Erwtensoep – Zuppa olandese di piselli secchi spezzati

united_kingdom_640

Dici zuppa di piselli e subito pensi a una sbobba brodosa, grigia e triste. Niente di più sbagliato! Questa zuppa è densa e cremosa, arricchita da verdure pastose e da carne saporita e tenera… Non dirò comfort food perché è un termine inflazionato ma…ci siamo capiti! 😉

L’occasione per portare sulla mia tavola questa zuppa è nata grazie a Enrica ed Elisa, che hanno ideato un bellissimo contest a partire dal libro “Pippi Calzelunghe piccola grande cuoca. Comfort food in salsa svedese“.
L’autrice di questo libricino, Elisabetta Tiveron, rilegge gli episodi della storia di Pippi alla luce di ciò che la buffa bambina cucina e mangia con i suoi amichetti, analizza il ruolo del cibo e presenta una nutrita serie di ricette svedesi, dalla colazione ai pasti principali passando per buffet e tè pomeridiani.
Sono grata ad Enrica ed Elisa per avermi fatto conoscere questo libro che, per me, ha un duplice pregio.
Innanzitutto mi ha fatto conoscere più da vicino Pippi Calzelunghe perché…be’, non è una fiaba che appartiene alla mia infanzia. Ne ho sempre sentito parlare ma non ho mai letto il libro (e sì che anche da piccola leggevo tanto) né visto alcun adattamento televisivo.
Leggendo la Tiveron, invece, ho scoperto un personaggio simpaticissimo, una bambina sempre allegra e ottimista, che con la sua logica strampalata è capace di strappare un sorriso anche nelle giornate più grigie. Quasi un Peter Pan al femminile, che per qualche istante vi riporterà allo spirito fanciullesco di quando avevate poche preoccupazioni e tanta fantasia. (E questo mi fa pensare che, a volte, sarebbe utile anche rileggere qualche classico della letteratura per ragazzi, che tornare un po’ bambini non fa mai male). A vederla con gli occhi di un adulto, rappresenta quasi un incoraggiamento a cambiare prospettiva, a guardare le cose in modo differente per scoprire che l’attitudine alla vita la si sceglie e, spesso, condiziona la vita stessa.

zuppa-di-piselli-1

Il libro è inoltre una piacevole incursione nella cucina svedese: viene spiegata l’articolazione dei pasti, la loro preparazione, quali sono gli alimenti più diffusi e come sostituirli “qui al Sud”.
Le suggestioni sono davvero molte, ma per me la scelta è stata quasi immediata. Quando ho visto la Arter med flask, o zuppa di piselli gialli, il pensiero è corso subito alla (quasi) omologa olandese Erwtensoep, per me legata inscindibilmente all’incontro con Amsterdam. Una città magica che mi ha conquistato con la sua calma pacifica ma vitale, con la sua civiltà, con il placido scorrere dei canali che accompagnano quieti il viaggiatore e lo cullano durante lunghe passeggiate alla scoperta di negozi curiosi, angoli nascosti e prospettive inattese. E quando fa buio, ci si può rifugiare in un vecchio bistrot, dove il profumo della cucina si mescola a quello delle assi di legno, e il vivace chiacchiericcio degli avventori è il degno contorno dei piatti fumanti e sostanziosi della cucina tipica olandese. Avrei così tanti ricordi da narrare di quel viaggio…ma preferisco custodirmeli nel cuore.

zuppa-di-piselli-2

Vi lascio però la ricetta, che ho variato in base ai miei gusti. Nell’originale (che ho trovato qui) erano previste anche costolette di maiale e pancetta, ma sinceramente mi sembrava un po’ troppo e mi sono limitata alla sola salsiccia. Quella che ho usato è nostrale, niente a che vedere con le salsicce affumicate olandesi (nei cui supermercati, tra l’altro, si trovano una quantità e varietà di insaccati tale da far impallidire il carnivoro più incallito), ma mi sembra un buon compromesso.

