Gnocchi di pesce con sorpresa

Settembre! I bambini tornano a scuola e riprendono le lezioni anche per gli MTChallengers, una classe casinista e indisciplinata quanto geniale e generosa.
Si riparte da un classicone della nostra cucina: gli gnocchi. Negli anni ne ho fatti di mille tipi: semolino, farina di ceci, rosarossi, grigi e persino degli esteticamente impresentabili gnocchi di ricotta, una delle prime ricette la cui foto mi lascia sgomenta ogni volta che la vedo. Se avete il gusto dell’orrido, andate pure…magari non prima dei pasti, però.

Stavolta, invece, si parla di gnocchi di patate, puri e semplici. Con farina 00, con farine speciali, oppure ripieni. E io proprio da questi sono partita, visto che mancavano alla lista.
Per le ricette di base e i segreti dello gnocco perfetto, vi rimando al post di Annarita, che ha lanciato la sfida di questo mese. Sul blog di MTChallenge invece (tutto nuovo e fighissimo!!) trovate un sacco di approfondimenti seri e faceti su gnocchi, patate e amenità varie.

Ho scelto di fare gnocchi al nero di seppia ripieni di bufala, conditi con polipetti e rucola. Piuttosto semplice, come sempre, e mi sono piaciuti molto. Ma quando li ho assaggiati conditi solo con burro e salvia mi sono piaciuti anche di più! O come mai sono così? L’ipersemplificazione fatta donna. Se solo questa tendenza riuscissi ad applicarla anche nella gestione degli inconsistenti drammi che la vita quotidiana mi propone, sarei a posto.

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Detto ciò, degli gnocchi sono piuttosto soddisfatta. Temevo che non avrebbero retto la cottura e paventavo brandelli di bufala che sguazzavano nella pentola, mentre invece sono rimasti integri.
Una leggerezza, però, è stata utilizzare patate a pasta gialla, mentre quelle a pasta bianca sarebbero le più adatte agli gnocchi: mi ero dedicata così tanto alle variabili di ripieno e condimento che ho trascurato l’essenziale.

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Inoltre ho notato che nell’impasto c’erano dei microscopici grumi, non avvertibili dopo la cottura ma comunque non dovevano esserci. Forse le patate dovevano cuocere un pochino di più? O forse avrei dovuto usare anche il disco schiacciapatate a fori piccoli invece che a fori grossi? O invece potrebbe essere colpa delle patate e devo cambiare fruttivendolo?
Questa terza opzione, in verità, tenderei a scartarla per ragioni di praticità: il fornitore coincide con il fidanzato e, per ora, me lo vorrei tenere.

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Tra l’altro, alla raccolta di queste patate ho contribuito anche io in un torrido giorno di fine luglio e quindi ho tutto l’interessa a sostenere la qualità del prodotto!

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Ma basta ciance, ecco la ricetta.

Gnocchi al nero di seppia ripieni di bufala con polpettini

Porzioni: 4       Tempo di preparazione: 1 h        Tempo di cottura: 50′ + 15′ + 10′

Ingredienti

600 g di patate a pasta bianca
130 g di farina 00
1 uovo medio
12 g di nero di seppia
120 g di mozzarella di bufala
sale

per il condimento
400 g di polipetti
80 g di rucola sminuzzata
1 spicchio d’aglio
olio extravergine di oliva
brodo di pesce o vegetale
sale e pepe
20 g di burro

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In una padella, scaldate 3 cucchiai di olio con lo spicchio d’aglio diviso a metà; dopo pochi minuti togliete l’aglio e unite la rucola e i polipetti tagliati a pezzettini. Salate, pepate e fate rosolare 2′, poi versate poco brodo caldo e cuocete per 4′. Spegnete e coprite.

Lavate le patate, sistematele in una teglia da forno, con la buccia e un cucchiaio di acqua sul fondo. Cuocete a 200°C per 45-50′ circa.
Nel frattempo tagliate la mozzarella a dadini e metteteli a scolare in un colino.
Sbucciate le patate ancora calde (basta tenerle infilzate su una forchetta mentre col coltello si leva la buccia) e passatele allo schiacciapatate a fori piccoli.
Rovesciatele sulla spianatoia e unite la farina, il sale e l’uovo leggermente sbattuto. Impastate velocemente, unite il nero di seppia e amalgamate bene.
Formate dei salsicciotti, dai quali ricaverete palline di impasto di circa 20 g. Appiattite la pallina, inseritevi al centro un dadino di mozzarella e richiudete lo gnocco, sigillandolo attorno alla mozzarella e roteandolo tra le mani. Se la mozzarella fosse ancora troppo acquosa, tamponatela leggermente con carta assorbente.
Lessate gli gnocchi in abbondante acqua salata, non più di 10-12 per volta, e scolateli quando vengono a galla.

