Gnocchi alla romana

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La scelta è difficile. Destreggiarsi quotidianamente tra le miriadi di idee, ricette e ispirazioni che mi vorticano intorno non è semplice. Tra web, libri, riviste e visioni della mia mente in fermento ci sono sempre troppe cose che vorrei sperimentare: ingredienti mai usati o dei quali non conoscevo l’esistenza, piatti etnici, ricette vegane, accostamenti insoliti, preparazioni alternative… Ma poi, ogni tanto, mi fermo.
E mi rendo conto che…mi mancano le basi!!

Insomma, non è molto tempo che mi sono messa a pasticciare in cucina e tanti piatti di base della nostra cucina non li conosco affatto; non solo per non averli mai preparati, ma nemmeno mangiati! E allora mi dico: come si fa a contaminare e sperimentare se non si sa nemmeno che sapore hanno le cose semplici?

Così, qualche giorno fa ho deciso di provare gli gnocchi alla romana. Li ho trovati deliziosi: semplici ma saporiti, da preparare anche in anticipo e da gustare caldissimi appena usciti dal forno.
E così, oltre ad avere una nuova soluzione per le cene invernali, ho aggiunto un altro minuscolo tassello alla conoscenza della nostra ricchissima tradizione culinaria.

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GNOCCHI ALLA ROMANA

Dose per 3 persone:

  • 125 g di semolino
  • 500 ml di latte parzialmente scremato
  • 1 tuorlo
  • 80 g di parmigiano grattugiato
  • 40 g di burro fuso
  • un pizzico di noce moscata

Scaldate il latte in un tegame con la noce moscata; quando sta per bollire salatelo e versatevi il semolino a pioggia. Mescolate con una forchetta per evitare che si formino grumi. Fate cuocere per una decina di minuti, mescolando, adesso, con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchi sul fondo. Quando il semolino sarà abbastanza sodo, togliete dal fuoco e incorporate il tuorlo e 40 gr di parmigiano.
A questo punto, stendete il composto su una superficie oliata (per me, carta forno) con l’aiuto di un mattarello. Qualcuno usa una spatola per stenderlo ma io ho trovato qualche difficoltà, perché il semolino non si distribuiva bene e tendeva a fare grumi, mentre con il mattarello è stato semplicissimo.
Fate uno strato non più alto di 1 cm, e poi, con l’aiuto di un tagliapasta, ricavatene tanti dischetti di 5 cm di diametro. Gli avanzi di impasto possono essere rimpastati e stesi di nuovo, così da non buttare nulla.
Disponete i dischetti su una pirofila da forno imburrata, sovrapponendoli parzialmente gli uni agli altri. Irrorateli con il burro fuso, cospargeteli con il parmigiano e infornate a 200° per 15-20 minuti. Servite caldissimi.

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16 comments on “Gnocchi alla romana

  1. 11/11/2013 at 23:38

    e brava! sai che non li ho mai fatti??? mi ero ripromessa di provarli durante lo svezzamento della pulce quando il semolino è transitato per poco in dispensa poi me ne sono liberata e l’idea è svanita!
    Ora che è arrivato il freddo potrei davvero provare…
    bacioni
    Silvia

    • 12/11/2013 at 08:44

      Effettivamente anche io credo di aver mangiato il semolino l’ultima volta circa…25 anni fa! Ma ero curiosa di provare questa ricetta…e ora che ce l’ho in casa ho intenzione di usarlo anche per fare un budino…anche quello un classico della tradizione!
      Un bacio e buona giornata!
      Alice

  2. 12/11/2013 at 08:06

    Mai fatti…a casa mia non si usava e non ho mai sperimentato molto in cucina. Ma brava tu perché il risultato sembra squisito. Come hai fatto a non far attaccare il mattarello al semolino? Lo hai bagnato?

    • 12/11/2013 at 08:46

      Non ce ne è stato bisogno, non si attaccava proprio! Forse dipendeva dalla consistenza del semolino… Però ho letto che effettivamente si può bagnare con un po’ di acqua se dovesse attaccarsi.
      Comunque sono davvero molto semplici…e, per me, buonissimi!
      Buona giornata! 🙂
      Alice

  3. Anche io non li ho mai fatti…anche se so che mia sorella (che non è affatto un’esperta di cucina) li cucina ogni tanto…chi sa mai che mi venga voglia, devono essere molto buoni!
    Buona giornata!

    • 12/11/2013 at 12:35

      Infatti sono semplicissimi…a prova di dilettante! Secondo me almeno una volta vanno provati. C’è un po’ di burro, ma volendo si può diminuire la dose…anche se a quel punto il piatto perde un po’ il suo perché! 😉
      Buona giornata anche a te!

  4. 12/11/2013 at 15:37

    Ma come fai!!!!
    Un piatto buonissimo…
    😉
    Luna

  5. 12/11/2013 at 18:28

    Ah se sono buoni! Deliziosissimi! 🙂 Brava Ali, ma perchè non provi ad andare alla Prova del Cuoco? (proposta seria eh!)

    • 12/11/2013 at 18:48

      Grazie Francy…ma tu mi sopravvaluti!! E poi, se già c’è una persona che mi guarda non sono più capace di fare niente, figuriamoci in tv!! 😉

  6. 14/11/2013 at 17:11

    e’ vero che le basi sono alla… base, ed è anche vero che la fantasia nasce proprio da una solida certezza. almeno pe rme è così. detto ciò io gli gnocchi alla romana non li ho mai fatti sai? e pensare che ho mezzo kg di semola proprio adatta! dai, mi lancio?

    • 14/11/2013 at 17:23

      Vai! Vedrai che sono buonissimi…e sono certa che saprai dargli un tocco originale come solo tu sai fare! 😉

  7. 20/11/2013 at 00:43

    Li ho mangiati per la prima volta la settimana scorsa: divini. Vorrei imparare a farli, quasi quasi seguo la tua ricetta.
    Per inciso: a Roma non sono riuscita a mangiarli, ogni volta che li mettono in menù poi si rivelano al sugo. Mah!

    • 20/11/2013 at 08:48

      Io non li ho mai trovati in un ristorante, forse perché non vado mai nel Lazio…ma non pensavo che ci mettessero il sugo!
      Farli è molto semplice e c’è di buono che li puoi preparare in anticipo e tenerli in frigo oppure surgelarli. Fammi sapere se decidi di provarli!
      Ciao!

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