La versione finale, inoltre, non si discosta molto da quella svedese presentata nel libro della Tiveron, nelle ultime pagine del quale si parla delle curiose pillole-Cunegonde. Cosa sono? Be’…sono pillole per chi non vuole diventare grande, simili in tutto e per tutto a dei piselli secchi.
E chissà che in questa zuppa non sia finita per sbaglio una di quelle pillole, sotto le mentite spoglie di un umile pisello? Se così fosse, ad ogni cucchiaiata si potrebbe recuperare un po’ di quella pura e fiduciosa meraviglia che si legge negli occhi dei bambini, bene prezioso che solo pochi saggi sono in grado di conservare in un angolo del proprio cuore. Sognare non costa niente.

zuppa-di-piselli-12

ERWTENSOEP – ZUPPA DI PISELLI SECCHI SPEZZATI

Dosi: 2 persone       Tempo di preparazione: 15 minuti       Tempo di cottura: circa 2 ore

  • 250 g di piselli secchi spezzati
  • 1 patata piccola
  • 2 carote
  • 1/2 cipolla bionda
  • 1/2 porro
  • 1 salsiccia
  • sale e pepe

Sciacquate ripetutamente i piselli. Cuoceteli, coperti, in acqua bollente salata (circa 1,5 litri) per un’ora almeno.
Nel frattempo pelate la patata e le carote e tagliate a pezzi piuttosto grossolani. Mondate la cipolla e il porro e tagliate un po’ più finemente, ma non troppo.
Quando i piselli saranno quasi disfatti aggiungete le verdure e cuocete ancora per 30-40 minuti. Alla fine i piselli dovranno essere diventati una crema e le verdure dovranno essere morbide ma non disfatte. Aggiustate di sale e di pepe.
Cuocete la salsiccia intera in una padella antiaderente per 4-5 minuti, tagliatela a pezzetti e unite alla zuppa negli ultimi 5 minuti di cottura.
Servite caldissima.

zuppa-di-piselli-9

.

zuppa-di-piselli-11

zuppa-di-piselli-6

Con questa ricetta partecipo al contest “Benvenuti a Villa Villacolle” di Coccola Time e Il fior di cappero

pippi-calzelunghe

Share

You May Also Like

33 comments on “Erwtensoep – Zuppa olandese di piselli secchi spezzati

  1. 01/02/2015 at 10:28

    Ho letto con piacere la ricetta di Pippi, sicuramente rileggerò i libri che ho conservato assieme a molti altri della mia infanzia e probabilmente comprerò quello segnalato dall’articolo. La ricetta è interessante, usa ingredienti che uso spesso (piselli secchi per addensare e arricchire le zuppe) e mi ha ricordato un piatto di “avanzi” che da qualche anno è entrato nella tradizione di famiglia. Lo vogliamo chiamare “Passato del primo dell’anno”? Di solito dopo la cena di capodanno avanzano un po’ di lenticchie e qualche fetta di cotechino: semplicemente, scaldare le lenticchie avanzate con un po’ di latte, unire il due o tre fette di cotechino e amalgamare il tutto, ancora nella pentola, con il pimer. Il piatto è tanto semplice che non mi sento di proporlo come ricetta, ma è veramente gustoso, adatto al clima invernale ed è una contaminazione tra nord e sud, vista la combinazione di latte e lenticchie. Con un po’ di imbarazzo per la modestia del mio suggerimento, attendo da tutti voi ispirazione per piatti gustosi, creativi ed esteticamente gradevoli. Marco

    • 02/02/2015 at 10:05

      Ciao Marco. Pensa che invece per me era la prima volta che usavo i piselli secchi…e mi sono piaciuti moltissimo! Mi piace anche la tua idea di riciclo post capodanno…io sono una vera appassionata di piatti poveri e fatti con avanzi. Grazie per il tuo suggerimento, davvero gradito!
      Buona giornata e a presto,
      Alice

  2. 01/02/2015 at 12:04

    Mamma mia! Adoro questa zuppa… e, ovviamente, anche Pippi ha un posto d’onore nel mio cuore! 😉

    • 01/02/2015 at 14:12

      È un piatto che conquista tutti…ti avvolge e ti scalda il cuore. Un po’ come Pippi! 🙂

  3. 01/02/2015 at 12:59

    Pensare che ho fatto l’Erasmus in Olanda e non l’ho mai mangiata…dovrò recuperare preparandola a casa 🙂

    • 01/02/2015 at 14:13

      Nooo?!? Davvero? E che meraviglia l’Erasmus lì… Da fare è davvero semplice, praticamente fa tutto da sola…è solo la cottura che è lunga!
      Un abbraccio e buona domenica!