Nel frattempo, togliete i polipetti e la rucola dalla padella, unite il burro al fondo di cottura e fatelo sciogliere senza soffriggere. Condite gli gnocchi con i polipetti e lucidate con il fondo di cottura caldo.

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Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 49 dell’MTChallenge

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38 comments on “Gnocchi di pesce con sorpresa

  1. 12/09/2016 at 09:21

    Brava Alice! Ti sei decisa finalmente ad usare il nero di seppia 🙂 belli questi gnocchi e molto appetitosi, grumi a parte 😀 e che dire delle patate raccolte con le proprie mani? Eh sì, come potevi non usarle? Il fidanzato avrà gradito maggiormente immagino..

    • 13/09/2016 at 10:54

      Grazie Cristina! Ma lo sai che io il nero di seppia lo adoro? Mica lo so perché non lo uso mai…che bischera! 😀
      E il fidanzato non poteva dire che non erano buone ovviamente…l’ho fregato 😉

  2. 12/09/2016 at 09:37

    Bravissima molto particolari, penso che diano anche molto buoni
    Che bello poter essere a contatto con il prodotto ti permette di apprezzarlo e valorizzarlo di più per me vale per i prodotti dell’orto o per le castagne che da quando abbiamo rilevato una castagneto hanno un valore in più ….. per le patate io sono sempre alla ricerca di quelle buone, tu invece non hai questi problemi bravissima
    Ciao Manu

    • 13/09/2016 at 10:53

      Allora siamo d’accordo eh? Tu vieni a raccogliere patate e io castagne 😀
      Grazie, a presto!

  3. 12/09/2016 at 12:47

    Il fidanzato l’ho visto a Roma e confermo che un fidanzato così bisogna tenerlo bello, buono e stretto stretto…poi, un intenditore di patate detto ciò…sono meravigliosamente eleganti i tuoi gnocchi neri ma umani ! Nel senso che io spesso trovo le cose con il nero di seppia fredde, algide quasi mentre questi gnocchi neri sono perfino femminili ! Per i grumi penso dipenda dal fatto che li hai impastati caldi (lo deduco dal testo perché dici che li hai schiacciati e impastati) e di qua e di la l farina si è cotta…mia cognata sostiene che le patate bisogna schiacciare bene e lasciarle raffreddare completamente.
    Baciiiii (arrivo anch’io in questi giorni)

    • 13/09/2016 at 10:52

      Il fidanzato intenditore di patate!! Ora glielo dico! 😀 😀 😀
      E grazie anche per le tue parole…aver reso umano il nero di seppia lo trovo un grande complimento! 😀
      Il tuo suggerimento era giusto! Ieri li ho rifatti, ho aspettato un po’ e…zero grumi!!
      Grazie Marina, risolutiva come sempre! 😀

  4. 12/09/2016 at 14:36

    Neri con un ripieno così meraviglioso…mi ritrovo con le tue parole nella scelta per la semplicità in generale ma anche nei condimenti e personalmente adorooooo il burro e salvia. E’ la mia risorsa quando non ho voglia di incasinarmi troppo ed il sapore del burro noisette mi fa innamorare ogni volta.
    Quindi nonostante mi intrighi molto il tuo condimento con le seppioline, perfetto in abbinamento al nero, non disdegnerei l’alternativa. Sei sempre sempre più brava!
    Pat

    • 13/09/2016 at 10:51

      Grazie Patty! Un abbraccione!

  5. 12/09/2016 at 19:50

    Una splendida ricetta, raccontata bene e in modo onesto. Quasi ne sento il sapore (oppure quella è la fame che avanza), e per sicurezza proverei sia il condimento di seppioline, sia il burro e salvia.
    Sono andata a vedere anche la foto che sostieni impresentabile e volevo tranquillizzarti: non è esteticamente impresentabile come le crêpes di farina di castagne ripiene ai funghi che facemmo agli albori del blog e Chiara ed io abbiamo amabilmente ribattezzato “il mostro”.
    Marta

    • 13/09/2016 at 10:50

      Grazie Marta!! Per quanto riguarda le foto, di mostri ne ho tanti anche io! 😀 Però mi servono anche a vedere quanto posso essere migliorata, nel mio piccolo, e quindi sono utili anche loro! 😀
      Ti mando un bacio!

