lenticchia presidio slow food è fantastica. Un abbraccio

    • 20/09/2016 at 13:25

      Cara Serena, ci siamo stati! E abbiamo mangiato proprio una favolosa zuppa di lenticchie, complice anche il tempo fresco e piovoso che ci ha sorpresi. Un posto meraviglioso, soprattutto la vallata dove le coltivano, vederla dall’alto mentre si arriva era una vista idilliaca! 🙂

  3. 20/09/2016 at 10:14

    Stupendi i paesaggi abruzzesi che hai fotografato
    Hai ragione molto spesso trascuriamo tantissime zone in Italia che andrebbero maggiormente apprezzate.
    Una ricetta semplice ma molto sfiziosa! 🙂
    Buona Giornata.

    • 20/09/2016 at 13:26

      Grazie Camilla! In genere sono propensa a scoprire i posti meno conosciuti…riservano sempre belle sorprese 🙂

  4. 20/09/2016 at 11:54

    E’ una Regione che conosco poco, ma quel poco che ho visto mi è piaciuto tanto, I trabocchi mi mancano e li trovo troppo belli! Ottima la tiella!

    • 20/09/2016 at 13:27

      Voi dovete andare assolutamente! E’ vero che avete la costiera ma insomma…in Abruzzo è tutto diverso, di certo non si fanno concorrenza 🙂

  5. 20/09/2016 at 13:21

    Che meraviglia Alice! Quanto mi ingolosisce!!!

    • 20/09/2016 at 13:27

      Allora la sensazione è reciproca! 😀

  6. 21/09/2016 at 14:31

    Una foto più bella dell’altra! Complimenti!
    Buon pomeriggio!
    unospicchiodimelone!

    • 21/09/2016 at 21:52

      Ma grazie! 😀

  7. 22/09/2016 at 09:21

    Adoro i tuoi racconti pre ricetta! Questa è proprio alla mia portata: ogni tanto è bello sentirsi adeguati… Grazie!!!

  8. 03/10/2016 at 16:16

    Cosa vedono e leggono i mieo occhi.
    Questa volta, solo “Grazie”!

    • 03/10/2016 at 22:38

      Da abruzzese DOC quale sei 😀 Spero di non aver commesso qualche errore nell’esecuzione della ricetta!

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