Cena di lavoro

Le mie cene di lavoro sono molto sui generis (e chi mi conosce, capirà il perchè). A seconda delle volte, può essere un piacevole pasto condiviso con amiche tra chiacchiere e risate, o un interminabile susseguirsi di bocconi scanditi da imbarazzanti silenzi e trite parole di circostanza. L’ultima, per fortuna, era un cena del primo tipo ed ho colto l’occasione per provare questa ricetta con verdure di stagione.

TORTA SALATA DI ZUCCA E CAVOLO VERZA

  • 400 g di pasta matta (dose con 250 g di farina)
  • 300 g di zucca gialla
  • 200 g di patate
  • 250 g di cavolo verza
  • 2 uova
  • 60 g di emmental grattugiato
  • 150 ml di brodo
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • timo
  • olio
  • sale e pepe

Pulite la zucca gialla e tagliatela a dadini.
Pelate le patate e fate a dadini anche quelle.
Lavate la verza e tagliaitela a striscioline sottili.
Tagliate lo scalogno finissimo e fate soffriggere in 3-4 cucchiai d’olio insieme allo spicchio d’aglio diviso a metà. Quando lo scalogno è trasparente, togliete l’aglio e aggiungete le patate e la zucca. Dopo 5 minuti unite anche la verza e il timo e aggiustate di sale e di pepe. Infine versatevi il brodo e fate cuocere per circa 30 minuti a fuoco medio, prima con un coperchio e solo alla fine scoperto, per far asciugare il tutto.
Il ripieno delle torte salate a me piace non troppo liscio, in modo che si sentano gli ingredienti ancora un po’ distinti, ma se preferite una farcitura omogenea potete passare il tutto con il minipimer.
Quando il composto si è raffreddato, unitevi le uova sbattute e amalgamate bene. Stendete la pasta con il mattarello, rivestite una teglia da forno e versatevi le verdure. Ripiegate leggermente i bordi verso l’interno e cospargete la superficie con l’emmental grattugiato. Cuocete a 180° per 35 minuti.

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4 comments on “Cena di lavoro

  1. 04/03/2013 at 13:55

    Mi sembra molto buona! E ganza sta cosa della pasta matta…non l’avevo mai sentita, ma hai ragione, a volte quella brisé o sfoglia rimangono davvero troppo pesanti…la prossima volta che faccio una torta salata, forse farò una “mattata” 🙂

  2. 04/03/2013 at 15:09

    🙂

  3. 04/03/2013 at 16:28

    E pensare che c’è chi sorbisce interminabili cene nei ristoranti degli alberghi, mangiando cibi insipidi e discutendo su imminenti scadenze di fumosi progetti… Mettila come vuoi, ma la torta salata è una fortuna 😉 !

    • 04/03/2013 at 22:58

      E non abbiamo nemmeno il dress code! 🙂

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