  6. 12/09/2016 at 21:10

    Poche cose mi impressionano in cucina come il nero di seppia, purtroppo. E personalmente proprio per questo motivo non lo so usare… Ho però assaggiato delle preparazioni che lo contengono, vincendo le mie remore, e mi sono molto piaciute: nella tua ricetta il sapore dei polipini penso non sia troppo invadente e riesca ad enfatizzare il profumo degli gnocchi, ma come dici tu sostengo il burro e salvia, troppo delizioso.
    Grazie, magari con la tua ricetta ci posso anche provare a usarlo 😉
    Un abbraccio, Lidia

    • 13/09/2016 at 10:49

      Ma davvero?! Figurati che a me, oltre che amarne il sapore, attira sempre moltissimo!
      Ti ringrazio per essere passata, un abbraccio! 🙂

  7. 13/09/2016 at 22:34

    Ciao Alice, molto interessanti questi gnocchi al nero di seppia, ripieni di bufala. In genere non sono una grande amante dell’abbinamento pesce-formaggi, ma con questa ricetta mi hai proprio incuriosito! Sicuramente da provare!!

    • 13/09/2016 at 23:18

      Grazie Cecilia! 😀

  8. 14/09/2016 at 11:20

    Non sono un’amante del nero di seppia, ma il contrasto dei colori li rende ancora più interessanti!!!

    • 14/09/2016 at 14:04

      Scopro con mia grande sorpresa che il nero di seppia non è affatto gettonato…e invece io lo adoro! 😀
      Grazie Milena 🙂

  9. 15/09/2016 at 12:15

    Sei meravigliosa così come sei tranne quando mangi allora lì il discorso cambia perchè con te un panino può durare come un pranzo di matrimonio 😀
    Ti perdono le patate gialle perchè sono di Riccardo e so che l’orto per lui è la vita, anzi magari quando ci vediamo…. mi dici perchè hai messo l’acqua nelle patate al forno? quella non l’ho capita. Gli gnocchi sono belli e sicuramente buoni ma un pò di colore figlia mia 😀 Un bacione.

  10. 15/09/2016 at 13:29

    sto morendo dal ridere perche’ ho appena letto il commento di annarita 🙂
    Partiamo dagli assiomi: il vero gnocco, qui, e’ il fidanzato. Punto
    Poi (vado in mod. “cattivissima me”: sulla patata gialla ti sei gia’ autoflagellata a sufficienza, per cui non infierisco. Se non ce lo avessi dett, comunque, io non me ne sarei mai accorta: impasto e formatura perfetti. Invece: bene l’ accostamento polpo e bufala (anche se forse avei visto qualcosa di un po’ meno semplice del dadino di mozzarella… anche solo insaporirlo un po’, con un po’ di pepe, per esempio, un pizzico di peperoncino), mentre non vedo la rucola nel condimento. E’ l-amaro, che mi sembra che porti fuori strada…. semmai una punta di acido, che ti ravviva il nero di seppia e i polpettini. Un dadolata di pomodoro (che cosi’ dai colore e fai contenta annarita) oppure mezzo bicchiere di vio bianco secco, una grattugiata di limone… Cosa ne pensi?

  11. 18/09/2016 at 16:17

    E dunque per te questa sarebbe la semplicità?!?! ahah Alice mi scappa da ridere. Sappi che oltreoceano hai chi ammira le tue creazioni con occhi gongolanti, pieni di stupore. Quando vedo delle cose come i tuoi gnocchi che mi dico se sia il caso o meno di continuare con il mio di blog!!!
    È da tanto che mi prometto di fare degli gnocchi, i tuoi sarebbero il traguardo finale. Prima o poi troverò un po’ di tempo- e coraggio, ne sono sicura.
    P.s ma sai che ero convinta che si dovessero usare le patate a pasta gialla?!?!?

    • 18/09/2016 at 21:32

      Ma tu sei troppo buona!! Io invece vorrei provare spesso le tue, di ricette: come la mettiamo?! 😀
      Spero di vedere presto degli gnocchi da te: sono certa che ti verranno perfetti e che i canadesi ne andranno pazzi!
      Sulle patate a pasta bianca c’è una certa unanimità, ma è anche vero che dipende molto da quanto sono vecchie e dalla qualità…a volta uno si arrangia con quello che ha 😉

  12. 20/09/2016 at 00:07

    Buoniii!!!!!!
    Un abbraccio
    Vera

    • 20/09/2016 at 13:25

      Grazie! 😀

  13. 23/09/2016 at 18:39

    Cara Alice, devono essere fantastici!!! Credo proprio che li rifarò non appena passato l’MTC!!! Infatti adesso a suon di prove, tentativi, idee giuste o sbagliate, a casa mia si sono mangiate patate a quintali!!! Ma io non ho mica il fornitore belloccio come hai tu!!! Il mio è piccolo, grasso, con la pancia che sembra anche lui uno gnocco ripieno!!! Quindi se non lo vedo per un po’ non soffro!!! Baci!!!

    • 26/09/2016 at 09:39

      Ma cosa dici!!!?! Mi fai troppo ridere! 😀 E comunque, si vede che la belloccia della coppia sei tu! 😉
      Patate ne ho mangiate anche io molte più del solito ma sono contenta perché la ricetta degli gnocchi di Annarita riesce molto bene..
      Grazie Sabrina, a presto spero! 😀

  14. 25/09/2016 at 07:20

    Ehm…..a me piacciono le ricette con il nero di seppia. Non lo trovo “inquietante”, anzi, con i giusti condimenti é proprio una meraviglia. Quindi mi piacciono. Pero’ qua, io avrei messo i polipetti interi, sopra ogni gnocco. Una sfera dal contenuto prezioso tenuta a bada dai tentacolini. Perché cosi’, sinceramente, a pezzettini, mi fanno un po’ senso. Al primo sguardo non mi sembrano tentacoli….

    • 26/09/2016 at 09:31

      Finalmente un’estimatrice del nero di seppia! 🙂 Ti ringrazio del consiglio Antonella, la prossima volta proverò! 😉

  15. 26/09/2016 at 08:19

    Sono eatasiata da tanta bellezza e da sapori cosi decisi
    La bufala con i pesce è un abbinamento da veri intenditori
    Per il momento in poche pietanze l avevo provato come il.carpaccio di. Bufala e gamberi
    Ma.lo gnocco cosi e con un post da veri professionisti nn so cosa dire
    Complimenti

    • 26/09/2016 at 09:30

      Sono contenta che ti piaccia! 🙂 Anche io ho scoperto da poco la bufala con il pesce e devo dire che come abbinamento mi piace molto. Sicuramente ci sono molte cose da aggiustare nella ricetta ma almeno ripieno e condimento mi pare che stessero bene insieme 🙂
      Ti ringrazio molto!

  16. 26/09/2016 at 09:24

    Non cambiare produttore vah 😀
    La semplicità è il tuo pregio, perché non cade nella banalità…
    A me dispiace non poter giudicare i sapori nel suo complesso perché la burrata per me è un mistero, ma quel sugo coi polipetti cosa non deve essere…
    Bravissima Alice, foto stupende tra l’altro!!!

    • 26/09/2016 at 09:28

      Grazie cara Dani!! Il produttore lo tengo…anche parecchio stretto, direi! 😀
      Un abbraccio!

  17. 26/09/2016 at 10:24

    Come direbbe una mia conoscenza riguardo ai grumi… “così si capisce meglio che sono fatti in casa” 🙂 A me il nero di seppia non dispiace per nulla, sai? E quei polpetti m’ispirano parecchio.

    • 26/09/2016 at 15:16

      Ecco, questa dei grumi me la rivendo! 😀
      Grazie Giorgia!

  18. 26/09/2016 at 22:02

    Parto subito dicendo che non ho mai visto un campo di patate e di fronte alla tua foto mi sono assolutamente entusiasmata, come una bambina di fronte a una ciotola di caramelle 🙂 Poi questo entusiasmo si è trasportato su quegli gnocchi così belli, che mi hanno colpita subito, dal primo giorno in cui li ho visti. Sarà il nero di seppia, sarà che da napoletana faccio il tifo per bufala e polipetti, sarà che quando vedo piatti del genere, belli e ben fotografati, mi viene voglia di addentare lo schermo anche appena finito di cenare.. sarà tutto questo, ma mi piacciono da matti (e in segreto, faccio il tifo 😉

    • 26/09/2016 at 23:16

      Grazie cara Paola!! Ho scoperto che sul nero di seppia si divide l’Italia 😀
      Io lo adoro, così come la bufala e il polpo…avrò un po’ di sangue partenopeo nelle vene?
      Grazie ancora e un abbraccio!

  19. 03/10/2016 at 16:29

    Oh Alice: che meraviglia! Mi sto divertendo anche io ultimamente con gnocchi e paste ripiene. 🙂

    • 03/10/2016 at 22:39

      Uuhhh le paste ripiene!! Sono la mia passione! 😀

  20. 04/10/2016 at 20:31

    Meraviglia, Alice! Dico davvero… eleganza, bontà, originalità, creatività, adoro questo piatto! Il nero di seppia lo sto rivalutando, ma non avevo pensato di colorarci delle palline morbide… chiamo subito Ulisse a guardare, so che sarà conquistato anche lui! 🙂

    • 04/10/2016 at 21:43

      Grazie ancora Francesca! Se a Ulissi dici che c’è pure il pesce non credo che resisterà al richiamo 😉

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