  4. 01/02/2015 at 16:50

    Che bel post! Replicherò, ma prima provo l’originale! 😉

  5. 01/02/2015 at 20:10

    Hai ragione Alice… Pippi è una piccola peter pan al femminile… io Pippi l’ho letta da bambina, ho visto e rivisto tutte le puntate in tv e sto rifacendo il giro con mia figlia… quindi è sempre “stata con me” in qualche modo. Ma dev’esser bellissimo scoprirla da adulti … e permettersi di tornare bambini con lei!!
    grazi per la tua ricetta che hai regalato al nostro contest.. confortevole la tua zuppa… confortevolissima!!! E certo he c’è una cunegonda dentro!!! io l’ho vista!
    ciao
    elisa

  6. 02/02/2015 at 00:01

    no io questa la RIFACCIO….troppo buona…confortevole è dir poco….bravissima alice hai carpito l’essenza del nostro contest..di Pippi…e del libro della Tiveron….ti aspettiamo il 28 NON MOLLOOOOOOOOOOOOOOOOOO

  7. 02/02/2015 at 10:43

    complimenti per questa idea di analizzare una fiaba e riproporre poi dei piatti! Intanto ti faccio i miei complimenti per questa zuppa, è proprio quel piatto caldo che vorresti in una di queste sere, dove fa ancora tanto freddo!! complimenti!

  8. 02/02/2015 at 19:36

    Ciao Alice, che bello avere l’opportunità tramite un contest di “conoscere” persone nuove, nuovi blog e soprattutto leggere un post che mi ha saputo trasmettere quel non so che di magico. Amo Pippi Calzelunghe e ho sorriso di fronte alle “pillole Cunegonde”, ecco, in questa versione sono ancor più affascinanti…!!

    • 02/02/2015 at 20:14

      Grazie Marianna! Mi fa piacere che il post ti abbia fatto questo effetto…forse un po’ della magia di Pippi si è trasferita anche in questa zuppa…mi sono divertita tanto a farla!
      Grazie e buona serata,
      Alice

  9. 02/02/2015 at 21:26

    Ci sono bambini che scansano i piselli dalla minestra, lasciandoli ai bordi della scodella, ma io non sono mai stata così, a me sono sempre piaciuti! E leggerei Pippi con lo stesso piacere infantile di allora, già dal nome fa simpatia! 🙂 E mi parli di un bistrot e io me lo immagino davvero… con la mente sono già lì, seduta, in attesa della mia ciotolina… viola, guarda caso! 😀

    • 02/02/2015 at 22:00

      Anche a me sono sempre piaciuti tanto!! Sarà per questo che abbiamo conservato un lato fanciullesco?! Frose, anche tutto questo viola riporta proprio lì…a un sogno di bambine cresciute… 😉

  10. 02/02/2015 at 21:47

    Ho mangiato zuppe deliziose in Olanda. Tanti tantissimi anni fa… Osa mi hai fatto ricordare 🙂

    • 02/02/2015 at 21:59

      Eheheh…mi fa piacere se sono riuscita a farti viaggiare nel tempo… 🙂

  11. 03/02/2015 at 06:54

    Probabilmente zuppe, legumi ed immaginazione sono legati a doppio filo …
    Confesso che qui i piselli secchi vengono consumati molto raramente, ma la tua zuppa sembra tanto buona!!!
    Se mi capitano sotto mano non li lascerò andare nel dimenticatoio, promesso!
    Ti mando un abbraccio, caldo caldo, come la tua zuppa:)

    • 04/02/2015 at 00:39

      A dire la verità anche per me era la prima volta che usavo i piselli secchi…ma mi sono piaciuti molto! Un abbraccio anche a te e buonanotte! 🙂

  12. Anche per me Pippi non è un libro legato alla mia infanzia e questa potrebbe essere una buona occasione per capirne qualcosa di più. Il personaggio sicuramente è anarchico e intrigante 🙂
    La tua zuppa mi piace moltissimo e mi hai fatto anche venire voglia di visitare Amsterdam che è una capitale europea che ancora mi manca e che, se devo dire proprio la verità, mi attira poco.
    un abbraccio, devo davvero iniziare ad organizzarmi per il tuo contest.
    un bacione

  13. Mi sto attrezzando 😉

  14. 03/02/2015 at 23:16

    Mi ricorda quella canadese che ho fatto per l’abbecedario… Come si influenzano i popoli l’altro giorno ho tirato fuori il libro… Deve scegliere tra due idee! 🙂 baciiii

    • 04/02/2015 at 00:36

      È vero…chissà se ci sono dei contatti diretti?!
      Sono davvero curiosissima di vedere la tua ricetta…che bello! 🙂 🙂 🙂

  15. 05/02/2015 at 20:10

    mi piacciono tanto i pisellispezzati, mi segno la ricetta ! Qui trovi la mia, in versione vellutata !
    http://www.lavogliamatta.com/2015/01/vellutata-di-bisi-spacai-e-gamberi.html

    • 05/02/2015 at 20:19

      Grazie! Ne ho proprio metà confezione avanzata…proverò la tua versione! 😉

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *